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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VII, capitolo 18
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
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Poiché ormai le torri si erano avvicinate al muro, Cesare apprese dai prigionieri che Vercingetorige, consumato il foraggio, aveva spostato l'accampamento più vicino ad Avarico, e che egli stesso, con la cavalleria e le truppe leggere abituate a combattere tra i cavalieri, si era mosso per tendere un'imboscata nel luogo dove riteneva che i nostri sarebbero venuti il giorno dopo per foraggiare. Saputo ciò, partito in silenzio nel cuore della notte, giunse all'accampamento nemico al mattino. Quelli, saputo rapidamente tramite gli esploratori dell'arrivo di Cesare, nascosero i carri e i loro bagagli in boschi più fitti, e schierarono tutte le truppe in un luogo elevato e aperto. Annunciata la cosa, Cesare ordinò rapidamente di ammassare i bagagli e di preparare le armi.
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