Plinio il Giovane (61–112 d.C.) è uno degli epistolografi latini più raffinati, autore di dieci libri di Epistulae curate per la pubblicazione. In questa lettera all'amico Caninio Rufo descrive con affetto la villa di Cómo, comune patria dei due, elencandone i luoghi ameni. La lettera si chiude con un pressante invito a lasciare le cure materiali per dedicarsi alla letteratura, unica cosa che resta veramente propria dopo la morte.
Testo latino e traduzione italiana
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ←→ o AD per scorrere.
Gaio Plinio manda i suoi saluti a Caninio Rufo. Come sta Cómo, delizia tua e mia? Come sta la deliziosa villa suburbana, quella loggia sempre primaverile, il plataneto ombrosissimo, il canale verde e luccicante, il lago sottostante e docile, quella passeggiata morbida eppure solida, quel bagno che il sole riempie e percorre per lungo tempo, le sale da pranzo per molti e quelle per pochi, le camere da giorno e quelle da notte? Ti possiedono e si dividono a turno? O, come eri solito, sei distolto da frequenti escursioni per badare agli affari di famiglia? Se ti possiedono, sei felice e beato; se no, sei 'uno dei molti'. Perché non affidi ad altri le preoccupazioni umili e meschine, poiché è il momento, e non rivendichi te stesso agli studi in quel ritiro elevato e fecondo? Questo sia il tuo affare, questo il riposo; questa la fatica, questo il riposo; in questi si riponga la veglia, in questi anche il sonno. Crea e forgia qualcosa che sia per sempre tuo. Infatti le altre tue cose, dopo di te, avranno di sorte un padrone dopo l'altro, ma questo non cesserà mai di essere tuo, se una volta avrà cominciato. So quale animo esorto, quale ingegno; tu soltanto sforzati di valere per te stesso quanto sembrerai agli altri se lo sarai per te. Stammi bene.
Testo latino integrale
C. Plinius Caninio Rufo suo s. Quid…
C. Plinius Caninio Rufo suo s. Quid agit Comum, tuae meaeque deliciae? Quid suburbanum amoenissimum, quid illa porticus verna semper, quid platanon opacissimus, quid euripus viridis et gemmeus, quid subiectus et serviens lacus, quid illa mollis et tamen solida gestatio, quid balineum illud quod plurimus sol implet et circumit, quid triclinia illa popularia illa paucorum, quid cubicula diurna nocturna? Possident te et per vices partiuntur? An, ut solebas, intentione rei familiaris obeundae crebris excursionibus avocaris? Si possident, felix beatusque es; si minus, «unus e multis». Quin tu - tempus enim - humiles et sordidas curas aliis mandas, et ipse te in alto isto pinguique secessu studiis asseris? Hoc sit negotium tuum hoc otium; hic labor haec quies; in his vigilia, in his etiam somnus reponatur. Effinge aliquid et excude, quod sit perpetuo tuum. Nam reliqua rerum tuarum post te alium atque alium dominum sortientur, hoc numquam tuum desinet esse si semel coeperit. Scio quem animum, quod horter ingenium; tu modo enitere ut tibi ipse sis tanti, quanti videberis aliis si tibi fueris. Vale.
Costrutti e analisi del periodo
I 7 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Interrogativa diretta
Quid agit Comum, tuae meaeque deliciae?
Come sta Cómo, delizia tua e mia?
Quid agit vale «Come sta?». Quid agit introduce una domanda diretta retorica; il pronome interrogativo quid funziona qui come avverbio di modo ('come', 'in che modo').
Anafora di quid
Quid suburbanum amoenissimum, quid illa porticus verna semper, quid platanon opacissimus, quid euripus viridis et gemmeus, quid subiectus et serviens lacus, quid illa mollis et tamen solida gestatio, quid balineum illud quod plurimus sol implet et circumit, quid triclinia illa popularia illa paucorum, quid cubicula diurna nocturna?
Come sta la deliziosa villa suburbana, quella loggia sempre primaverile, il plataneto ombrosissimo, il canale verde e luccicante, il lago sottostante e docile, quella passeggiata morbida eppure solida, quel bagno che il sole riempie e percorre per lungo tempo, le sale da pranzo per molti e quelle per pochi, le camere da giorno e quelle da notte?
