Caricamento…
Caricamento…
latino · Tacito
Tacito · Historiae
Publio Cornelio Tacito (55–117 d.C.) nelle Historiae narra le guerre civili del 69 d.C., l'anno dei quattro imperatori. In questo brano dell'Historiae 2.62 l'imperatore Vitellio, appena giunto al potere dopo la sconfitta di Otone, mostra un volto contraddittorio: clemenza verso i vinti, editti formalmente moderati, ma una gola inestinguibile e il conseguente dissolvimento della disciplina militare.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
E non si infierì oltre contro i disertori né sui beni di alcuno: vennero rispettati i testamenti di coloro che erano caduti nella battaglia otoniana, oppure la legge per gli intestati: in breve, se avesse moderato la sua lussuria, non avresti temuto la sua avarizia. Una brama dei banchetti turpe e insaziabile: dall'Urbe e dall'Italia venivano trasportati stimoli alla gola, con le strade che risuonavano da entrambi i mari; i capoluogo delle città erano esauriti dagli apparati dei conviti; le città stesse venivano devastate; il soldato degenerava dalla fatica e dalla virtù per l'abitudine ai piaceri e per il disprezzo del comandante. Mandò in anticipo in città un editto, con il quale rinviava il titolo di Augusto e non accettava quello di Cesare, pur non sottraendo nulla al potere. Gli astrologi furono espulsi dall'Italia; si dispose severamente che i cavalieri romani non si disonorassero nel circo e nell'arena. I principi precedenti li avevano spinti a ciò con denaro e più spesso con la forza, e la maggior parte dei municipî e delle colonie gareggiava nell'attrarre a pagamento i giovani più corrotti.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.
I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
si … temperaret … timeres
→ se moderasse la lussuria, non temeresti l'avarizia
'si luxuriae temperaret … non timeres': congiuntivo imperfetto in entrambe le protasi e apodosi, esprime un'ipotesi contraria alla realtà presente. Tacito lancia un giudizio morale condensato in una sola frase.
Compare nel periodo 1.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
strepentibus … itineribus
'strepentibus ab utroque mari itineribus' è un ablativo assoluto (participio presente + sostantivo): 'con le strade che risuonavano da entrambi i mari', indica la circostanza concomitante al trasporto dei cibi.
Compare nel periodo 2.
Scheda completa: Ablativo assolutoNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
quo … differret … reciperet
La relativa 'quo … differret … reciperet' ha il congiuntivo imperfetto per indicare lo scopo dell'editto: Tacito suggerisce che il gesto era formale, non sostanziale ('cum de potestate nihil detraheret').
Compare nel periodo 3.
Scheda completa: Proposizione relativa con valore finaleNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
cautum … ne … polluerentur
'cautum (est) ne … polluerentur': il supino/participio impersonale passivo 'cautum' regge la completiva negativa con 'ne' e il congiuntivo imperfetto passivo.
Compare nel periodo 4.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
aemulabantur … inlicere
La nota dell'apparato segnala che 'aemulabantur' regge eccezionalmente l'infinito 'inlicere' invece della costruzione con 'in' + gerundio o con ut. Questa costruzione sintattica è un'anomalia notata già dagli antichi.
Compare nel periodo 5.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Nec ultra in defectores aut bona cuiusquam saevitum: rata fuere eorum qui acie Othoniana ceciderant, testamenta aut lex intestatis: prorsus, si luxuriae temperaret, avaritiam non timeres. Epularum foeda et inexplebilis libido: ex urbe atque Italia inritamenta gulae gestabantur, strepentibus ab utroque mari itineribus; exhausti conviviorum apparatibus principes civitatum; vastabantur ipsae civitates; degenerabat a labore ac virtute miles adsuetudine voluptatum et contemptu ducis. Praemisit in urbem edictum, quo vocabulum Augusti differret, Caesaris non reciperet, cum de potestate nihil detraheret. Pulsi Italia mathematici; cautum severe ne equites Romani ludo et harena polluerentur. Priores id principes pecunia et saepius vi perpulerant, ac pleraque municipia et coloniae aemulabantur corruptissimum quemque adolescentium pretio inlicere.
E non si infierì oltre contro i disertori né sui beni di alcuno: vennero rispettati i testamenti di coloro che erano caduti nella battaglia otoniana, oppure la legge per gli intestati: in breve, se avesse moderato la sua lussuria, non avresti temuto la sua avarizia.
Una brama dei banchetti turpe e insaziabile: dall'Urbe e dall'Italia venivano trasportati stimoli alla gola, con le strade che risuonavano da entrambi i mari; i capoluogo delle città erano esauriti dagli apparati dei conviti; le città stesse venivano devastate; il soldato degenerava dalla fatica e dalla virtù per l'abitudine ai piaceri e per il disprezzo del comandante.
Mandò in anticipo in città un editto, con il quale rinviava il titolo di Augusto e non accettava quello di Cesare, pur non sottraendo nulla al potere.
Gli astrologi furono espulsi dall'Italia; si dispose severamente che i cavalieri romani non si disonorassero nel circo e nell'arena.
I principi precedenti li avevano spinti a ciò con denaro e più spesso con la forza, e la maggior parte dei municipî e delle colonie gareggiava nell'attrarre a pagamento i giovani più corrotti.
99 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
La frase si traduce: 'E non si infierì oltre contro i disertori né sui beni di alcuno'. Tacito usa il verbo impersonale passivo 'saevitum (est)' per descrivere la relativa moderazione di Vitellio verso i sostenitori di Otone appena sconfitto, presentandola come un fatto degno di nota rispetto al comportamento degli altri imperatori dell'anno dei quattro imperatori.
Tacito contrappone la clemenza formale di Vitellio (testamenta rispettati, nessuna persecuzione) alla sua 'foeda et inexplebilis libido epularum', la lussuria conviviale insaziabile. Il lusso dell'imperatore esaurisce le casse delle città, corrompe la disciplina dell'esercito e svela che la moderazione era apparente, non una vera virtù.
Questa frase non appartiene al brano T262 (Historiae 2.62), ma alla Germania 11. Nel brano delle Historiae il tema centrale è invece la corruzione morale di Vitellio e le sue conseguenze politiche e militari.
Lo stesso passo (I primi provvedimenti di Vitellio) lo trovi qui: