Caricamento…
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Sintassi del periodo · Latino
La subordinata che esprime la conseguenza, introdotta da ut (negativa ut non) con il congiuntivo: spesso annunciata da ita, tam, tantus, talis, tot nella reggente.
da consequi, «seguire»: la subordinata che esprime la conseguenza.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Ita dixit .
L’antecedente nella reggente (ita, tam...) ANNUNCIA la conseguenza; la consecutiva con ut la SPIEGA. Il congiuntivo è di modo, non di negazione: la negazione della consecutiva è ut non (non ne come nella finale).
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
parlò in modo tale che lo ammirarono
tacque a tal punto che nessuno sentì
era tanto grande la paura che fuggirono
La proposizione consecutiva esprime la conseguenza dell’azione della reggente. È introdotta da ut (negativa: ut non) e vuole il congiuntivo: presente o perfetto dopo reggente principale, imperfetto o piuccheperfetto dopo reggente storica (consecutio temporum). Nella reggente compare quasi sempre un antecedente che annuncia la conseguenza: ita, sic, tam, tantus/a/um, talis, tot.
Detto anche:Proposizione consecutivaSubordinata consecutivaConsecutiva con utProposizione consecutiva latinaut consecutivo latinoconsecutiva latino
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
Antecedente nella reggente (ita, tam, tantus, talis, tot, sic)
La consecutiva è quasi sempre "annunciata": cerca ita, sic, tam, tantus/a/um, talis, tot prima di ut.
Ita dixit ut omnes admirarentur.
ut non per la negazione (non ne)
La finale nega con ne; la consecutiva con ut non: è uno dei distinguo più sicuri tra le due.
Congiuntivo imperfetto o piuccheperfetto in contesto storico
La consecutiva segue la consecutio temporum: imperfetto e piuccheperfetto accompagnano reggenti storiche.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
"così... che, in modo tale che"
Resa standard: traduce il binomio antecedente + consecutiva.
Tam fortis erat ut vinceret.
Era così coraggioso che vinse.
"tanto... che"
Quando l’antecedente è tantus/a/um o tot.
Tantus timor erat ut fugerent.
Era tanto grande la paura che fuggirono.
"tale... che"
Quando l’antecedente è talis.
Talis vir erat ut omnes amarent.
Era un uomo tale che tutti lo amavano.
Occorrenze vere dai testi della libreria, non inventate: ognuna già tradotta e analizzata.
ὥστε με … ἰλιγγιᾶν
così che io... alla fine mi sentivo girare la testa
Lo Stato deve essere guidato dai filosofiut … possint
tanta da poter staccare la testa, riposare gli occhi...
C. Pliniussic … ut … daret
in modo tale da offrire
Cesare· De bello Gallicoita ut … contingant
cosicché le pendici toccano
Cesare· De bello Gallicotanta … celeritas ut … adaequarent
tale era la rapidità che eguagliavano la corsa
Cesare· De bello gallicotantos … arrogantiam … ut … videretur
che sembrava non poterlo più sopportare
Cesare· De bello gallicotanta … ut … redderet
sicché... ripeteva
Cicerone· Brutusωστε … ακουσαι
cosicché lo udisse tutto l'accampamento
Erodoto… δυσχερειας υτιεριδων ουιως εττι γηρως γεγονοι, φιλοτιμος ωστ' ηβουληθην αμα τοις προς σε λεγομενοις και τοις …
da voler mostrare
Isocrateτοσουτον … ωσθ' … εκπληττεσθαι
tanto... che restavano sbigottiti e temevano
Isocrateωστε … δυνηθηναι
al punto che nessuno mai poté
Isocrateωσθ' … βουληθωσιν … τολμωσιν
cosicché osano dire
Isocrateωστε … μεταδιδοναι
da concedere la cittadinanza
Lisiatalis … poneretur
un tale onore che la sua immagine fu posta per prima
Nepote· De excellentibus ducibus exterarum gentium… tanquam mola, et semper aliquid mali facit, ut homines aut nascantur aut pereant .
