Publio Cornelio Tacito (56 circa–120 d.C.) è il massimo storiografo latino dell'età imperiale, noto per la sua prosa densa e la lucidità con cui analizza i meccanismi del potere. Gli Annales narrano la storia di Roma dalla morte di Augusto a quella di Nerone. In questo brano Tacito descrive come Ottaviano, eliminati tutti i rivali, abbandonò il nome di triumviro e, fingendosi semplice console e tribuno, attrasse a sé soldati, popolo e nobiltà, accentrando su di sé ogni prerogativa senza incontrare resistenza.
Testo latino e traduzione italiana
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Dopo che Bruto e Cassio furono uccisi e non vi erano più eserciti dello Stato, dopo che Pompeo fu schiacciato presso la Sicilia e Lepido fu spogliato del potere e Antonio fu ucciso, nemmeno nel partito dei Giuliani restava altro capo che Cesare: deposto il titolo di triumviro, presentandosi come console e accontentandosi del diritto tribunizio per proteggere la plebe, quando ebbe sedotto i soldati con doni, il popolo con l'annona, tutti con il fascino della quiete, cominciò a crescere gradualmente, ad attrarre a sé le funzioni del senato, dei magistrati e delle leggi, senza che nessuno si opponesse, poiché i più fieri erano caduti in battaglia o per proscrizione, mentre gli altri nobili, quanto più ciascuno era pronto alla servitù, tanto più venivano innalzati con ricchezze e onori e, arricchiti dalla nuova situazione, preferivano le cose sicure e presenti a quelle vecchie e pericolose. Né le province rifiutavano quella situazione, essendo il dominio del senato e del popolo reso sospetto dalle lotte tra i potenti e dall'avidità dei magistrati, e l'aiuto delle leggi essendo debole, poiché venivano sconvolte dalla violenza, dall'intrigo e infine dal denaro.
Testo latino integrale
Postquam Bruto et Cassio caesis nulla iam…
Postquam Bruto et Cassio caesis nulla iam publica arma, Pompeius apud Siciliam oppressus exutoque Lepido, interfecto Antonio ne Iulianis quidem partibus nisi Caesar dux reliquus, posito triumviri nomine consulem se ferens et ad tuendam plebem tribunicio iure contentum, ubi militem donis, populum annona, cunctos dulcedine otii pellexit, insurgere paulatim, munia senatus magistratuum legum in se trahere, nullo adversante, cum ferocissimi per acies aut proscriptione cecidissent, ceteri nobilium, quanto quis servitio promptior, opibus et honoribus extollerentur ac novis ex rebus aucti tuta et praesentia quam vetera et periculosa mallent. Neque provinciae illum rerum statum abnuebant, suspecto senatus populique imperio ob certamina potentium et avaritiam magistratuum, invalido legum auxilio quae vi ambitu postremo pecunia turbabantur.
Costrutti e analisi del periodo
I 2 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Ablativo assoluto
Postquam Bruto et Cassio caesis nulla iam publica arma, Pompeius apud Siciliam oppressus exutoque Lepido, interfecto Antonio ne Iulianis quidem partibus nisi Caesar dux reliquus, posito triumviri nomine consulem se ferens et ad tuendam plebem tribunicio iure contentum, ubi militem donis, populum annona, cunctos dulcedine otii pellexit, insurgere paulatim, munia senatus magistratuum legum in se trahere, nullo adversante, cum ferocissimi per acies aut proscriptione cecidissent, ceteri nobilium, quanto quis servitio promptior, opibus et honoribus extollerentur ac novis ex rebus aucti tuta et praesentia quam vetera et periculosa mallent.
Dopo che Bruto e Cassio furono uccisi e non vi erano più eserciti dello Stato, dopo che Pompeo fu schiacciato presso la Sicilia e Lepido fu spogliato del potere e Antonio fu ucciso, nemmeno nel partito dei Giuliani restava altro capo che Cesare: deposto il titolo di triumviro, presentandosi come console e accontentandosi del diritto tribunizio per proteggere la plebe, quando ebbe sedotto i soldati con doni, il popolo con l'annona, tutti con il fascino della quiete, cominciò a crescere gradualmente, ad attrarre a sé le funzioni del senato, dei magistrati e delle leggi, senza che nessuno si opponesse, poiché i più fieri erano caduti in battaglia o per proscrizione, mentre gli altri nobili, quanto più ciascuno era pronto alla servitù, tanto più venivano innalzati con ricchezze e onori e, arricchiti dalla nuova situazione, preferivano le cose sicure e presenti a quelle vecchie e pericolose.
