Petronio Arbitro, vissuto nel I secolo d.C., è l'autore del Satyricon, romanzo satirico in prosa e versi che mescola parodia sociale, realismo volgare e raffinata ironia letteraria. Al centro dell'opera campeggia la Cena Trimalchionis, il banchetto del liberto arricchito Trimalchione, esempio insuperato di satira del nuovo-ricco romano. In questo brano Trimalchione, ignorante e borioso, si improvvisa astrologo e illustra agli ospiti le caratteristiche dei nati sotto ciascuno dei dodici segni zodiacali, con etimologie fantasiose e paragoni grotteschi. Il passo è celebre per la lingua viva, piena di volgarismi e calchi popolari, che Petronio usa deliberatamente come specchio della cultura semicolta del suo personaggio.
Testo latino e traduzione italiana
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Caelusil cielohic,questoinin cuiquocuiduodecimdodicidiideihabitant,abitanoinintotidemaltrettantesesi (sé)figurasfigureconvertit,si trasformaetemodoorafitdiventaAries.ArieteItaquee cosìquisquischiunquenasciturnasceillosotto quelsigno,segnomultamoltipecoragreggihabet,possiedemultummoltalanae,lanacaputtestapraetereaper giuntadurum,durafrontemfronteexpudoratam,sfrontatacornumcornoacutum.aguzzoPlurimimoltissimihocquestosignosegnoscholasticiscolarinascunturnasconoetearietilli».piccoli arietiLaudamuslodiamourbanitatemlo spirito argutomathematici;dell'astrologoitaquee cosìadiecit:aggiunse«Deindepoitotustuttocaelusil cieloTaurusTorofit.diventaItaquee cosìtuncalloracalcitrosicalciatorinascunturnasconoetebubulcibovarietequiquelli chesese stessiipsistessipascunt.badanoInneiGeminisGemelliauteminvecenascunturnasconobigaebigheetebovesbuoietecoleitestonietequiquelli cheutrosqueentrambiparietesparetilinunt.imbiancanoInnelCancroCancroegoionatusnatosum:sonoideoperciòmultismoltepedibusgambesto,sto in piedieteininmarimareeteininterraterramultamoltopossideo;possiedonamperchécanceril granchioetsiahocquestoetcheillocquelloquadrat.si adattaEteideoperciòiamormaidudumda un po'nihilnullasupersopraillumluiposui,ho messoneper nongenesimoroscopomeammiopremerem.schiacciassiInnelLeoneLeonecataphagaemangioninascunturnasconoeteimperiosi.prepotentiInnellaVirgineVerginemulieresdonneetefugitivifuggitivietecompediti;carceratiinnellaLibraBilancialanionesmacellaieteunguentariiprofumierietequicumquechiunquealiquidqualcosaexpendunt;pesainnelloScorpioneScorpionevenenariiavvelenatorietepercussores;percussoriinnelSagittarioSagittariostrabones,guerciquicheholerale erbespectant,guardanolardumil lardotollunt;rubanoinnelCapricornoCapricornoaerumnosi,disgraziatiquibusai qualipraea causa dimalaguaisualorocornuacornanascuntur;nasconoinnell'AquarioAcquariocoponesbettolierietecucurbitae;zuccheinneiPiscibusPesciobsonatorescuochieterhetores.retoriSiccosìorbisla sferavertiturruotatanquamcomemola,macinaetesempersemprealiquidqualcosamalidi malefacit,fautcosì chehominesgli uominiautonascanturnascanoautopereant.muoianoQuodquanto al fatto cheautempoiininmediomezzocaespitemzollavidetisvedeteetesupersopracaespitemla zollafavum,favonihilnullasinesenzarationeragionefacio.faccioTerrala terramatermadreestèininmediomezzoquasicomeovumuovocorrotundata,tondeggianteeteomniatuttibonai beniininseséhabethatanquamcomefavus».un favo«Sophos!»,bravo!universitutticlamamus.esclamiamo
Traduzione in italiano