Quid … quid … quid … quid … quid … quid … quid … quid … cubicula vale «Come sta… come… come…». La ripetizione del pronome interrogativo quid all'inizio di ogni membro crea un effetto di accumulo entusiasta, tipico dello stile epistolare di Plinio per descrivere luoghi amati.
Gerundivo con valore finale: rei familiaris obeundae
An, ut solebas, intentione rei familiaris obeundae crebris excursionibus avocaris?
O, come eri solito, sei distolto da frequenti escursioni per badare agli affari di famiglia?
intentione rei familiaris obeundae vale «per badare agli affari di famiglia». Il gerundivo obeundae concorda con rei familiaris (genitivo) e indica lo scopo dell'intentio: 'con l'intenzione di badare agli affari di famiglia'.
Quin con congiuntivo (esortativo indiretto)
Quin tu - tempus enim - humiles et sordidas curas aliis mandas, et ipse te in alto isto pinguique secessu studiis asseris?
Perché non affidi ad altri le preoccupazioni umili e meschine, poiché è il momento, e non rivendichi te stesso agli studi in quel ritiro elevato e fecondo?
Quin tu … mandas … asseris vale «perché non… affidi… e rivendichi?». Quin tu introduce una domanda retorica con valore esortativo, equivalente a un imperativo: 'perché non fai X?' implica 'fallo!'.
Antitesi e chiasmo: negotium/otium, labor/quies
Hoc sit negotium tuum hoc otium; hic labor haec quies; in his vigilia, in his etiam somnus reponatur.
Questo sia il tuo affare, questo il riposo; questa la fatica, questo il riposo; in questi si riponga la veglia, in questi anche il sonno.
negotium … otium … labor … quies … vigilia … somnus vale «affare e riposo, fatica e quiete, veglia e sonno». Plinio crea una serie di coppie antitetiche (negotium-otium, labor-quies, vigilia-somnus) per dire che gli studi devono riempire ogni momento, sia attivo sia passivo.
Proposizione relativa con valore finale: quod sit perpetuo tuum
Effinge aliquid et excude, quod sit perpetuo tuum.
Crea e forgia qualcosa che sia per sempre tuo.
quod sit perpetuo tuum vale «che sia per sempre tuo». La relativa al congiuntivo (sit) esprime la finalità: 'crea qualcosa affinché sia per sempre tuo', non solo una caratteristica ma lo scopo dell'azione.
Scio quem animum, quod horter ingenium; tu modo enitere ut tibi ipse sis tanti, quanti videberis aliis si tibi fueris.
So quale animo esorto, quale ingegno; tu soltanto sforzati di valere per te stesso quanto sembrerai agli altri se lo sarai per te.
enitere ut … sis tanti vale «sforzati di valere quanto». La consecutiva retta da enitere (imperativo) esprime il risultato da raggiungere: 'sforzati così da valere per te stesso quanto sembrerai agli altri'.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Gaio Plinio manda i suoi saluti a Caninio Rufo.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
C (Gaius, -ii, m.)sostantivo, nominativo maschile singolare, 2ª declinazione, soggetto (prenome del mittente nella formula epistolare): «Gaio».
Plinius (Plinius, -ii, m.)sostantivo, nominativo maschile singolare, 2ª declinazione, soggetto (nomen del mittente): «Plinio».
Caninio (Caninius, -ii, m.)sostantivo, dativo maschile singolare, 2ª declinazione, destinatario nella formula epistolare (dativo di vantaggio/indirizzo): «Caninio».
Rufosostantivo.
suoaggettivo.
ssostantivo.
2
Come sta Cómo, delizia tua e mia?
Quidpronome.
agitverbo.
Comumsostantivo.
tuaeaggettivo.
meaequeaggettivo.
deliciaesostantivo.
3
Come sta la deliziosa villa suburbana, quella loggia sempre primaverile, il plataneto ombrosissimo, il canale verde e luccicante, il lago sottostante e docile, quella passeggiata morbida eppure solida, quel bagno che il sole riempie e percorre per lungo tempo, le sale da pranzo per molti e quelle per pochi, le camere da giorno e quelle da notte?