Bruto … Cassio caesis vale «dopo che Bruto e Cassio furono uccisi». «Bruto et Cassio caesis» è un ablativo assoluto con participio perfetto passivo: il nome al caso ablativo (Bruto, Cassio) è unito al participio «caesis» e traduce una temporale/causale subordinata («dopo che furono uccisi»).
Neque provinciae illum rerum statum abnuebant, suspecto senatus populique imperio ob certamina potentium et avaritiam magistratuum, invalido legum auxilio quae vi ambitu postremo pecunia turbabantur.
Né le province rifiutavano quella situazione, essendo il dominio del senato e del popolo reso sospetto dalle lotte tra i potenti e dall'avidità dei magistrati, e l'aiuto delle leggi essendo debole, poiché venivano sconvolte dalla violenza, dall'intrigo e infine dal denaro.
suspecto … imperio … invalido … auxilio vale «essendo il dominio sospetto, essendo l'aiuto delle leggi debole». «suspecto… imperio» e «invalido… auxilio» sono due ablativi assoluti coordinati che esprimono la causa per cui le province non rifiutavano il nuovo ordine: il primo con participio aggettivale, il secondo con aggettivo predicativo.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Dopo che Bruto e Cassio furono uccisi e non vi erano più eserciti dello Stato, dopo che Pompeo fu schiacciato presso la Sicilia e Lepido fu spogliato del potere e Antonio fu ucciso, nemmeno nel partito dei Giuliani restava altro capo che Cesare: deposto il titolo di triumviro, presentandosi come console e accontentandosi del diritto tribunizio per proteggere la plebe, quando ebbe sedotto i soldati con doni, il popolo con l'annona, tutti con il fascino della quiete, cominciò a crescere gradualmente, ad attrarre a sé le funzioni del senato, dei magistrati e delle leggi, senza che nessuno si opponesse, poiché i più fieri erano caduti in battaglia o per proscrizione, mentre gli altri nobili, quanto più ciascuno era pronto alla servitù, tanto più venivano innalzati con ricchezze e onori e, arricchiti dalla nuova situazione, preferivano le cose sicure e presenti a quelle vecchie e pericolose.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Postquamcongiunzione, congiunzione temporale che introduce la subordinata temporale: «dopo che; quando».
Bruto (Brutus, -i, m.)sostantivo, ablativo maschile singolare, 2ª declinazione, parte dell'ablativo assoluto «bruto et cassio caesis»: «Bruto».
etcongiunzione, congiunzione coordinante che unisce «bruto» e «cassio»: «e; anche».
Cassiosostantivo.
caesisparticipio.
nullaaggettivo.
iamavverbio.
publicaaggettivo.
armasostantivo.
Pompeiussostantivo.
apudpreposizione.
Siciliamsostantivo.
oppressusparticipio.
exutoqueparticipio.
Lepidosostantivo.
interfectoparticipio.
Antoniosostantivo.
neavverbio.
Iulianisaggettivo.
quidemavverbio.
partibussostantivo.
nisicongiunzione.
Caesarsostantivo.
duxsostantivo.
reliquusaggettivo.
positoparticipio.
triumvirisostantivo.
nominesostantivo.
consulemsostantivo.
sepronome.
ferensparticipio.
etcongiunzione.
adpreposizione.
tuendamparticipio.
plebemsostantivo.
tribunicioaggettivo.
iuresostantivo.
contentumparticipio.
ubiavverbio.
militemsostantivo.
donissostantivo.
populumsostantivo.
annonasostantivo.
cunctospronome.
dulcedinesostantivo.
otiisostantivo.
pellexitverbo.
insurgereverbo.
paulatimavverbio.
muniasostantivo.
senatussostantivo.
magistratuumsostantivo.
legumsostantivo.
inpreposizione.
sepronome.
trahereverbo.
nullopronome.
adversanteparticipio.
cumcongiunzione.
ferocissimiaggettivo.
perpreposizione.
aciessostantivo.
autcongiunzione.
proscriptionesostantivo.
cecidissentverbo.
ceteriaggettivo.
nobiliumsostantivo.
quantoavverbio.
quispronome.
servitiosostantivo.
promptioraggettivo.
opibussostantivo.
etcongiunzione.
honoribussostantivo.
extollerenturverbo.
accongiunzione.
novisaggettivo.
expreposizione.
rebussostantivo.
auctiparticipio.
tutaaggettivo.
etcongiunzione.
praesentiaaggettivo.
quamcongiunzione.
veteraaggettivo.
etcongiunzione.
periculosaaggettivo.
mallentverbo.