Questo cielo, in cui abitano dodici dèi, si trasforma in altrettante figure, e ora diventa Ariete. E così chiunque nasce sotto quel segno possiede molti greggi, molta lana, e per giunta una testa dura, una fronte sfrontata, un corno aguzzo. Moltissimi scolari e arietilli nascono sotto questo segno». Lodiamo lo spirito arguto dell'astrologo; e così aggiunse: «Poi tutto il cielo diventa Toro. Allora nascono i calciatori e i bovari e quelli che badano a se stessi. Nei Gemelli invece nascono le bighe, i buoi, i testoni e quelli che imbiancano tutte e due le pareti. Nel Cancro sono nato io: perciò sto in piedi su molte gambe, e in mare e in terra possiedo molto; perché il granchio si adatta sia a questo che a quello. E perciò da un bel po' non ho messo nulla sopra di lui, per non schiacciare il mio oroscopo. Nel Leone nascono i mangioni e i prepotenti. Nella Vergine le donne, i fuggitivi e i carcerati; nella Bilancia i macellai e i profumieri e tutti coloro che pesano qualcosa; nello Scorpione i velentieri e i percussori; nel Sagittario i guerci, che guardano le erbe e rubano il lardo; nel Capricorno i disgraziati, ai quali per via dei loro guai nascono le corna; nell'Acquario i bettolieri e le zucche; nei Pesci i cuochi e i retori. Così la sfera ruota come una macina, e fa sempre qualcosa di male, così che gli uomini o nascano o muoiano. E quanto al fatto che vedete in mezzo una zolla erbosa e sopra la zolla un favo, non faccio nulla senza ragione. La terra madre sta in mezzo tondeggiante come un uovo, e contiene in sé tutti i beni come un favo». «Bravo!», esclamiamo tutti.
Testo latino integrale
Caelus hic, in quo duodecim dii…
Caelus hic, in quo duodecim dii habitant, in totidem se figuras convertit, et modo fit Aries. Itaque quisquis nascitur illo signo, multa pecora habet, multum lanae, caput praeterea durum, frontem expudoratam, cornum acutum. Plurimi hoc signo scholastici nascuntur et arietilli». Laudamus urbanitatem mathematici; itaque adiecit: «Deinde totus caelus Taurus fit. Itaque tunc calcitrosi nascuntur et bubulci et qui se ipsi pascunt. In Geminis autem nascuntur bigae et boves et colei et qui utrosque parietes linunt. In Cancro ego natus sum: ideo multis pedibus sto, et in mari et in terra multa possideo; nam cancer et hoc et illoc quadrat. Et ideo iam dudum nihil super illum posui, ne genesim meam premerem. In Leone cataphagae nascuntur et imperiosi. In Virgine mulieres et fugitivi et compediti; in Libra laniones et unguentarii et quicumque aliquid expendunt; in Scorpione venenarii et percussores; in Sagittario strabones, qui holera spectant, lardum tollunt; in Capricorno aerumnosi, quibus prae mala sua cornua nascuntur; in Aquario copones et cucurbitae; in Piscibus obsonatores et rhetores. Sic orbis vertitur tanquam mola, et semper aliquid mali facit, ut homines aut nascantur aut pereant. Quod autem in medio caespitem videtis et super caespitem favum, nihil sine ratione facio. Terra mater est in medio quasi ovum corrotundata, et omnia bona in se habet tanquam favus». «Sophos!», universi clamamus.
Costrutti e analisi del periodo
I 17 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione relativa
Caelus hic, in quo duodecim dii habitant, in totidem se figuras convertit, et modo fit Aries.
Questo cielo, in cui abitano dodici dèi, si trasforma in altrettante figure, e ora diventa Ariete.
in quo duodecim dii habitant vale «in cui abitano dodici dèi». La relativa è introdotta dal pronome relativo «quo» (ablativo maschile singolare di «qui, quae, quod») retto dalla preposizione «in» con valore locativo. Il verbo «habitant» è alla terza persona plurale dell'indicativo presente di «habito» (1a coniugazione). La proposizione si aggancia al sostantivo «Caelus» e ne specifica la caratteristica: è il cielo in cui risiedono le dodici divinità dello zodiaco.
