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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VII, capitolo 13
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Cesare ordina che la cavalleria esca dall'accampamento e ingaggia una battaglia di cavalleria: poiché i suoi erano già in difficoltà, manda in soccorso circa quattrocento cavalieri germani, che aveva deciso fin dall'inizio di tenere con sé. I Galli non poterono resistere al loro assalto e, volti in fuga, dopo aver perso molti uomini si ritirarono verso la colonna. Sconfitti costoro, gli abitanti della città, di nuovo terrorizzati, condussero da Cesare quelli che ritenevano avessero sobillato il popolo, e si arresero a lui. Compiute queste cose, Cesare si diresse verso la città di Avarico, che era la più grande e la più fortificata nel territorio dei Biturigi, in una regione dalle terre fertilissime, perché confidava che, presa quella città, avrebbe ridotto in suo potere la nazione dei Biturigi.
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