così che gli uomini o nascano o muoiano
Petronio· Satyriconὥστε μένειν … ὁρᾶν … περιάγειν
così da restare fermi e guardare solo in avanti, incapaci di girare la testa
Platone· Repubblicaουτως … ωστε
una tale... da essere malvagi
Platoneenitere ut … sis tanti
sforzati di valere quanto
Plinio il Giovane· Epistulaeita … ut … sentias
così... che ti accorgi di aver salito
Plinio il Giovane· Epistulae… occultat ore conpresso rursusque ita inducto solo, ut nulla vestigia exstent , urbibus plerumque devoratis agrorumque tractu hausto, …
in modo che non rimanga alcuna traccia
Plinio il Vecchio· Naturalis historia… αποβαλουσα μετα του φθονου διεφυγε τον κινδυνον, ωστε μη παθειν α Μεσσηνιοι και Αργειοι τους παρ'αυτοις βασιλεις …
cosicché non patì
Plutarcout … loquatur … discat
da parlare o studiare solo in greco
Quintiliano· Institutio oratoriaut … officiat
che nessuna delle due nuoccia all'altra
Quintiliano· Institutio oratoriaut … discernere
che... non potevano riconoscere
Quintiliano· Institutio oratoriaut instandum … exigendamque
da pensare che si debba insistere
Quintiliano· Institutio oratoriaita … ut … videretur
così celebrata che sembrava bastare
Quintiliano· Institutio oratoriatanta stultitia … ut
è tale la stoltezza dei mortali
Seneca· Epistulae morales ad luciliumita … ut … pertractentur
in modo però che … vengano discusse tra i capi
Tacito· Germaniaut pareant … ut serviant
quanto basta per obbedire, ma non ancora per essere schiavi
Tacito· Agricolaut … decidisse
che è certo che... caddero
Valerio massimo· Facta et dicta memorabiliaadeo ut … officina crederetur illinc
al punto che la sua casa sembrava quasi un'officina di munificenza
Valerio massimo· Facta et dicta memorabiliaΟυτω δε πολιτικως ειχον ωστε και τας στασεις εποιουντο προς αλληλους, ουχ …
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La consecutiva nega con ut non; la finale nega con ne.
Confondere ut non (consecutiva) con ne (finale).
Cerca l’antecedente nella reggente prima di classificare il tipo di ut.
Vedere ut + congiuntivo e classificare tutto come finale senza cercare l’antecedente.
La consecutiva usa il congiuntivo passato nelle reggenti storiche (imperfetto/piuccheperfetto).
Usare sempre il congiuntivo presente indipendentemente dalla reggente.
Ita loquitur ut non erret.
Parla affinché non sbagli. (finale)
Parla in modo tale da non sbagliare. (consecutiva)
È una subordinata che esprime la conseguenza dell’azione della reggente. È introdotta da ut (negativa ut non) con il congiuntivo e risponde alla domanda «con quale risultato?». Spesso nella reggente c’è un antecedente come ita, tam, tantus, talis.
Di solito con "così... che", "in modo tale che", "tanto... che": si traduce insieme all’antecedente della reggente. La forma negativa (ut non) si rende "in modo tale da non, così... da non".
Entrambe usano ut + congiuntivo, ma la finale esprime lo scopo (negativa ne) e si appoggia a verbi di scopo o movimento; la consecutiva esprime la conseguenza (negativa ut non) ed è preceduta da un antecedente come ita, tam, tantus. Se la negazione è ne: finale; se è ut non: consecutiva.
Quando manca l’antecedente esplicito nella reggente, la chiave è la negazione: ut non è consecutiva, ne è finale. Aiuta anche il senso: la finale risponde a «a quale fine?», la consecutiva a «con quale risultato?».