L'utopia della restaurazione nelle argomentazioni di un conservatore (II)
Isocrate
Greco
141 parole
3 periodi
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Isocrate, oratore e maestro di retorica ateniese del IV secolo a.C., compone l'Areopagitico per esortare la città a tornare all'antica costituzione, più equilibrata della democrazia radicale del suo tempo. In questo passo l'autore spiega come gli Ateniesi del passato distinguessero due forme di uguaglianza, preferendo quella che premia il merito a quella puramente aritmetica. Ne deriva un sistema di cariche assegnate per capacità e non per sorteggio.
Testo greco e traduzione italiana
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Μεγιστονgrandissimoδ'maαυτοιςa loroσυνεβαλετοcontribuìπροςaτοilκαλωςbeneοικεινgovernareτηνlaπολιν,cittàοτιcheδυοινdueισοτητοινuguaglianzeνομιζομεναινritenuteειναι,essereκαιeτηςl'unaμενταυτονle stesse coseαπασινa tuttiαπονεμουσης,che distribuisceτηςl'altraδεinveceτοciòπροσηκονche convieneεκαστοις,a ciascunoουκnonηγνοουνignoravanoτηνlaχρησιμωτεραν,più utileαλλαmaτηνlaμεντωνdelleαυτωνstesse coseαξιουσανche giudicava degniτουςiχρηστουςbuoniκαιeτουςiπονηρουςmalvagiαπεδοκιμαζονrespingevanoωςcomeουnonδικαιανgiustaουσαν,essendoτηνlaδεinveceκαταsecondoτηνilαξιανmeritoεκαστονciascunoτιμωσανche onoraκαιeπολαζουσανche punisceπροηρουντοpreferivanoκαιeδιαper mezzo diταυτηςquestaωκουνgovernaronoτηνlaπολιν,cittàουκnonεξdaαπαντωνtuttiταςleαρχαςcaricheκληρουντεςassegnando a sorteαλλαmaτουςiβελτιστουςmiglioriκαιeτουςiικανωατουςpiù capaciεφ'perεκαστονciascunoτωνdeiεργωνcompitiπροκρινοντες.scegliendo in anticipoΤοιουτουςtaliγαρinfattiηλπιζονsperavanoεσεσθαιche sarebbero statiκαιancheτουςgliαλλους,altriοιοιqualiπερappuntoαν-ωσινfosseroοιcoloroτωνdegliπραγματωνaffariεπιστατουντες.che erano a capoΕπειταinoltreκαιancheδημοτικωτερανpiù democraticoενομιζονritenevanoειναιessereταυτηνquestoτηνl'καταστασινassettoηdi quantoτηνquelloδιαper mezzo diτουilλαγχανεινsorteggiareγιγνομενην:che si produceενinμενγαρinfattiτηilκληρωσειsorteggioτηνlaτυχηνsorteβραβευσεινavrebbe decisoκαιeπολλακιςspessoληψεσθαιavrebbero ottenutoταςleαρχαςcaricheτουςquelli cheολιγαρχιαςl'oligarchiaεπιθυμουντας,desideravanoενinδεinveceτωilπροκρινεινscegliere in anticipoτουςiεπιεικεστατουςpiù equiτονilδημονpopoloεσεσθαιsarebbe statoκυριονpadroneελεσθαιdi eleggereτουςquelli cheαγαπωνταςamavanoμαλισταsoprattuttoτηνlaκαθεστωσανstabilitaπολιτειαν.costituzione
Traduzione in italiano
Ma il contributo più grande al buon governo della città fu questo: ritenendo che vi fossero due forme di uguaglianza, una che distribuisce a tutti le stesse cose, l'altra ciò che conviene a ciascuno, non ignoravano quale fosse la più utile, ma respingevano quella che giudicava degni delle stesse cose i buoni e i malvagi, ritenendola ingiusta, mentre preferivano quella che onora e punisce ciascuno secondo il merito, e con questa governarono la città, non assegnando le cariche a sorte fra tutti, ma scegliendo in anticipo i migliori e i più capaci per ciascun compito. Speravano infatti che anche gli altri sarebbero diventati tali, quali fossero coloro che erano a capo degli affari. Inoltre ritenevano che questo assetto fosse più democratico di quello che nasce dal sorteggio: nel sorteggio infatti la sorte avrebbe deciso e spesso avrebbero ottenuto le cariche quelli che desideravano l'oligarchia, mentre nello scegliere in anticipo i più equi, il popolo sarebbe stato padrone di eleggere quelli che più amavano la costituzione stabilita.
