Caricamento…
Caricamento…
latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VII, capitolo 9
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Ma Cesare, fermatosi due giorni in quei luoghi, poiché aveva previsto che queste cose sarebbero accadute riguardo a Vercingetorige, si allontana dall'esercito con il pretesto di radunare rinforzi e cavalleria; affida queste truppe al giovane Bruto; gli raccomanda di far percorrere ai cavalieri, il più largamente possibile, ogni direzione: egli stesso si sarebbe adoperato a non restare lontano dall'accampamento più di tre giorni. Prese queste disposizioni, a marce quanto più rapide poteva, all'insaputa dei suoi, giunge a Vienna. Là, trovata la cavalleria fresca che aveva mandato avanti molti giorni prima, senza interrompere il cammino né di giorno né di notte, si dirige attraverso il territorio degli Edui verso i Lingoni, dove svernavano due legioni, affinché, se dagli Edui si fosse tramato qualcosa anche riguardo alla sua incolumità, potesse prevenirlo con la rapidità. Giuntovi, manda a chiamare le rimanenti legioni e le raduna tutte in un unico luogo prima che agli Arverni potesse essere annunciato il suo arrivo. Saputa questa notizia, Vercingetorige riconduce di nuovo l'esercito tra i Biturigi e, mossosi di là, comincia ad assediare Gorgobina, città dei Boi, che Cesare, vinti nella guerra elvetica, vi aveva stanziato e assegnato agli Edui.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.