Participio congiunto
Φιλαργυρος τις, απασαν αυτου την ουσιαν εξαργυρισαμενος και χρυσουν βωλον ποιησας, εν τινι τοπω κατωρυξε, συγκατορυξας εκει και την ψυχην εαυτου και τον νουν και καθ' ημεραν ερχομενος αυτον εβλεπε.
Un avaro, dopo aver convertito in denaro tutto il suo patrimonio e averne fatto una zolla d'oro, la seppellì in un certo luogo, seppellendo lì insieme ad essa anche la propria anima e la propria mente, e venendo ogni giorno la guardava.
εξαργυρισαμενος … ποιησας vale «dopo aver convertito in denaro... e averne fatto». I participi coordinati εξαργυρισαμενος e ποιησας, concordati col soggetto, hanno valore temporale di anteriorità: esprimono le azioni compiute prima di seppellire il tesoro.

