Plinio il Giovane (61–113 d.C. circa) fu avvocato, senatore e scrittore romano. In questa lettera all'amico Maurico, fratello del filosofo stoico Rustico Aruleno giustiziato da Domiziano, Plinio accetta con entusiasmo l'incarico di cercare un precettore per i figli del fratello defunto. Il brano rivela il profondo legame di Plinio con la memoria di Aruleno e il suo affetto per i giovani, nonché un vivace spaccato sulla vita intellettuale romana: Plinio torna a frequentare le scuole dei retori, osserva l'effetto che la sua presenza fa sugli alunni e promette di riferire con cura le proprie impressioni su ciascun candidato.
Testo latino e traduzione italiana
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C.GaioPliniusPlinioMauricoa Mauricosuosuos.saluteQuidche cosaada parte ditetemihia meiucundiusdi più graditopotuitavrebbe potutoiniungi,essere affidatoquamse nonutdipraeceptoremun precettorefratrisdel fratellotuituoliberisper i figliquaererem?cercareNaminfattibeneficiograzie atuotuoinascholamscuolaredeo,tornoeteillamquelladulcissimamdolcissimaaetatemetàquasiquasiresumo:riprendosedeosiedointertraiuvenesi giovaniutcomesolebam,ero solitoatqueeetiamaddiritturaexperiorverificoquantumquantaapudpressoillosloroauctoritatisdi autoritàexgrazie allestudiisattività letterariehabeam.abbiaNaminfattiproximedi recentefrequentiaffollataauditorioin un'aulaintertraselorocoramdavanti amultismoltiordinisdell'ordinenostrinostroclareapertamenteiocabantur;ridevanointravi,entraiconticuerunt;ammutolironoquodcosa chenonnonreferrem,riferireinisise nonadallaillorumloromagispiùlaudemlodequamcheadallameammiapertineret,riguardasseacenisise nonsperaresperaretetuvellemvolessipossepoterefratrisdel fratellotuituofiliosi figliprobebenediscere.imparareQuodper il restosuperest,restacumquandoomnis,tuttiquicheprofitentur,insegnanoaudiero,avrò ascoltatoquidil mio giudiziodesuquoqueciascunosentiampensoscribam,scriveròefficiamquee farò in modoquantumnei limiti di quantotamentuttaviaepistulauna letteraconsequiraggiungerepotero,potràutcheipsedi personaomnestuttiaudisseaver ascoltatovidearis.tu sembriDebeoho l'obbligoeniminfattitibi,verso di tedebeoho l'obbligomemoriaeverso la memoriafratrisdel fratellotuituohancquestafidem,lealtàhocquestostudium,impegnopraesertimsoprattuttosuperpertantacosì importantere.cosaNamcosaquidche cosamagisdi piùinterestimportavestra,a voiquamse nonutcheliberii ragazzi(diceremdireitui,tuoinisise nonnuncoraillosloromagisdi piùamares)li amassidignidegniillodi quelpatre,padretedi tepatruocome zioreperiantur?si trovinoQuamquestocuramcompitomihia meetiamanchesisenonnonmandasses,me lo avessi affidatovindicassem.me lo sarei assuntoNecnonignoroignorosuscipiendassi devono affrontareoffensasdispiaceriinnell'eligendoeleggerepraeceptore,precettoresedmaoportetdevomeiononnonmodosolooffensas,i dispiaceriverummaetiampersinosimultatesle inimicizieproperfratrisdel fratellotuituofiliisi figlitamcon la stessaaequoserenaanimoserenitàsubiresopportarequamcon cuiparentesi genitoripropersuis.i propri figliVale.stammi bene
Traduzione in italiano
Gaio Plinio al suo Maurico, salute. Che cosa di più gradito avrebbe potuto essermi affidato da parte tua, se non di cercare un precettore per i figli del tuo fratello? Infatti grazie a te torno a scuola e riprendo quasi quella dolcissima età: siedo tra i giovani come ero solito fare, e verifico addirittura quanta autorità abbia presso di loro grazie alle mie attività letterarie. Infatti di recente, in un'aula affollata, ridevano tra loro apertamente davanti a molti del nostro ordine; entrai, ammutolirono; cosa che non riferirei, se non riguardasse più la loro lode che la mia, e se non volessi farti sperare che i figli del tuo fratello possano imparare bene. Per il resto, quando avrò ascoltato tutti coloro che insegnano, ti scriverò il mio giudizio su ciascuno, e farò in modo, nei limiti di quanto una lettera potrà raggiungere, che tu sembri aver ascoltato tutti di persona. Ho infatti questo obbligo verso di te, verso la memoria del tuo fratello: questa lealtà, questo impegno, soprattutto per una cosa così importante. Cosa importa di più a voi, se non che i ragazzi (direi tuoi, se non li amassi ora più di loro stessi) si trovino degni di quel padre e di te come zio? Questo compito me lo sarei assunto anche se non me lo avessi affidato. Non ignoro che nell'eleggere un precettore si devono affrontare dei dispiaceri, ma devo sopportare non solo i dispiaceri, ma persino le inimicizie per i figli del tuo fratello con la stessa serenità con cui i genitori le sopportano per i propri figli. Stammi bene.