Caelus hic, in quo duodecim dii habitant, in totidem se figuras convertit, et modo fit Aries.
Questo cielo, in cui abitano dodici dèi, si trasforma in altrettante figure, e ora diventa Ariete.
in totidem se figuras convertit vale «si trasforma in altrettante figure». Il pronome riflessivo «se» è oggetto diretto di «convertit» e indica che il soggetto (il cielo) agisce su se stesso. Il verbo «convertit» (da «converto», 3a coniugazione) regge l'accusativo «figuras» con la preposizione «in» che indica trasformazione (moto a luogo figurato). «Totidem» è aggettivo numerale indeclinabile che rimanda ai dodici dèi appena nominati.
Pronome indefinito universale quisquis
Itaque quisquis nascitur illo signo, multa pecora habet, multum lanae, caput praeterea durum, frontem expudoratam, cornum acutum.
E così chiunque nasce sotto quel segno possiede molti greggi, molta lana, e per giunta una testa dura, una fronte sfrontata, un corno aguzzo.
quisquis nascitur vale «chiunque nasce». «Quisquis» è pronome indefinito universale («chiunque», «qualunque persona») e introduce una subordinata con valore generalizzante. Il verbo «nascitur» è all'indicativo presente passivo (deponente) di «nascor»: la proposizione di «quisquis» può avere il verbo all'indicativo quando enuncia una verità generale sempre valida, come avviene qui nel contesto dell'astrologia di Trimalchione.
Ablativo di limitazione
Itaque quisquis nascitur illo signo, multa pecora habet, multum lanae, caput praeterea durum, frontem expudoratam, cornum acutum.
E così chiunque nasce sotto quel segno possiede molti greggi, molta lana, e per giunta una testa dura, una fronte sfrontata, un corno aguzzo.
illo signo vale «sotto quel segno». «Illo signo» è un ablativo senza preposizione con valore limitativo-circostanziale: indica il segno zodiacale in cui si nasce. In latino il verbo «nascor» costruisce frequentemente l'ablativo senza «sub» per indicare la costellazione di nascita. «Illo» è aggettivo dimostrativo anaforico che rimanda ad «Aries» della frase precedente.
Superlativo assoluto
Plurimi hoc signo scholastici nascuntur et arietilli».
Moltissimi scolari e «arietilli» nascono sotto questo segno».
Plurimi vale «moltissimi». «Plurimi» è il superlativo assoluto di «multus» («molto, molti»), con grado superlativo «plurimus» che significa «moltissimo, il maggior numero». Qui ha valore predicativo-quantitativo: enfatizza quanti nascano sotto l'Ariete. È caratteristico dello stile colloquiale di Trimalchione l'uso frequente dei superlativi per amplificare l'effetto retorico.
Verbo dicendi con discorso diretto
Laudamus urbanitatem mathematici; itaque adiecit: «Deinde totus caelus Taurus fit.
Lodiamo lo spirito arguto dell'astrologo; e così aggiunse: «Poi tutto il cielo diventa Toro.
adiecit: «Deinde totus caelus Taurus fit vale «aggiunse: «Poi tutto il cielo diventa Toro». Il verbo «adiecit» (perfetto di «adicio», 3a coniugazione mista) introduce il discorso diretto di Trimalchione. In latino il discorso diretto segue il verbo dicendi senza alcuna congiunzione subordinante: le parole del personaggio sono riportate nella loro forma originale. «Fit» (da «fio», verbo difettivo che funge da passivo di «facio») regge il predicativo del soggetto «Taurus» senza copula.
Proposizione relativa sostantivata
Itaque tunc calcitrosi nascuntur et bubulci et qui se ipsi pascunt.