Quidpronome.
suburbanumaggettivo.
amoenissimumaggettivo.
quidpronome.
illapronome.
porticussostantivo.
vernaaggettivo.
semperavverbio.
quidpronome.
platanonsostantivo.
opacissimusaggettivo.
quidpronome.
euripussostantivo.
viridisaggettivo.
etcongiunzione.
gemmeusaggettivo.
quidpronome.
subiectusaggettivo.
etcongiunzione.
serviensparticipio.
lacussostantivo.
quidpronome.
illapronome.
mollisaggettivo.
etcongiunzione.
tamenavverbio.
solidaaggettivo.
gestatiosostantivo.
quidpronome.
balineumsostantivo.
illudpronome.
quodpronome.
plurimusaggettivo.
solsostantivo.
impletverbo.
etcongiunzione.
circumitverbo.
quidpronome.
tricliniasostantivo.
illapronome.
populariaaggettivo.
illapronome.
paucorumaggettivo.
quidpronome.
cubiculasostantivo.
diurnaaggettivo.
nocturnaaggettivo.
4
Ti possiedono e si dividono a turno?
Possidentverbo.
tepronome.
etcongiunzione.
perpreposizione.
vicessostantivo.
partiunturverbo.
5
O, come eri solito, sei distolto da frequenti escursioni per badare agli affari di famiglia?
Ancongiunzione.
utcongiunzione.
solebasverbo.
intentionesostantivo.
reisostantivo.
familiarisaggettivo.
obeundaesostantivo.
crebrisaggettivo.
excursionibussostantivo.
avocarisverbo.
6
Se ti possiedono, sei felice e beato; se no, sei 'uno dei molti'.
Sicongiunzione.
possidentverbo.
felixaggettivo.
beatusqueaggettivo.
esverbo.
sicongiunzione.
minusavverbio.
unusaggettivo.
epreposizione.
multisaggettivo.
7
- -
Perché non affidi ad altri le preoccupazioni umili e meschine, poiché è il momento, e non rivendichi te stesso agli studi in quel ritiro elevato e fecondo?
Quincongiunzione.
tupronome.
tempussostantivo.
enimcongiunzione.
humilesaggettivo.
etcongiunzione.
sordidasaggettivo.
curassostantivo.
aliispronome.
mandasverbo.
etcongiunzione.
ipsepronome.
tepronome.
inpreposizione.
altoaggettivo.
istopronome.
pinguiqueaggettivo.
secessusostantivo.
studiissostantivo.
asserisverbo.
8
Questo sia il tuo affare, questo il riposo; questa la fatica, questo il riposo; in questi si riponga la veglia, in questi anche il sonno.
Hocpronome.
sitverbo.
negotiumsostantivo.
tuumaggettivo.
hocpronome.
otiumsostantivo.
hicpronome.
laborsostantivo.
haecpronome.
quiessostantivo.
inpreposizione.
hispronome.
vigiliasostantivo.
inpreposizione.
hispronome.
etiamavverbio.
somnussostantivo.
reponaturverbo.
9
Crea e forgia qualcosa che sia per sempre tuo.
Effingeverbo.
aliquidpronome.
etcongiunzione.
excudeverbo.
quodpronome.
sitverbo.
perpetuoavverbio.
tuumaggettivo.
10
Infatti le altre tue cose, dopo di te, avranno di sorte un padrone dopo l'altro, ma questo non cesserà mai di essere tuo, se una volta avrà cominciato.
Namcongiunzione.
reliquaaggettivo.
rerumsostantivo.
tuarumaggettivo.
postpreposizione.
tepronome.
aliumaggettivo.
atquecongiunzione.
aliumaggettivo.
dominumsostantivo.
sortienturverbo.
hocpronome.
numquamavverbio.
tuumaggettivo.
desinetverbo.
esseverbo.
sicongiunzione.
semelavverbio.
coeperitverbo.
11
So quale animo esorto, quale ingegno; tu soltanto sforzati di valere per te stesso quanto sembrerai agli altri se lo sarai per te.
Scioverbo.
quempronome.
animumsostantivo.
quodpronome.
horterverbo.
ingeniumsostantivo.
tupronome.
modoavverbio.
enitereverbo.
utcongiunzione.
tibipronome.
ipsepronome.
sisverbo.
tantiaggettivo.
quantipronome.
videberisverbo.
aliispronome.
sicongiunzione.
tibipronome.
fuerisverbo.
12
Stammi bene.
Valeverbo.
Glossario e paradigmi
I 130 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quiz flashcard
Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 130 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
Puoi uscire quando vuoi.