Testo latino integrale
C. Plinius Maurico suo s. Quid…
C. Plinius Maurico suo s. Quid a te mihi iucundius potuit iniungi, quam ut praeceptorem fratris tui liberis quaererem? Nam beneficio tuo in scholam redeo, et illam dulcissimam aetatem quasi resumo: sedeo inter iuvenes ut solebam, atque etiam experior quantum apud illos auctoritatis ex studiis habeam. Nam proxime frequenti auditorio inter se coram multis ordinis nostri clare iocabantur; intravi, conticuerunt; quod non referrem, nisi ad illorum magis laudem quam ad meam pertineret, ac nisi sperare te vellem posse fratris tui filios probe discere. Quod superest, cum omnis, qui profitentur, audiero, quid de quoque sentiam scribam, efficiamque quantum tamen epistula consequi potero, ut ipse omnes audisse videaris. Debeo enim tibi, debeo memoriae fratris tui hanc fidem, hoc studium, praesertim super tanta re. Nam quid magis interest vestra, quam ut liberi (dicerem tui, nisi nunc illos magis amares) digni illo patre, te patruo reperiantur? Quam curam mihi etiam si non mandasses, vindicassem. Nec ignoro suscipiendas offensas in eligendo praeceptore, sed oportet me non modo offensas, verum etiam simultates pro fratris tui filiis tam aequo animo subire quam parentes pro suis. Vale.
Costrutti e analisi del periodo
I 6 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione completiva con ut e congiuntivo
Quid a te mihi iucundius potuit iniungi, quam ut praeceptorem fratris tui liberis quaererem?
Che cosa di più gradito avrebbe potuto essermi affidato da parte tua, se non di cercare un precettore per i figli del tuo fratello?
ut … quaererem vale «di cercare un precettore». ut... quaererem: la proposizione introdotta da ut con il congiuntivo imperfetto dipende da iniungi e indica il contenuto dell'incarico affidato a Plinio.
Interrogativa indiretta
Nam beneficio tuo in scholam redeo, et illam dulcissimam aetatem quasi resumo: sedeo inter iuvenes ut solebam, atque etiam experior quantum apud illos auctoritatis ex studiis habeam.
Infatti grazie a te torno a scuola e riprendo quasi quella dolcissima età: siedo tra i giovani come ero solito fare, e verifico addirittura quanta autorità abbia presso di loro grazie alle mie attività letterarie.
quantum … habeam vale «quanta autorità abbia presso di loro». quantum... habeam: interrogativa indiretta dipendente da experior, con il verbo al congiuntivo presente. Esprime il contenuto di ciò che Plinio verifica durante le sue visite alle scuole.
Nam proxime frequenti auditorio inter se coram multis ordinis nostri clare iocabantur; intravi, conticuerunt; quod non referrem, nisi ad illorum magis laudem quam ad meam pertineret, ac nisi sperare te vellem posse fratris tui filios probe discere.
Infatti di recente, in un'aula affollata, ridevano tra loro apertamente davanti a molti del nostro ordine; entrai, ammutolirono; cosa che non riferirei, se non riguardasse più la loro lode che la mia, e se non volessi farti sperare che i figli del tuo fratello possano imparare bene.
quod … referrem vale «cosa che non riferirei, se non...». quod non referrem, nisi...: il pronome relativo quod riprende l'intera scena precedente e introduce una proposizione con doppia condizionale (nisi... nisi), che giustifica retroattivamente il racconto.
