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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro VIII, capitolo 53
Traduzione di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Il libro VIII non è di Cesare: lo scrisse il suo luogotenente Aulo Irzio per completare il racconto della campagna gallica fino allo scoppio della guerra civile.
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Grande fu questa testimonianza dell'intero senato, e coerente con quanto avvenuto prima. Infatti l'anno precedente Marcello, attaccando la dignità di Cesare, contro la legge di Pompeo e Crasso aveva riferito prima del tempo dovuto al senato riguardo alle province di Cesare, e, espresse le opinioni, mettendo Marcello ai voti per divisione, lui che cercava per sé ogni prestigio dall'ostilità verso Cesare, il senato al gran completo passò a tutt'altro parere. Per questo non si abbattevano gli animi dei nemici di Cesare, ma venivano ammoniti a preparare necessità maggiori, con le quali il senato potesse essere costretto ad approvare ciò che essi stessi avevano stabilito.
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