Allora nascono i calciatori e i bovari e quelli che badano a se stessi.
qui se ipsi pascunt vale «quelli che badano a se stessi». La relativa è introdotta dal pronome «qui» in funzione sostantivata: non si riferisce a un antecedente esplicito ma vale «coloro che». Il riflessivo «se» (rafforzato dall'intensivo «ipsi») indica che questi individui «pascono» se stessi, espressione ironica che allude a persone interessate solo al proprio vantaggio. «Pascunt» è presente indicativo attivo di «pasco» (3a coniugazione).
In Geminis autem nascuntur bigae et boves et colei et qui utrosque parietes linunt.
Nei Gemelli invece nascono le bighe, i buoi, i testoni e quelli che imbiancano tutte e due le pareti.
bigae et boves et colei et qui vale «le bighe e i buoi e i testoni e quelli che». La ripetizione della congiunzione «et» tra tutti i membri dell'enumerazione crea un polisindeto. Questa figura retorica, frequente nella lingua colloquiale, conferisce al discorso un ritmo accumulativo e una vivacità quasi orale. Petronio la usa qui per imitare il tono sbrigativo e popolare con cui Trimalchione elenca i tipi nati sotto i Gemelli.
Participio perfetto deponente con sum
In Cancro ego natus sum: ideo multis pedibus sto, et in mari et in terra multa possideo; nam cancer et hoc et illoc quadrat.
Nel Cancro sono nato io: perciò sto in piedi su molte gambe, e in mare e in terra possiedo molto; perché il granchio si adatta sia a questo che a quello.
natus sum vale «sono nato». «Natus sum» è il perfetto del verbo deponente «nascor»: i verbi deponenti hanno forme passive ma significato attivo. Il participio perfetto «natus» concorda con il soggetto «ego» (maschile singolare) e forma il tempo composto con l'ausiliare «sum». L'accento sul pronome «ego» (enfatico, in prima posizione) è retorico: Trimalchione si vanta di essere nato sotto il Cancro.
In Cancro ego natus sum: ideo multis pedibus sto, et in mari et in terra multa possideo; nam cancer et hoc et illoc quadrat.
Nel Cancro sono nato io: perciò sto in piedi su molte gambe, e in mare e in terra possiedo molto; perché il granchio si adatta sia a questo che a quello.
et hoc et illoc quadrat vale «si adatta sia a questo che a quello». La correlazione «et … et» ha valore copulativo-inclusivo: «sia … che». «Illoc» è una forma arcaica/volgare di «illuc» (accusativo di moto verso luogo o pronome), coerente con la lingua popolare di Trimalchione. Il verbo «quadrat» (da «quadro», 1a coniugazione) significa letteralmente «essere quadrato», poi «adattarsi, convenire»: Trimalchione gioca sul doppio senso del granchio che si muove in entrambe le direzioni.
Proposizione finale negativa
Et ideo iam dudum nihil super illum posui, ne genesim meam premerem.
E perciò da un bel po' non ho messo nulla sopra di lui, per non schiacciare il mio oroscopo.
ne genesim meam premerem vale «per non schiacciare il mio oroscopo». La proposizione finale negativa è introdotta dalla congiunzione «ne» (= affinché non) e ha il verbo al congiuntivo imperfetto «premerem» (da «premo», 3a coniugazione), in concordanza dei tempi con il perfetto della principale «posui». La finalità negativa esprime lo scopo dell'azione: Trimalchione non mette nulla sul segno del Cancro nel piatto per non gravare il proprio oroscopo. Il gioco è allo stesso tempo superstizioso e comico.
In Virgine mulieres et fugitivi et compediti; in Libra laniones et unguentarii et quicumque aliquid expendunt; in Scorpione venenarii et percussores; in Sagittario strabones, qui holera spectant, lardum tollunt; in Capricorno aerumnosi, quibus prae mala sua cornua nascuntur; in Aquario copones et cucurbitae; in Piscibus obsonatores et rhetores.