Testo greco integrale
Μεγιστον δ' αυτοις συνεβαλετο προς το καλως οικειν…
Μεγιστον δ' αυτοις συνεβαλετο προς το καλως οικειν την πολιν, οτι δυοιν ισοτητοιν νομιζομεναιν ειναι, και της μεν ταυτον απασιν απονεμουσης, της δε το προσηκον εκαστοις, ουκ ηγνοουν την χρησιμωτεραν, αλλα την μεν των αυτων αξιουσαν τους χρηστους και τους πονηρους απεδοκιμαζον ως ου δικαιαν ουσαν, την δε κατα την αξιαν εκαστον τιμωσαν και πολαζουσαν προηρουντο και δια ταυτης ωκουν την πολιν, ουκ εξ απαντων τας αρχας κληρουντες αλλα τους βελτιστους και τους ικανωατους εφ' εκαστον των εργων προκρινοντες. Τοιουτους γαρ ηλπιζον εσεσθαι και τους αλλους, οιοι περ αν ωσιν οι των πραγματων επιστατουντες. Επειτα και δημοτικωτεραν ενομιζον ειναι ταυτην την καταστασιν η την δια του λαγχανειν γιγνομενην: εν μεν γαρ τη κληρωσει την τυχην βραβευσειν και πολλακις ληψεσθαι τας αρχας τους ολιγαρχιας επιθυμουντας, εν δε τω προκρινειν τους επιεικεστατους τον δημον εσεσθαι κυριον ελεσθαι τους αγαπωντας μαλιστα την καθεστωσαν πολιτειαν.
Costrutti e analisi del periodo
I 3 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Genitivo assoluto duale
Μεγιστον δ' αυτοις συνεβαλετο προς το καλως οικειν την πολιν, οτι δυοιν ισοτητοιν νομιζομεναιν ειναι, και της μεν ταυτον απασιν απονεμουσης, της δε το προσηκον εκαστοις, ουκ ηγνοουν την χρησιμωτεραν, αλλα την μεν των αυτων αξιουσαν τους χρηστους και τους πονηρους απεδοκιμαζον ως ου δικαιαν ουσαν, την δε κατα την αξιαν εκαστον τιμωσαν και πολαζουσαν προηρουντο και δια ταυτης ωκουν την πολιν, ουκ εξ απαντων τας αρχας κληρουντες αλλα τους βελτιστους και τους ικανωατους εφ' εκαστον των εργων προκρινοντες.
Ma il contributo più grande al buon governo della città fu questo: ritenendo che vi fossero due forme di uguaglianza, una che distribuisce a tutti le stesse cose, l'altra ciò che conviene a ciascuno, non ignoravano quale fosse la più utile, ma respingevano quella che giudicava degni delle stesse cose i buoni e i malvagi, ritenendola ingiusta, mentre preferivano quella che onora e punisce ciascuno secondo il merito, e con questa governarono la città, non assegnando le cariche a sorte fra tutti, ma scegliendo in anticipo i migliori e i più capaci per ciascun compito.
δυοιν ισοτητοιν νομιζομεναιν vale «ritenendo che vi fossero due forme di uguaglianza». Costruzione arcaica al duale δυοῖν ἰσοτήτοιν νομιζομέναιν εἶναι, letteralmente 'essendoci due uguaglianze ritenute esistere', apre l'intera argomentazione.
