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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VIII, capitolo 32
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Il libro VIII non è di Cesare: lo scrisse il suo luogotenente Aulo Irzio per completare il racconto della campagna gallica fino allo scoppio della guerra civile.
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Ma Drappe, insieme a Lucterio, sapendo che le legioni e Caninio erano vicini e ritenendo di non poter entrare nel territorio della provincia senza sicura rovina, incalzati dall'esercito, né avendo più la possibilità di vagare liberamente e di compiere scorrerie, si fermano nel territorio dei Cadurci. Là, poiché Lucterio, un tempo, a cose ancora intatte, aveva goduto di grande influenza presso i suoi concittadini, ed era sempre stato promotore di nuovi disegni, godendo di grande autorità presso i barbari, occupa con le proprie forze e quelle di Drappe la città di Uxellodunum, che era stata sotto il suo patrocinio ed era eccellentemente fortificata dalla natura del luogo, e si unisce agli abitanti.
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