Nella Vergine le donne, i fuggitivi e i carcerati; nella Bilancia i macellai e i profumieri e tutti coloro che pesano qualcosa; nello Scorpione i velentieri e i percussori; nel Sagittario i guerci, che guardano le erbe e rubano il lardo; nel Capricorno i disgraziati, ai quali per via dei loro guai nascono le corna; nell'Acquario i bettolieri e le zucche; nei Pesci i cuochi e i retori.
quibus prae mala sua cornua nascuntur vale «ai quali per via dei loro guai nascono le corna». La proposizione relativa con «quibus» (dativo di relazione, «ai quali») contiene la preposizione «prae» con ablativo «mala» per indicare la causa («a causa dei propri guai»). Il soggetto è «cornua» (le corna), il verbo «nascuntur» (nascono). Il gioco è sul Capricorno: i disgraziati hanno così tanti problemi che per effetto del loro segno nascono con le corna, richiamo al «capricornus» (capro cornuto).
Sic orbis vertitur tanquam mola, et semper aliquid mali facit, ut homines aut nascantur aut pereant.
Così la sfera ruota come una macina, e fa sempre qualcosa di male, così che gli uomini o nascano o muoiano.
tanquam mola vale «come una macina». «Tanquam» introduce una comparazione di uguaglianza: il cielo zodiacale ruota «come» una macina da mulino. Il termine «mola» evoca il movimento circolare e incessante. È una delle rare metafore quasi-filosofiche di Trimalchione, che però la riduce subito al pessimismo volgare: la ruota porta sempre qualcosa di male.
Proposizione consecutiva
Sic orbis vertitur tanquam mola, et semper aliquid mali facit, ut homines aut nascantur aut pereant.
Così la sfera ruota come una macina, e fa sempre qualcosa di male, così che gli uomini o nascano o muoiano.
ut homines aut nascantur aut pereant vale «così che gli uomini o nascano o muoiano». La consecutiva è introdotta da «ut» con il verbo al congiuntivo presente («nascantur», «pereant»). Il nesso «aliquid mali facit, ut…» costruisce il rapporto causa-effetto: il cielo produce sempre qualcosa di negativo, con la conseguenza che gli uomini finiscono per nascere o morire. La correlazione «aut … aut» esprime la disgiunzione esclusiva, sottolineando che non c'è via di mezzo nel destino umano.
Quod autem in medio caespitem videtis et super caespitem favum, nihil sine ratione facio.
E quanto al fatto che vedete in mezzo una zolla erbosa e sopra la zolla un favo, non faccio nulla senza ragione.
Quod autem in medio caespitem videtis et super caespitem favum vale «quanto al fatto che vedete in mezzo una zolla e sopra la zolla un favo». «Quod» ha qui valore dichiarativo-causale: introduce una proposizione che spiega l'oggetto del discorso («quanto al fatto che…»). L'indicativo «videtis» segnala che il fatto è reale e oggettivo. La struttura è tipica della prosa familiare latina: il parlante introduce un tema visivo con «quod» prima di spiegarlo, come fa Trimalchione che si fa astrologo e simbologista dinanzi ai suoi ospiti.
Participio predicativo
Terra mater est in medio quasi ovum corrotundata, et omnia bona in se habet tanquam favus».
La terra madre sta in mezzo tondeggiante come un uovo, e contiene in sé tutti i beni come un favo».
corrotundata vale «tondeggiante (essendo arrotondata)». «Corrotundata» è il participio perfetto passivo di «corrotundo» (verbo volgare intensivo, «arrotondare completamente»), usato in funzione predicativa del soggetto «Terra»: descrive lo stato della terra nel momento in cui «est in medio». La grafia con prefisso «cor-» (variante di «con-» davanti a «r-») è tipica della lingua popolare. Il participio concorda con «terra» al nominativo femminile singolare.
Comparativa con quasi
Terra mater est in medio quasi ovum corrotundata, et omnia bona in se habet tanquam favus».