Quod superest, cum omnis, qui profitentur, audiero, quid de quoque sentiam scribam, efficiamque quantum tamen epistula consequi potero, ut ipse omnes audisse videaris.
Per il resto, quando avrò ascoltato tutti coloro che insegnano, ti scriverò il mio giudizio su ciascuno, e farò in modo, nei limiti di quanto una lettera potrà raggiungere, che tu sembri aver ascoltato tutti di persona.
ut … videaris vale «che tu sembri aver ascoltato tutti di persona». ut... videaris: finale introdotta da ut con il congiuntivo presente, dipendente da efficiam. Plinio si impegna a fare in modo che Maurico sembri aver ascoltato di persona tutti i candidati.
Quam curam mihi etiam si non mandasses, vindicassem.
Questo compito me lo sarei assunto anche se non me lo avessi affidato.
si … mandasses vindicassem vale «anche se non me lo avessi affidato, me lo sarei assunto». si non mandasses... vindicassem: congiuntivo piuccheperfetto in entrambe le proposizioni (protasi e apodosi), forma classica del periodo ipotetico dell'irrealtà riferito al passato.
Gerundivo con valore di necessità
Nec ignoro suscipiendas offensas in eligendo praeceptore, sed oportet me non modo offensas, verum etiam simultates pro fratris tui filiis tam aequo animo subire quam parentes pro suis.
Non ignoro che nell'eleggere un precettore si devono affrontare dei dispiaceri, ma devo sopportare non solo i dispiaceri, ma persino le inimicizie per i figli del tuo fratello con la stessa serenità con cui i genitori le sopportano per i propri figli.
suscipiendas offensas vale «si devono affrontare dei dispiaceri». suscipiendas (esse) offensas: il gerundivo suscipiendas in accusativo, predicativo dell'oggetto in un'infinitiva implicita dipendente da ignoro, esprime la necessità di sopportare i dispiaceri.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Gaio Plinio al suo Maurico, salute.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
C (Gaius, -ii, m.)sostantivo, nominativo maschile singolare, 2ª declinazione, parte del nome proprio del mittente nella formula epistolare: «Gaio (prenome romano)».
Plinius (Plinius, -ii, m.)sostantivo, nominativo maschile singolare, 2ª declinazione, soggetto nella formula epistolare (nomen del mittente): «Plinio (cognome gentilizio)».
Maurico (Mauricus, -i, m.)sostantivo, dativo maschile singolare, 2ª declinazione, destinatario nella formula epistolare (dativo di vantaggio): «Maurico (nome proprio del destinatario)».
suoaggettivo.
ssostantivo.
2
Che cosa di più gradito avrebbe potuto essermi affidato da parte tua, se non di cercare un precettore per i figli del tuo fratello?
Quidpronome.
apreposizione.
tepronome.
mihipronome.
iucundiusaggettivo.
potuitverbo.
iniungiverbo.
quamcongiunzione.
utcongiunzione.
praeceptoremsostantivo.
fratrissostantivo.
tuiaggettivo.
liberissostantivo.
quaereremverbo.
3
Infatti grazie a te torno a scuola e riprendo quasi quella dolcissima età: siedo tra i giovani come ero solito fare, e verifico addirittura quanta autorità abbia presso di loro grazie alle mie attività letterarie.
Namcongiunzione.
beneficiosostantivo.
tuoaggettivo.
inpreposizione.
scholamsostantivo.
redeoverbo.
etcongiunzione.
illampronome.
dulcissimamaggettivo.
aetatemsostantivo.
quasiavverbio.
resumoverbo.
sedeoverbo.
interpreposizione.
iuvenessostantivo.
utcongiunzione.
solebamverbo.
atquecongiunzione.
etiamavverbio.
experiorverbo.
quantumpronome.
apudpreposizione.
illospronome.
auctoritatissostantivo.
expreposizione.
studiissostantivo.
habeamverbo.