Proposizione relativa indefinita
Τοιουτους γαρ ηλπιζον εσεσθαι και τους αλλους, οιοι περ αν ωσιν οι των πραγματων επιστατουντες.
Speravano infatti che anche gli altri sarebbero diventati tali, quali fossero coloro che erano a capo degli affari.
οιοι … αν ωσιν vale «quali fossero». Οἷοίπερ ἂν ὦσιν, con il congiuntivo eventuale, esprime un valore generalizzante: 'quali che siano'.
Proposizione infinitiva
Επειτα και δημοτικωτεραν ενομιζον ειναι ταυτην την καταστασιν η την δια του λαγχανειν γιγνομενην: εν μεν γαρ τη κληρωσει την τυχην βραβευσειν και πολλακις ληψεσθαι τας αρχας τους ολιγαρχιας επιθυμουντας, εν δε τω προκρινειν τους επιεικεστατους τον δημον εσεσθαι κυριον ελεσθαι τους αγαπωντας μαλιστα την καθεστωσαν πολιτειαν.
Inoltre ritenevano che questo assetto fosse più democratico di quello che nasce dal sorteggio: nel sorteggio infatti la sorte avrebbe deciso e spesso avrebbero ottenuto le cariche quelli che desideravano l'oligarchia, mentre nello scegliere in anticipo i più equi, il popolo sarebbe stato padrone di eleggere quelli che più amavano la costituzione stabilita.
τον … εσεσθαι κυριον ελεσθαι vale «il popolo sarebbe stato padrone di eleggere». Costruzione con soggetto in accusativo e infinito (τὸν δῆμον ἔσεσθαι κύριον ἑλέσθαι), tipica del discorso indiretto dopo verbi di opinione.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Ma il contributo più grande al buon governo della città fu questo: ritenendo che vi fossero due forme di uguaglianza, una che distribuisce a tutti le stesse cose, l'altra ciò che conviene a ciascuno, non ignoravano quale fosse la più utile, ma respingevano quella che giudicava degni delle stesse cose i buoni e i malvagi, ritenendola ingiusta, mentre preferivano quella che onora e punisce ciascuno secondo il merito, e con questa governarono la città, non assegnando le cariche a sorte fra tutti, ma scegliendo in anticipo i migliori e i più capaci per ciascun compito.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Μεγιστον (μέγας, μεγάλη, μέγα (superl. μέγιστος, -η, -ον))aggettivo, accusativo (avverbiale) neutro singolare, 2ª declinazione, accusativo avverbiale del superlativo, regge l'intera frase: «grandissimo; il più grande, in sommo grado».
αυτοις (αὐτός, αὐτή, αὐτό)pronome, dativo maschile plurale, pronominale (2ª) declinazione, dativo di vantaggio: «a loro; per loro».
συνεβαλετοverbo.
προςpreposizione.
τοpronome.
καλωςavverbio.
οικεινverbo.
τηνpronome.
πολινsostantivo.
οτιcongiunzione.
δυοινaggettivo.
ισοτητοινsostantivo.
νομιζομεναινparticipio.
ειναιverbo.
καιcongiunzione.
τηςpronome.
μενavverbio.
ταυτονpronome.
απασινpronome.
απονεμουσηςparticipio.
τηςpronome.
δεcongiunzione.
τοpronome.
προσηκονparticipio.
εκαστοιςpronome.
ουκavverbio.
ηγνοουνverbo.
τηνpronome.
χρησιμωτερανaggettivo.
αλλαcongiunzione.
τηνpronome.
μενavverbio.
τωνpronome.
αυτωνpronome.
αξιουσανparticipio.
τουςpronome.
χρηστουςaggettivo.
καιcongiunzione.
τουςpronome.
πονηρουςaggettivo.
απεδοκιμαζονverbo.
ωςcongiunzione.
ουavverbio.
δικαιανaggettivo.
ουσανparticipio.
τηνpronome.
δεcongiunzione.
καταpreposizione.
τηνpronome.
αξιανsostantivo.
εκαστονpronome.
τιμωσανparticipio.
καιcongiunzione.