La terra madre sta in mezzo tondeggiante come un uovo, e contiene in sé tutti i beni come un favo».
quasi ovum vale «come un uovo». «Quasi» introduce una comparazione di somiglianza con valore ellittico (il verbo è sottinteso). La terra è paragonata a un uovo per la sua forma sferica. Questa cosmologia rudimentale e pittoresca è caratteristica del pensiero semi-colto di Trimalchione, che fonde credenze popolari e pseudo-scienza astrologica con immaginazione visiva concreta.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Questo cielo, in cui abitano dodici dèi, si trasforma in altrettante figure, e ora diventa Ariete.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Caelus (caelus, -i, m. (volg. per caelum, -i, n.))sostantivo, nominativo maschile singolare, 2a declinazione, soggetto della principale: «il cielo, la volta celeste; l'aria, l'atmosfera».
hic (hic, haec, hoc)aggettivo, nominativo maschile singolare, aggettivo dimostrativo attributivo di caelus: «questo, codesto (prossimo all'io); il seguente».
in (in (+ abl. = stato in luogo; + acc. = moto a luogo))preposizione, preposizione che regge l'ablativo «quo» nella relativa: «in (stato in luogo, con ablativo); in, verso (moto a luogo, con accusativo)».
quopronome.
duodecimaggettivo.
diisostantivo.
habitantverbo.
inpreposizione.
totidemaggettivo.
sepronome.
figurassostantivo.
convertitverbo.
etcongiunzione.
modoavverbio.
fitverbo.
Ariessostantivo.
2
E così chiunque nasce sotto quel segno possiede molti greggi, molta lana, e per giunta una testa dura, una fronte sfrontata, un corno aguzzo.
Itaquecongiunzione.
quisquispronome.
nasciturverbo.
illoaggettivo.
signosostantivo.
multaaggettivo.
pecorasostantivo.
habetverbo.
multumaggettivo.
lanaesostantivo.
caputsostantivo.
praetereaavverbio.
durumaggettivo.
frontemsostantivo.
expudoratamaggettivo.
cornumsostantivo.
acutumaggettivo.
3
Moltissimi scolari e «arietilli» nascono sotto questo segno».
Plurimiaggettivo.
hocaggettivo.
signosostantivo.
scholasticisostantivo.
nascunturverbo.
etcongiunzione.
arietilli»sostantivo.
4
Lodiamo lo spirito arguto dell'astrologo; e così aggiunse: «Poi tutto il cielo diventa Toro.
Laudamusverbo.
urbanitatemsostantivo.
mathematicisostantivo.
itaquecongiunzione.
adiecitverbo.
Deindeavverbio.
totusaggettivo.
caelussostantivo.
Taurussostantivo.
fitverbo.
5
Allora nascono i calciatori e i bovari e quelli che badano a se stessi.
Itaquecongiunzione.
tuncavverbio.
calcitrosisostantivo.
nascunturverbo.
etcongiunzione.
bubulcisostantivo.
etcongiunzione.
quipronome.
sepronome.
ipsipronome.
pascuntverbo.
6
Nei Gemelli invece nascono le bighe, i buoi, i testoni e quelli che imbiancano tutte e due le pareti.
Inpreposizione.
Geminissostantivo.
autemcongiunzione.
nascunturverbo.
bigaesostantivo.
etcongiunzione.
bovessostantivo.
etcongiunzione.
coleisostantivo.
etcongiunzione.
quipronome.
utrosqueaggettivo.
parietessostantivo.
linuntverbo.
7
Nel Cancro sono nato io: perciò sto in piedi su molte gambe, e in mare e in terra possiedo molto; perché il granchio si adatta sia a questo che a quello.
Inpreposizione.
Cancrosostantivo.
egopronome.
natusparticipio.
sumverbo.
ideoavverbio.
multisaggettivo.
pedibussostantivo.
stoverbo.
etcongiunzione.
inpreposizione.
marisostantivo.
etcongiunzione.
inpreposizione.
terrasostantivo.
multaaggettivo.
possideoverbo.
namcongiunzione.
cancersostantivo.
etcongiunzione.
hocpronome.
etcongiunzione.
illocpronome.
quadratverbo.
8
E perciò da un bel po' non ho messo nulla sopra di lui, per non schiacciare il mio oroscopo.