4
Infatti di recente, in un'aula affollata, ridevano tra loro apertamente davanti a molti del nostro ordine; entrai, ammutolirono; cosa che non riferirei, se non riguardasse più la loro lode che la mia, e se non volessi farti sperare che i figli del tuo fratello possano imparare bene.
Namcongiunzione.
proximeavverbio.
frequentiaggettivo.
auditoriosostantivo.
interpreposizione.
sepronome.
corampreposizione.
multispronome.
ordinissostantivo.
nostriaggettivo.
clareavverbio.
iocabanturverbo.
intraviverbo.
conticueruntverbo.
quodpronome.
nonavverbio.
referremverbo.
nisicongiunzione.
adpreposizione.
illorumpronome.
magisavverbio.
laudemsostantivo.
quamcongiunzione.
adpreposizione.
meamaggettivo.
pertineretverbo.
accongiunzione.
nisicongiunzione.
sperareverbo.
tepronome.
vellemverbo.
posseverbo.
fratrissostantivo.
tuiaggettivo.
filiossostantivo.
probeavverbio.
discereverbo.
5
Per il resto, quando avrò ascoltato tutti coloro che insegnano, ti scriverò il mio giudizio su ciascuno, e farò in modo, nei limiti di quanto una lettera potrà raggiungere, che tu sembri aver ascoltato tutti di persona.
Quodpronome.
superestverbo.
cumcongiunzione.
omnispronome.
quipronome.
profitenturverbo.
audieroverbo.
quidpronome.
depreposizione.
quoquepronome.
sentiamverbo.
scribamverbo.
efficiamqueverbo.
quantumpronome.
tamenavverbio.
epistulasostantivo.
consequiverbo.
poteroverbo.
utcongiunzione.
ipsepronome.
omnespronome.
audisseverbo.
videarisverbo.
6
Ho infatti questo obbligo verso di te, verso la memoria del tuo fratello: questa lealtà, questo impegno, soprattutto per una cosa così importante.
Debeoverbo.
enimcongiunzione.
tibipronome.
debeoverbo.
memoriaesostantivo.
fratrissostantivo.
tuiaggettivo.
hancpronome.
fidemsostantivo.
hocpronome.
studiumsostantivo.
praesertimavverbio.
superpreposizione.
tantaaggettivo.
resostantivo.
7
Cosa importa di più a voi, se non che i ragazzi (direi tuoi, se non li amassi ora più di loro stessi) si trovino degni di quel padre e di te come zio?
Namcongiunzione.
quidpronome.
magisavverbio.
interestverbo.
vestrapronome.
quamcongiunzione.
utcongiunzione.
liberisostantivo.
diceremverbo.
tuipronome.
nisicongiunzione.
nuncavverbio.
illospronome.
magisavverbio.
amaresverbo.
digniaggettivo.
illopronome.
patresostantivo.
tepronome.
patruosostantivo.
reperianturverbo.
8
Questo compito me lo sarei assunto anche se non me lo avessi affidato.
Quampronome.
curamsostantivo.
mihipronome.
etiamavverbio.
sicongiunzione.
nonavverbio.
mandassesverbo.
vindicassemverbo.
9
Non ignoro che nell'eleggere un precettore si devono affrontare dei dispiaceri, ma devo sopportare non solo i dispiaceri, ma persino le inimicizie per i figli del tuo fratello con la stessa serenità con cui i genitori le sopportano per i propri figli.
Neccongiunzione.
ignoroverbo.
suscipiendasparticipio.
offensassostantivo.
inpreposizione.
eligendoparticipio.
praeceptoresostantivo.
sedcongiunzione.
oportetverbo.
mepronome.
nonavverbio.
modoavverbio.
offensassostantivo.
verumcongiunzione.
etiamavverbio.
simultatessostantivo.
propreposizione.
fratrissostantivo.
tuiaggettivo.
filiissostantivo.
tamavverbio.
aequoaggettivo.
animosostantivo.
subireverbo.
quamcongiunzione.
parentessostantivo.
propreposizione.
suispronome.
10
Stammi bene.
Valeverbo.
