Caricamento…
Caricamento…
greco · Omero
Omero · Iliade
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Nell'Iliade di Omero, Patroclo, vedendo i grandi guerrieri achei feriti e la battaglia che volge al peggio, supplica l'orgoglioso Achille di lasciargli indossare le sue divine armature per scendere in battaglia. Achille però rifiuta e Patroclo morirà tragicamente in combattimento.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Patroclo allora gli disse con un profondo sospiro: «O Achille, figlio di Peleo, il più valoroso fra gli Achei, non adirti: un dolore terribile ha colpito gli Achei. Infatti tutti coloro che prima erano i migliori giacciono nelle navi feriti e stanchi. Il forte Diomede figlio di Tideo è stato ferito, Odisseo il glorioso della lancia è stato trafitto, e pure Agamennone, e Euripilo è stato ferito da una freccia alla coscia. I medici esperti di molti rimedi si prenderanno cura di loro, curando le loro ferite, ma tu sei senza risorse, Achille. Che questo rancore che serbi non ti colga allora: quale altro avrà vantaggio se tu non aiuti gli Achei dal disastro? Non essere crudele: il padre tuo non era Peleo, né Tetide tua madre; la mari glaucastica ti generò e le rupi scoscese, perché il tuo animo è spietato. Se per caso temi una profezia divina e la dea tua madre da Zeus ti ha rivelato qualcosa, almeno mandami avanti insieme alle armi dei Mirmidoni, se io posso essere una luce per i Danai. Dammi le tue armi da indossare, affinché i Troiani, credendomi te, si allontanino dalla battaglia e i figli di Ares Achei possano riprendere fiato stanchi come sono: breve è la tregua della guerra. Facilmente noi, ancora freschi, ricacceremmo via gli stanchi dalla città verso le navi e gli accampamenti». Così disse supplicando, il grande insensato: infatti era destinato a pregare per sé stesso la morte e il male fato.
Τον δε βαρυ στεναχων προσεφης Πατροκλεες ιππευ: «Ω Αχιλευ, Πηληος υιε, μεγα φερτατ' Αχαιων μη νεμεσα: τοιον γαρ αχος βεβιηκεν Αχαιους. Οι μεν γαρ δη παντες, οσοι παρος ησαν αριστοι, εν νηυσιν κεαται βεβλημενοι ονταμενοι τε. Βεβληται μεν ο Τυδειδης κρατερος Διομιηδης, ουτασται δ'Οδυσευς δουρικλυτος ηδ' Αγαμεμνων, βεβληται δε και Ευρυπυλος κατα μηρον οιστω. Τους μεν τ' ιητροι πολυφαρμακοι αμφιπενονται ελκε ακειομενοι• συ δ' αμηχανος έπλευ Αχιλλευ. Μη εμε γ' ουν ουτος γε λαβοι χολος, ον συ φυλασσεις αιναρετη• τισευ αλλος ονησεται οψιγονος περ αι κε μη Αργειοισιν αεικεα λοιγον αμυνης; Νηλεες, ουκ αρα σοιγε πατηρ ην ιπποτα Πηλευς, ουδε Θετις μητηρ• γλαυκη δε σε τικτε θαλασσα ττετραι τ' ηλιβατοι, οτι τοι νοος εστιν απηνης. Ειδε τινα φρεσισησι θεοπροιτιην αλεεινεις και τινα τοι παρ Ζηνος επεφραδε ποτνια μητηρ, αλλ' εμε περ προες ωχ', αμα δ' αλλον λαον οπασσον Μυρμιδονων, ην που τι φοως Δαναοισι γενωμαι. Δος δε μοι ωμοιιν τα σα τευχεα θωρηχθηναι, αι κ' εμε σοι ισκοντες αττοσχωνται πολεμοιο Τρωες, αναπνευσωσι δ' αρηιοι υιες Αχαιων τειρομενοι: ολιγη δε τ' αναηνενσις πολεμοιο. Ρεια δε κ' ακμητες κεκμηοτας ανδρας αυτη ωσαιμεν προτι αστυ νεων απο και κλισιαων». Ως φατο λισσομενος μεγα νηπιος: η γαρ εμελλεν οι αυτω θανατον τε κακον και κηρα λιτεσθαι.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 148 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Patroclo allora gli disse con un profondo sospiro: «O Achille, figlio di Peleo, il più valoroso fra gli Achei, non adirti: un dolore terribile ha colpito gli Achei. È l'inizio della versione di Omero, Iliade.
Nell'Iliade di Omero, Patroclo supplica per portare le armi di Achille al fine di ingannare i Troiani, che lo crederanno Achille stesso, e così permettere agli Achei stanchi di riprendere fiato e respingere il nemico dalle navi greche.
Altri passi di Omero già tradotti e analizzati.