Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Eschine (389-314 a.C. circa) fu uno dei maggiori oratori attici, rivale politico di Demostene. Il discorso Contro Timarco (345 a.C.) è la sua orazione più celebre, pronunciata per impedire a Timarco di intervenire in assemblea accusandolo di condotta indegna. In questo brano, il proemio, Eschine spiega le ragioni personali e civiche che lo hanno spinto ad agire.
Testo greco e traduzione italiana
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Ουδεναnessunoπωποτεmaiτωνdeiπολιτων,cittadiniωoανδρεςuominiΑθηναιοι,ateniesiουτεnéγραφηνaccusa pubblicaγραψαμενοςavendo intentatoουτ'néενinευθυναιςrendicontiλυπησας,avendo recato molestiaαλλ'maωςcomeεγωγεio almenoνομιζωcredoμετριονmoderatoεμαυτονme stessoπροςversoεκασταciascunaτουτωνdi queste coseπαρεχων,mostrandoορωνvedendoδεmaτηνlaτεeπαλινcittàμεγαλαgravementeβλαπτομενηνdanneggiataυποdaΤιμαρχουTimarcoτουτουιquesto quiδημηγορουντοςche arringa il popoloπαραcontroτουςleνομους,leggiκαιeαυτοςio stessoιδιαprivatamenteσυκοψαντουμενος,perseguitato con calunnieενunaτιqualcosaτωνdelleαισχιστωνpiù vergognoseηγησαμηνho ritenutoειναιessereμηnonβοηθησαιsoccorrereτηlaτεeπολειcittàπασηtuttaκαιeτοιςleνομοιςleggiκαιeυμινvoiκαιeεμαυτω:me stessoγιγνωσκωνsapendoδ'eαυτονegliενοχονcolpevoleονταessendoοιςdelle cose cheολιγωpocoπροτερονprimaηκουσατεavete uditoαναγιγνωσκοντοςleggereτουilγραμματεως,segretarioεπηγγειλαho intentatoαυτωcontro di luiτηνlaδοκιμασιανdokimasiaταυτηνι.questa quiΚαι,eωoανδρεςuominiΑθηναιοι,ateniesiοιiλογοιdiscorsiκαταsecondoτοl'εθοςusoλεγομενοιpronunciatiεπιneiτοιςaiδημοσιοιςpubbliciαγωσινprocessiουκnonεισιsonoψευδεις.falsiΑιleγαρinfattiιδιαιprivateεχθραιinimicizieπολλαmolteπανυassaiτωνdelleκοινωνpubblicheεπανορθουσιν.correggonoΤουdelμενdunqueουνdunqueολουinteroαγωνοςprocessoφανειταιrisulteràουθ'néηlaπολιςcittàαιτιαcolpevoleουσαessendoΤιμαρχωTimarcoουθ'néοιleνομοιleggiουθ'néυμειςvoiουτ'néεγω,ioαλλ'maαυτοςstessoουτοςluiεαυτω.verso se stesso
Traduzione in italiano
Io, cittadini ateniesi, non avendo mai intentato un'accusa pubblica contro nessuno dei cittadini né avendo recato molestia ad alcuno in sede di rendiconto, ma mostrandomi io, come credo, moderato in ciascuna di queste occasioni, vedendo però la città gravemente danneggiata da questo Timarco che arringa il popolo contro le leggi, e io stesso perseguitato privatamente con calunnie, ho ritenuto che fosse una delle cose più vergognose non soccorrere tutta la città, le leggi, voi e me stesso; e sapendo che egli è colpevole delle cose che poco prima avete udito leggere dal segretario, gli ho intentato questa dokimasia. E, cittadini ateniesi, i discorsi pronunciati secondo l'uso nei processi pubblici non sono falsi. Le inimicizie private, infatti, correggono moltissime cose di interesse pubblico. Quanto a tutto il processo, dunque, risulterà che non sono colpevoli verso Timarco né la città, né le leggi, né voi, né io, ma lui stesso verso se stesso.
Testo greco integrale
Ουδενα πωποτε των πολιτων, ω ανδρες Αθηναιοι, ουτε…
Ουδενα πωποτε των πολιτων, ω ανδρες Αθηναιοι, ουτε γραφην γραψαμενος ουτ' εν ευθυναις λυπησας, αλλ' ως εγωγε νομιζω μετριον εμαυτον προς εκαστα τουτων παρεχων, ορων δε την τε παλιν μεγαλα βλαπτομενην υπο Τιμαρχου τουτουι δημηγορουντος παρα τους νομους, και αυτος ιδια συκοψαντουμενος, εν τι των αισχιστων ηγησαμην ειναι μη βοηθησαι τη τε πολει παση και τοις νομοις και υμιν και εμαυτω: γιγνωσκων δ' αυτον ενοχον οντα οις ολιγω προτερον ηκουσατε αναγιγνωσκοντος του γραμματεως, επηγγειλα αυτω την δοκιμασιαν ταυτηνι. Και, ω ανδρες Αθηναιοι, οι λογοι κατα το εθος λεγομενοι επι τοις δημοσιοις αγωσιν ουκ εισι ψευδεις. Αι γαρ ιδιαι εχθραι πολλα πανυ των κοινων επανορθουσιν. Του μεν ουν ολου αγωνος φανειται ουθ' η πολις αιτια ουσα Τιμαρχω ουθ' οι νομοι ουθ' υμεις ουτ' εγω, αλλ' αυτος ουτος εαυτω.