Glossario e paradigmi
I 141 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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Sfoglia tutti i 141 lemmi
quam×5
se non
tui×5
tuo
fratris×4
del fratello
ut×4
di
etiam×3
addirittura
magis×3
più
Nam×3
infatti
nisi×3
se non
non×3
non
Quid×3
che cosa
te×3
te
ad×2
alla
Debeo×2
ho l'obbligo
illos×2
loro
in×2
a
inter×2
tra
mihi×2
a me
offensas×2
dispiaceri
pro×2
per
quantum×2
quanta
quod×2
cosa che
a
da parte di
ac
e
aequo
serena
aetatem
età
amares
li amassi
animo
serenità
apud
presso
atque
e
auctoritatis
di autorità
audiero
avrò ascoltato
audisse
aver ascoltato
auditorio
in un'aula
beneficio
grazie a
clare
apertamente
consequi
raggiungere
conticuerunt
ammutolirono
coram
davanti a
cum
quando
curam
compito
de
su
dicerem
direi
digni
degni
discere
imparare
dulcissimam
dolcissima
efficiamque
e farò in modo
eligendo
eleggere
enim
infatti
epistula
una lettera
et
e
ex
grazie alle
experior
verifico
fidem
lealtà
filiis
i figli
filios
i figli
frequenti
affollata
GaiusGaius, -ii, m.
Gaio (prenome romano)
habeam
abbia
hanc
questa
hoc
questo
ignoro
ignoro
illam
quella
illo
di quel
illorum
loro
iniungi
essere affidato
interest
importa
intravi
entrai
iocabantur
ridevano
ipse
di persona
iucundius
di più gradito
iuvenes
i giovani
laudem
lode
liberi
i ragazzi
liberis
per i figli
mandasses
me lo avessi affidato
MauricusMauricus, -i, m.
Maurico (nome proprio del destinatario)
me
io
meam
mia
memoriae
verso la memoria
modo
solo
multis
molti
Nec
non
nostri
nostro
nunc
ora
omnes
tutti
omnis
tutti
oportet
devo
ordinis
dell'ordine
parentes
i genitori
patre
padre
patruo
come zio
pertineret
riguardasse
PliniusPlinius, -ii, m.
Plinio (cognome gentilizio)
posse
potere
potero
potrà
potuit
avrebbe potuto
praeceptore
precettore
praeceptorem
un precettore
praesertim
soprattutto
probe
bene
profitentur
insegnano
proxime
di recente
quaererem
cercare
quasi
quasi
qui
che
quoque
ciascuno
re
cosa
redeo
torno
referrem
riferirei
reperiantur
si trovino
resumo
riprendo
s
salute
scholam
scuola
scribam
scriverò
se
loro
sed
ma
sedeo
siedo
sentiam
penso
si
se
simultates
le inimicizie
solebam
ero solito
sperare
sperare
studiis
attività letterarie
studium
impegno
subire
sopportare
suis
i propri figli
suo
suo
super
per
superest
resta
suscipiendas
si devono affrontare
tam
con la stessa
tamen
tuttavia
tanta
così importante
tibi
verso di te
tuo
tuo
Vale
stammi bene
vellem
volessi
verum
ma
vestra
a voi
videaris
tu sembri
vindicassem
me lo sarei assunto
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Quid a te mihi iucundius potuit iniungi»?
La frase si traduce: 'Che cosa di più gradito avrebbe potuto essermi affidato da parte tua?' Plinio apre la lettera con una domanda retorica che esprime la sua gioia per l'incarico ricevuto. Il tono caloroso stabilisce da subito il registro affettivo della lettera.
Perché Plinio dice di 'tornare a scuola' grazie a Maurico?
Plinio intende che, dovendo assistere alle lezioni dei vari professori per valutarli, torna fisicamente nelle scuole dei retori, ambienti che aveva frequentato da giovane. L'espressione 'illam dulcissimam aetatem quasi resumo' (riprendo quasi quella dolcissima età) è una rievocazione nostalgica della giovinezza, tipica del gusto autobiografico delle Epistulae.
Cosa significa 'digni illo patre, te patruo reperiantur'?
La frase si traduce: 'si trovino degni di quel padre e di te zio'. Plinio auspica che i nipoti di Maurico, figli del defunto Aruleno Rustico, si rivelino all'altezza del padre, giustiziato da Domiziano per la sua integrità stoica, e dello zio Maurico stesso. È un elegante elogio indiretto che ricorda la virtù dei familiari dell'amico.
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