πολαζουσανparticipio.
προηρουντοverbo.
καιcongiunzione.
διαpreposizione.
ταυτηςpronome.
ωκουνverbo.
τηνpronome.
πολινsostantivo.
ουκavverbio.
εξpreposizione.
απαντωνpronome.
ταςpronome.
αρχαςsostantivo.
κληρουντεςparticipio.
αλλαcongiunzione.
τουςpronome.
βελτιστουςaggettivo.
καιcongiunzione.
τουςpronome.
ικανωατουςaggettivo.
εφ'preposizione.
εκαστονpronome.
τωνpronome.
εργωνsostantivo.
προκρινοντεςparticipio.
2
Speravano infatti che anche gli altri sarebbero diventati tali, quali fossero coloro che erano a capo degli affari.
Τοιουτουςaggettivo.
γαρcongiunzione.
ηλπιζονverbo.
εσεσθαιverbo.
καιcongiunzione.
τουςpronome.
αλλουςaggettivo.
οιοιpronome.
περavverbio.
ανavverbio.
ωσινverbo.
οιpronome.
τωνpronome.
πραγματωνsostantivo.
επιστατουντεςparticipio.
3
Inoltre ritenevano che questo assetto fosse più democratico di quello che nasce dal sorteggio: nel sorteggio infatti la sorte avrebbe deciso e spesso avrebbero ottenuto le cariche quelli che desideravano l'oligarchia, mentre nello scegliere in anticipo i più equi, il popolo sarebbe stato padrone di eleggere quelli che più amavano la costituzione stabilita.
Επειταavverbio.
καιcongiunzione.
δημοτικωτερανaggettivo.
ενομιζονverbo.
ειναιverbo.
ταυτηνpronome.
τηνpronome.
καταστασινsostantivo.
ηcongiunzione.
τηνpronome.
διαpreposizione.
τουpronome.
λαγχανεινverbo.
γιγνομενηνparticipio.
ενpreposizione.
μενavverbio.
γαρcongiunzione.
τηpronome.
κληρωσειsostantivo.
τηνpronome.
τυχηνsostantivo.
βραβευσεινverbo.
καιcongiunzione.
πολλακιςavverbio.
ληψεσθαιverbo.
ταςpronome.
αρχαςsostantivo.
τουςpronome.
ολιγαρχιαςsostantivo.
επιθυμουνταςparticipio.
ενpreposizione.
δεcongiunzione.
τωpronome.
προκρινεινverbo.
τουςpronome.
επιεικεστατουςaggettivo.
τονpronome.
δημονsostantivo.
εσεσθαιverbo.
κυριονaggettivo.
ελεσθαιverbo.
τουςpronome.
αγαπωνταςparticipio.
μαλισταavverbio.
τηνpronome.
καθεστωσανparticipio.
πολιτειανsostantivo.
Glossario e paradigmi
I 99 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quiz flashcard
Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 99 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
Come si traduce «Μέγιστον δ' αὐτοῖς συνεβάλετο πρός τὸ καλῶς οἰκεῖν τὴν πόλιν»?
Si traduce «Ma il contributo più grande al buon governo della città fu questo»: Isocrate introduce così, nell'Areopagitico, la sua riflessione sulle due forme di uguaglianza praticate dagli antichi Ateniesi.
Quali sono le due forme di uguaglianza descritte da Isocrate?
Isocrate distingue un'uguaglianza aritmetica, che assegna a tutti le stesse cose senza distinguere buoni e cattivi, da un'uguaglianza proporzionale, che onora e punisce ciascuno secondo il proprio merito; nell'Areopagitico l'autore mostra come gli antichi Ateniesi preferissero quest'ultima.
Perché Isocrate critica il sorteggio delle cariche?
Nell'Areopagitico Isocrate sostiene che il sorteggio affida le cariche al caso, favorendo talvolta chi desidera l'oligarchia, mentre la scelta dei più capaci garantisce che il potere resti nelle mani di chi ama davvero la costituzione vigente.
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