Schema del periodo
Ουδεναπωποτετωνπολιτων,
ωανδρεςΑθηναιοι,
ουτεγραφηνγραψαμενοςουτ'ενευθυναις
λυπησας,
αλλ'ωςεγωγενομιζωμετριονεμαυτον
προςεκαστατουτωνπαρεχων,
ορωνδετηντεπαλινμεγαλα
βλαπτομενηνυποΤιμαρχουτουτουιδημηγορουντοςπαρα
τουςνομους,
καιαυτοςιδιασυκοψαντουμενος,
εντι
Io, cittadini ateniesi, non avendo mai intentato un'accusa pubblica contro nessuno dei cittadini né avendo recato molestia ad alcuno in sede di rendiconto, ma mostrandomi io, come credo, moderato in ciascuna di queste occasioni, vedendo però la città gravemente danneggiata da questo Timarco che arringa il popolo contro le leggi, e io stesso perseguitato privatamente con calunnie, ho ritenuto che fosse una delle cose più vergognose non soccorrere tutta la città, le leggi, voi e me stesso; e sapendo che egli è colpevole delle cose che poco prima avete udito leggere dal segretario, gli ho intentato questa dokimasia.
Analisi di ogni parola
Ουδεναοὐδείς, οὐδεμία, οὐδέν
pronome · Complemento oggetto
AccusativoMaschileSingolare
1nessuno
Erodotron, il tutor
Perché «Ουδενα» qui?
Pronome negativo, oggetto del participio γραψάμενος: apre il periodo dichiarando l'assenza di accuse pregresse da parte dell'oratore.
Il tuo vocabolario
καιe
ουθ'né
Αθηναιοιateniesi
αλλ'ma
ανδρεςuomini
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Genitivo assoluto
Ουδενα πωποτε των πολιτων, ω ανδρες Αθηναιοι, ουτε γραφην γραψαμενος ουτ' εν ευθυναις λυπησας, αλλ' ως εγωγε νομιζω μετριον εμαυτον προς εκαστα τουτων παρεχων, ορων δε την τε παλιν μεγαλα βλαπτομενην υπο Τιμαρχου τουτουι δημηγορουντος παρα τους νομους, και αυτος ιδια συκοψαντουμενος, εν τι των αισχιστων ηγησαμην ειναι μη βοηθησαι τη τε πολει παση και τοις νομοις και υμιν και εμαυτω: γιγνωσκων δ' αυτον ενοχον οντα οις ολιγω προτερον ηκουσατε αναγιγνωσκοντος του γραμματεως, επηγγειλα αυτω την δοκιμασιαν ταυτηνι.
Io, cittadini ateniesi, non avendo mai intentato un'accusa pubblica contro nessuno dei cittadini né avendo recato molestia ad alcuno in sede di rendiconto, ma mostrandomi io, come credo, moderato in ciascuna di queste occasioni, vedendo però la città gravemente danneggiata da questo Timarco che arringa il popolo contro le leggi, e io stesso perseguitato privatamente con calunnie, ho ritenuto che fosse una delle cose più vergognose non soccorrere tutta la città, le leggi, voi e me stesso; e sapendo che egli è colpevole delle cose che poco prima avete udito leggere dal segretario, gli ho intentato questa dokimasia.
Τιμαρχου … δημηγορουντος vale «mentre Timarco arringa il popolo». Τιμάρχου ... δημηγορουντος è un genitivo assoluto: soggetto e participio al genitivo, sintatticamente indipendenti, con valore causale.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Io, cittadini ateniesi, non avendo mai intentato un'accusa pubblica contro nessuno dei cittadini né avendo recato molestia ad alcuno in sede di rendiconto, ma mostrandomi io, come credo, moderato in ciascuna di queste occasioni, vedendo però la città gravemente danneggiata da questo Timarco che arringa il popolo contro le leggi, e io stesso perseguitato privatamente con calunnie, ho ritenuto che fosse una delle cose più vergognose non soccorrere tutta la città, le leggi, voi e me stesso; e sapendo che egli è colpevole delle cose che poco prima avete udito leggere dal segretario, gli ho intentato questa dokimasia.
E, cittadini ateniesi, i discorsi pronunciati secondo l'uso nei processi pubblici non sono falsi.
Καιcongiunzione.
ωavverbio.
ανδρεςsostantivo.
Αθηναιοιsostantivo.
οιpronome.
λογοιsostantivo.
καταpreposizione.
τοpronome.
εθοςsostantivo.
λεγομενοιparticipio.
επιpreposizione.