Etcongiunzione.
ideoavverbio.
iamavverbio.
dudumavverbio.
nihilpronome.
superpreposizione.
illumpronome.
posuiverbo.
necongiunzione.
genesimsostantivo.
meamaggettivo.
premeremverbo.
9
Nel Leone nascono i mangioni e i prepotenti.
Inpreposizione.
Leonesostantivo.
cataphagaesostantivo.
nascunturverbo.
etcongiunzione.
imperiosiaggettivo.
10
Nella Vergine le donne, i fuggitivi e i carcerati; nella Bilancia i macellai e i profumieri e tutti coloro che pesano qualcosa; nello Scorpione i velentieri e i percussori; nel Sagittario i guerci, che guardano le erbe e rubano il lardo; nel Capricorno i disgraziati, ai quali per via dei loro guai nascono le corna; nell'Acquario i bettolieri e le zucche; nei Pesci i cuochi e i retori.
Inpreposizione.
Virginesostantivo.
mulieressostantivo.
etcongiunzione.
fugitivisostantivo.
etcongiunzione.
compeditiaggettivo.
inpreposizione.
Librasostantivo.
lanionessostantivo.
etcongiunzione.
unguentariisostantivo.
etcongiunzione.
quicumquepronome.
aliquidpronome.
expenduntverbo.
inpreposizione.
Scorpionesostantivo.
venenariisostantivo.
etcongiunzione.
percussoressostantivo.
inpreposizione.
Sagittariosostantivo.
strabonessostantivo.
quipronome.
holerasostantivo.
spectantverbo.
lardumsostantivo.
tolluntverbo.
inpreposizione.
Capricornosostantivo.
aerumnosiaggettivo.
quibuspronome.
praepreposizione.
malasostantivo.
suaaggettivo.
cornuasostantivo.
nascunturverbo.
inpreposizione.
Aquariosostantivo.
coponessostantivo.
etcongiunzione.
cucurbitaesostantivo.
inpreposizione.
Piscibussostantivo.
obsonatoressostantivo.
etcongiunzione.
rhetoressostantivo.
11
Così la sfera ruota come una macina, e fa sempre qualcosa di male, così che gli uomini o nascano o muoiano.
Sicavverbio.
orbissostantivo.
vertiturverbo.
tanquamcongiunzione.
molasostantivo.
etcongiunzione.
semperavverbio.
aliquidpronome.
malisostantivo.
facitverbo.
utcongiunzione.
hominessostantivo.
autcongiunzione.
nascanturverbo.
autcongiunzione.
pereantverbo.
12
E quanto al fatto che vedete in mezzo una zolla erbosa e sopra la zolla un favo, non faccio nulla senza ragione.
Quodcongiunzione.
autemcongiunzione.
inpreposizione.
medioaggettivo.
caespitemsostantivo.
videtisverbo.
etcongiunzione.
superpreposizione.
caespitemsostantivo.
favumsostantivo.
nihilpronome.
sinepreposizione.
rationesostantivo.
facioverbo.
13
La terra madre sta in mezzo tondeggiante come un uovo, e contiene in sé tutti i beni come un favo».
Terrasostantivo.
matersostantivo.
estverbo.
inpreposizione.
medioaggettivo.
quasicongiunzione.
ovumsostantivo.
corrotundataparticipio.
etcongiunzione.
omniaaggettivo.
bonasostantivo.
inpreposizione.
sepronome.
habetverbo.
tanquamcongiunzione.
favus»sostantivo.
14
«Bravo!», esclamiamo tutti.
«Sophos!»avverbio.
universiaggettivo.
clamamusverbo.
Glossario e paradigmi
I 134 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quiz flashcard
Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 134 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
Puoi uscire quando vuoi.
