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latino · Cesare · opera integrale
Cesare · De bello Gallico, libro V, capitolo 2
Traduzione a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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Sistemate queste cose e terminate le assemblee, torna nella Gallia citeriore e di là parte verso l'esercito. Giunto là, dopo aver visitato tutti gli accampamenti invernali, trova, grazie allo straordinario impegno dei soldati nonostante la totale scarsità di ogni risorsa, circa seicento navi di quel tipo che abbiamo descritto sopra e ventotto navi da guerra già allestite, e che non mancava molto perché in pochi giorni potessero essere varate. Lodati i soldati e quelli che avevano diretto i lavori, spiega cosa vuole che si faccia e ordina a tutti di radunarsi al porto Iccio, dal quale porto sapeva che la traversata verso la Britannia era comodissima, di circa trenta miglia dal continente: Per questo compito vi lasciò quanti soldati sembrò sufficiente. Egli stesso parte con quattro legioni leggere e ottocento cavalieri verso i territori dei Treveri, perché costoro non venivano alle assemblee, non obbedivano ai comandi, e si diceva che sobillassero i Germani d'oltre Reno.
His confectis rebus conventibusque peractis, in citeriorem Galliam revertitur atque inde ad exercitum proficiscitur. Eo cum venisset, circuitis omnibus hibernis, singulari militum studio in summa omnium rerum inopia circiter sescentas eius generis cuius supra demonstravimus naves et longas XXVIII invenit instructas neque multum abesse ab eo quin paucis diebus deduci possint. Collaudatis militibus atque eis qui negotio praefuerant, quid fieri velit ostendit atque omnes ad portum Itium convenire iubet, quo ex portu commodissimum in Britanniam traiectum esse cognoverat, circiter milium passuum XXX transmissum a continenti: huic rei quod satis esse visum est militum reliquit. Ipse cum legionibus expeditis IIII et equitibus DCCC in fines Treverorum proficiscitur, quod hi neque ad concilia veniebant neque imperio parebant Germanosque Transrhenanos sollicitare dicebantur.
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