τοιςpronome.
δημοσιοιςaggettivo.
αγωσινsostantivo.
ουκavverbio.
εισιverbo.
ψευδειςaggettivo.
3
Le inimicizie private, infatti, correggono moltissime cose di interesse pubblico.
Αιpronome.
γαρcongiunzione.
ιδιαιaggettivo.
εχθραιsostantivo.
πολλαaggettivo.
πανυavverbio.
τωνpronome.
κοινωνaggettivo.
επανορθουσινverbo.
4
Quanto a tutto il processo, dunque, risulterà che non sono colpevoli verso Timarco né la città, né le leggi, né voi, né io, ma lui stesso verso se stesso.
Τουpronome.
μενcongiunzione.
ουνcongiunzione.
ολουaggettivo.
αγωνοςsostantivo.
φανειταιverbo.
ουθ'congiunzione.
ηpronome.
πολιςsostantivo.
αιτιαaggettivo.
ουσαparticipio.
Τιμαρχωsostantivo.
ουθ'congiunzione.
οιpronome.
νομοιsostantivo.
ουθ'congiunzione.
υμειςpronome.
ουτ'congiunzione.
εγωpronome.
αλλ'congiunzione.
αυτοςpronome.
ουτοςpronome.
εαυτωpronome.
Glossario e paradigmi
I 108 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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Sfoglia tutti i 108 lemmi
και×5
e
ουθ'×3
né
Αθηναιοι×2
ateniesi
αλλ'×2
ma
ανδρες×2
uomini
αυτος×2
io stesso
εν×2
in
οι×2
i
ουτ'×2
né
τε×2
e
την×2
la
τοις×2
le
του×2
il
των×2
delle
ω×2
o
αγωνος
processo
αγωσιν
processi
Αι
le
αισχιστων
più vergognose
αιτια
colpevole
αναγιγνωσκοντος
leggere
αυτον
egli
αυτω
contro di lui
βλαπτομενην
danneggiata
βοηθησαι
soccorrere
γαρ
infatti
γιγνωσκων
sapendo
γραμματεως
segretario
γραφην
accusa pubblica
γραψαμενος
avendo intentato
δ'
e
δε
ma
δημηγορουντος
che arringa il popolo
δημοσιοις
pubblici
δοκιμασιαν
dokimasia
εαυτω
verso se stesso
εγω
io
εγωγε
io almeno
εθος
uso
ειναι
essere
εισι
sono
εκαστα
ciascuna
εμαυτον
me stesso
εμαυτω
me stesso
ενοχον
colpevole
επανορθουσιν
correggono
επηγγειλα
ho intentato
επι
nei
ευθυναις
rendiconti
εχθραι
inimicizie
η
la
ηγησαμην
ho ritenuto
ηκουσατε
avete udito
ιδια
privatamente
ιδιαι
private
κατα
secondo
κοινων
pubbliche
λεγομενοι
pronunciati
λογοι
discorsi
λυπησας
avendo recato molestia
μεγαλα
gravemente
μεν
dunque
μετριον
moderato
μη
non
νομιζω
credo
νομοι
leggi
νομοις
leggi
νομους
leggi
ὁ, ἡ, τό
i
οις
delle cose che
ολιγω
poco
ολου
intero
οντα
essendo
ορων
vedendo
οὐδείςοὐδείς, οὐδεμία, οὐδέν
nessuno
ουκ
non
ουν
dunque
ουσα
essendo
ουτε
né
ουτος
lui
παλιν
città
πανυ
assai
παρα
contro
παρεχων
mostrando
παση
tutta
πολει
città
πολις
città
πολιτων
cittadini
πολλα
molte
προς
verso
προτερον
prima
πώποτε
mai
συκοψαντουμενος
perseguitato con calunnie
ταυτηνι
questa qui
τη
la
τι
qualcosa
Τιμαρχου
Timarco
Τιμαρχω
Timarco
το
l'
τους
le
τουτουι
questo qui
τουτων
di queste cose
υμεις
voi
υμιν
voi
υπο
da
φανειται
risulterà
ψευδεις
falsi
ως
come
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Οὐδένα πώποτε τῶν πολιτῶν, ὦ ἄνδρες Ἀθηναῖοι»?
Si traduce «Nessuno mai dei cittadini, o Ateniesi»: è l'apertura del discorso Contro Timarco di Eschine, in cui l'oratore afferma di non aver mai in passato promosso accuse pubbliche contro alcun cittadino.
Perché Eschine accusa Timarco in questo discorso?
Eschine sostiene di agire per difendere la città e le leggi, danneggiate dall'attività demagogica di Timarco, e per rispondere a una persecuzione privata subita a causa sua; per questo intenta contro di lui la procedura della dokimasia.
Che cos'è la dokimasia menzionata da Eschine?
La dokimasia era la procedura ateniese di verifica dell'idoneità civile e morale di chi parlava in assemblea; Eschine la usa contro Timarco per impedirgli di continuare ad arringare il popolo, accusandolo di condotta indegna.