Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VII, capitolo 41
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Cesare, mandati messaggeri alla città degli Edui perché spiegassero come per suo beneficio fossero stati risparmiati quelli che avrebbe potuto uccidere per diritto di guerra, concesse tre ore della notte all'esercito per il riposo, poi mosse l'accampamento verso Gergovia. A metà circa del percorso, i cavalieri mandati da Fabio espongono quanto grave fosse stato il pericolo. Dimostrano che l'accampamento era stato assalito con tutte le forze, poiché di continuo soldati freschi subentravano agli sfiniti e stremavano i nostri con la fatica continua, dato che per l'ampiezza dell'accampamento gli stessi uomini dovevano restare sempre sul vallo. Molti erano stati feriti dalla quantità di frecce e di proiettili di ogni tipo; per resistere a questi attacchi le macchine da lancio erano state di grande utilità. Che Fabio, lasciate soltanto due porte dopo la loro ritirata, murava le altre e aggiungeva parapetti al vallo, preparandosi per il giorno seguente a un caso simile. Saputo questo, Cesare, con il massimo impegno dei soldati, giunse all'accampamento prima del sorgere del sole.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.