2
Né le province rifiutavano quella situazione, essendo il dominio del senato e del popolo reso sospetto dalle lotte tra i potenti e dall'avidità dei magistrati, e l'aiuto delle leggi essendo debole, poiché venivano sconvolte dalla violenza, dall'intrigo e infine dal denaro.
Nequecongiunzione.
provinciaesostantivo.
illumpronome.
rerumsostantivo.
statumsostantivo.
abnuebantverbo.
suspectoparticipio.
senatussostantivo.
populiquesostantivo.
imperiosostantivo.
obpreposizione.
certaminasostantivo.
potentiumsostantivo.
etcongiunzione.
avaritiamsostantivo.
magistratuumsostantivo.
invalidoaggettivo.
legumsostantivo.
auxiliosostantivo.
quaepronome.
visostantivo.
ambitusostantivo.
postremoavverbio.
pecuniasostantivo.
turbabanturverbo.
Glossario e paradigmi
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et×6
e
legum×2
delle leggi
magistratuum×2
dei magistrati
se×2
sé
senatus×2
del senato
abnuebant
rifiutavano
ac
e
acies
battaglia
ad
per
adversante
opponendosi
ambitu
dall'intrigo
annona
con l'annona
Antonio
Antonio
apud
presso
arma
eserciti
aucti
arricchiti
aut
o
auxilio
l'aiuto
avaritiam
l'avidità
BrutusBrutus, -i, m.
Bruto
Caesar
Cesare
caesis
uccisi
Cassio
Cassio
cecidissent
erano caduti
certamina
le lotte
ceteri
gli altri
consulem
come console
contentum
accontentandosi
cum
poiché
cunctos
tutti
donis
con doni
dulcedine
con il fascino
dux
capo
ex
dalla
extollerentur
venivano innalzati
exutoque
e spogliato
ferens
presentandosi
ferocissimi
i più fieri
honoribus
con onori
iam
ormai
illum
quella
imperio
il dominio
in
a
insurgere
crescere
interfecto
ucciso
invalido
debole
Iulianis
dei Giuliani
iure
del diritto
Lepido
Lepido
mallent
preferivano
militem
i soldati
munia
le funzioni
ne
nemmeno
Neque
né
nisi
che
nobilium
nobili
nomine
il titolo
novis
dalla nuova
nulla
nessuno
nullo
nessuno
ob
a causa di
opibus
con ricchezze
oppressus
schiacciato
otii
della quiete
partibus
nel partito
paulatim
gradualmente
pecunia
dal denaro
pellexit
ebbe sedotto
per
in
periculosa
le pericolose
plebem
la plebe
Pompeius
Pompeo
populique
e del popolo
populum
il popolo
posito
deposto
postquam
dopo che
postremo
infine
potentium
dei potenti
praesentia
le presenti
promptior
più pronto
proscriptione
per proscrizione
provinciae
le province
publica
dello Stato
quae
che
quam
a
quanto
quanto
quidem
certo
quis
ciascuno
rebus
situazione
reliquus
rimasto
rerum
delle cose
servitio
alla servitù
Siciliam
la Sicilia
statum
situazione
suspecto
reso sospetto
trahere
attrarre
tribunicio
tribunizio
triumviri
di triumviro
tuendam
proteggere
turbabantur
venivano sconvolte
tuta
le cose sicure
ubi
quando
vetera
le vecchie
vi
dalla violenza
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Postquam Bruto et Cassio caesis nulla iam publica arma»?
La frase si traduce: «Dopo che Bruto e Cassio furono uccisi, non vi erano più eserciti dello Stato». Tacito usa l'ablativo assoluto «Bruto et Cassio caesis» per condensare in poche parole la fine della resistenza repubblicana, punto di partenza dell'ascesa di Augusto negli Annales.
Cosa significa «dulcedine otii» in Tacito?
«Dulcedine otii» significa «con il fascino della pace» o «con la dolcezza della quiete». Tacito usa questa espressione negli Annales per indicare lo strumento psicologico con cui Augusto conquistò il consenso dei Romani stanchi di guerre civili, presentando la propria monarchia come garanzia di ordine.
Perché Tacito dice che le province non si opponevano al nuovo regime?
Tacito spiega che le province erano stanche del governo del senato e del popolo, reso sospetto dalle lotte tra i potenti e dall'avidità dei magistrati. Le leggi, indebolite dalla violenza, dall'intrigo e infine dal denaro, non offrivano più alcuna protezione, rendendo il potere monarchico di Augusto preferibile all'anarchia precedente.
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