Sfoglia tutti i 130 lemmi
Quid×10
come
et×8
e
illa×4
quella
Si×4
se
Hoc×3
questo
in×3
in
quod×3
che
te×3
ti
tuum×3
tuo
aliis×2
ad altri
alium×2
un padrone
his×2
questi
ipse×2
stesso
Possident×2
possiedono
sit×2
sia
tibi×2
per te
tu×2
tu
ut×2
come
agit
sta
aliquid
qualcosa
alto
elevato
amoenissimum
deliziosa
An
o
animum
animo
asseris
rivendichi
atque
dopo
avocaris
sei distolto
balineum
bagno
beatusque
e beato
CaniniusCaninius, -ii, m.
Caninio
circumit
percorre
coeperit
avrà cominciato
Comum
Cómo
crebris
frequenti
cubicula
camere
curas
preoccupazioni
deliciae
delizia
desinet
cesserà
diurna
da giorno
dominum
padrone
e
dei
Effinge
crea
enim
poiché
enitere
sforzati
es
sei
esse
di essere
etiam
anche
euripus
canale
excude
forgia
excursionibus
da escursioni
familiaris
di famiglia
felix
felice
fueris
lo sarai
GaiusGaius, -ii, m.
Gaio
gemmeus
luccicante
gestatio
passeggiata
haec
questo
hic
questa
horter
esorto
humiles
umili
illud
quel
implet
riempie
ingenium
ingegno
intentione
per badare
isto
quel
labor
fatica
lacus
lago
mandas
affidi
meaeque
e mia
minus
no
modo
soltanto
mollis
morbida
multis
molti
Nam
infatti
negotium
affare
nocturna
da notte
numquam
mai
obeundae
da badare
opacissimus
ombrosissimo
otium
riposo
partiuntur
si dividono
paucorum
per pochi
per
a
perpetuo
per sempre
pinguique
e fecondo
platanon
plataneto
PliniusPlinius, -ii, m.
Plinio
plurimus
per lungo tempo
popularia
per molti
porticus
loggia
post
dopo
quanti
quanto
quem
quale
quies
riposo
Quin
perché non
rei
degli affari
reliqua
le altre
reponatur
si riponga
rerum
cose
Rufo
Rufo
s
salute
Scio
so
secessu
ritiro
semel
una volta
semper
sempre
serviens
docile
sis
valga
sol
il sole
solebas
eri solito
solida
solida
somnus
il sonno
sordidas
meschine
sortientur
avranno di sorte
studiis
agli studi
subiectus
sottostante
suburbanum
suburbana
suo
suo
tamen
eppure
tanti
tanto
tempus
il momento
triclinia
sale da pranzo
tuae
tua
tuarum
tue
unus
uno
Vale
stammi bene
verna
primaverile
vices
turno
videberis
sembrerai
vigilia
la veglia
viridis
verde
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Quid agit Comum, tuae meaeque deliciae»?
Si traduce: 'Come sta Cómo, delizia tua e mia?'. Plinio apre la lettera con una domanda affettuosa sulla città natale, trattandola quasi come una persona cara. Il termine deliciae indica qualcosa di prezioso e amato, condiviso tra i due amici.
Qual è il tema centrale della lettera di Plinio a Caninio?
Il tema centrale è l'esortazione agli studi letterari come unica attività che sopravvive al possessore. Plinio contrappone i beni materiali, destinati a passare di mano in mano, all'opera intellettuale, che resta per sempre propria a chi l'ha creata.
Cosa intende Plinio con 'effinge aliquid et excude, quod sit perpetuo tuum'?
L'espressione, che si traduce 'crea e forgia qualcosa che sia per sempre tuo', usa due metafore artigianali (fingere = modellare l'argilla, excudere = battere il metallo) per indicare la composizione letteraria. È un invito a produrre un'opera che, a differenza dei beni materiali, non passerà mai ad altri eredi.
L’app Versia, in arrivo
Hai un’altra versione da tradurre?
Con l’app inquadrerai una pagina del libro e avrai traduzione e analisi come questa in pochi secondi, con il tutor Erodotron e il tuo vocabolario. Lasciami la mail e ti avviso il giorno che esce.
Dove trovi questa versione
Plinio scrive all'amico Caninio sui manuali scolastici, con pagina e numero.