Sfoglia tutti i 134 lemmi
et×23
e
inin (+ abl. = stato in luogo; + acc. = moto a luogo)×17
in (stato in luogo, con ablativo)
nascor×8
nasce
multus×5
molti
qui×5
cui
hichic, haec, hoc×3
questo, codesto (prossimo all'io)
ille×3
sotto quel
itaque×3
e così
sui×3
si (sé)
aliquid×2
qualcosa
aut×2
o
autem×2
invece
caeluscaelus, -i, m. (volg. per caelum, -i, n.)×2
il cielo, la volta celeste
caespes×2
zolla
cancer×2
Cancro
facio×2
fa
favus×2
favo
fio×2
diventa
habeo×2
possiede
ideo×2
perciò
malum×2
guai
medius×2
mezzo
nihil×2
nulla
signum×2
segno
sum×2
sono
super×2
sopra
tanquam×2
come
terra×2
terra
acutus
aguzzo
adicio
aggiunse
aerumnosus
disgraziati
aquarius
Acquario
aries
Ariete
arietillus
piccoli arieti
biga
bighe
bonum
i beni
bos
buoi
bubulcus
bovari
calcitrosus
calciatori
capo
bettolieri
capricornus
Capricorno
caput
testa
cataphaga
mangioni
clamo
esclamiamo
coleus
testoni
compeditus
carcerati
converto
si trasforma
cornu
corna
cornum
corno
corrotundo
tondeggiante
cucurbita
zucche
deinde
poi
deus
dei
dudum
da un po'
duodecim
dodici
durus
dura
ego
io
expendo
pesa
expudoratus
sfrontata
figura
figure
frons
fronte
fugitivus
fuggitivi
geminus
Gemelli
genesis
oroscopo
habito
abitano
holus
le erbe
homo
gli uomini
iam
ormai
imperiosus
prepotenti
ipse
stessi
lana
lana
lanio
macellai
lardum
il lardo
laudo
lodiamo
leo
Leone
libra
Bilancia
lino
imbiancano
mare
mare
mater
madre
mathematicus
dell'astrologo
meus
mio
modo
ora
mola
macina
mulier
donne
nam
perché
ne
per non
obsonator
cuochi
omnis
tutti
orbis
la sfera
ovum
uovo
paries
pareti
pasco
badano
pecus
greggi
percussor
percussori
pereo
muoiano
pes
gambe
piscis
Pesci
pono
ho messo
possideo
possiedo
prae
a causa di
praeterea
per giunta
premo
schiacciassi
quadro
si adatta
quasi
come
quicumque
chiunque
quisquis
chiunque
quod
quanto al fatto che
ratio
ragione
rhetor
retori
sagittarius
Sagittario
scholasticus
scolari
scorpio
Scorpione
semper
sempre
sic
così
sine
senza
sophos
bravo!
specto
guardano
sto
sto in piedi
strabo
guerci
suus
loro
taurus
Toro
tollo
rubano
totidem
altrettante
totus
tutto
tunc
allora
unguentarius
profumieri
universus
tutti
urbanitas
lo spirito arguto
ut
così che
uterque
entrambi
venenarius
avvelenatori
verto
ruota
video
vedete
virgo
Vergine
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Caelus hic, in quo duodecim dii habitant»?
La traduzione è «Questo cielo, in cui abitano dodici dèi». Apre il discorso astrologico di Trimalchione nel Satyricon di Petronio. «Caelus» al posto del classico «caelum» è un volgarismo che rivela subito la cultura approssimativa del personaggio, e dà al passo il suo caratteristico tono parodistico.
Che costrutto è «ne genesim meam premerem» nel Satyricon di Petronio?
È una proposizione finale negativa, introdotta da «ne» con il verbo al congiuntivo imperfetto «premerem». In Petronio, Satyricon, Trimalchione spiega di non aver messo nulla sopra il segno del Cancro proprio per non «schiacciare» il suo oroscopo, con un gioco comico tra la forma del piatto e la superstizione astrologica.
Chi è il «mathematicus» citato nel passo del Satyricon?
Nel passo del Satyricon di Petronio il termine «mathematicus» designa l'astrologo, che ha appena esposto il discorso sui segni zodiacali. Si tratta in realtà di Trimalchione stesso, che si attribuisce la competenza dell'astrologo tra gli applausi degli ospiti, i quali ne lodano la «urbanitas» con palese ironia di Petronio.
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