Caricamento…
Caricamento…
latino · Quintiliano
Quintiliano · Institutio oratoria
Il brano proviene dall'Institutio oratoria di Quintiliano, il più importante trattato latino sull'educazione retorica. In questo passo l'autore affronta il tema del metodo didattico per i bambini piccoli, sostenendo che il tempo dell'infanzia non va sprecato e che l'apprendimento deve avvenire attraverso il gioco, la lode e l'emulazione, non con la durezza.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Questo, prolungato giorno per giorno, giova al totale, e quanto tempo è stato guadagnato nell'infanzia viene acquisito per l'adolescenza. Lo stesso valga come precetto anche per gli anni seguenti, affinché nessuno incominci tardi a imparare ciò che deve imparare. Non sprechiamo dunque subito il primo tempo, e tanto meno perché i fondamenti delle lettere si basano sulla sola memoria, che nei bambini piccoli non solo è già presente, ma è anche allora tenacissima. E non sono così ignaro delle età da pensare che si debba insistere subito duramente sui bambini piccoli e che si debba esigere pienamente fatica. Infatti sarà necessario evitare soprattutto che chi non può ancora amare gli studi li odi e che tema l'amarezza una volta provata anche oltre gli anni dell'inesperienza. Questo sia un gioco, e venga sollecitato e lodato e goda di non aver mai mancato; talvolta, mentre lui non vuole, venga istruito un altro di cui sia invidioso; intanto gareggi e pensi di vincere più spesso: venga stimolato anche con premi adatti a quell'età.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.
I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
prorogatum
→ prolungato (giorno per giorno)
'Prorogatum' è un participio perfetto passivo con valore predicativo riferito a 'hoc': indica la condizione con cui il progresso giova.
Compare nel periodo 1.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
ne … incipiat
→ affinché non incominci tardi
'Ne … incipiat' è una proposizione finale negativa con il congiuntivo presente, che esprime lo scopo negativo del precetto.
Compare nel periodo 2 · 2 volte in questo passo.
Scheda completa: Proposizione finale negativaNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
quod … constant
→ perché i fondamenti si basano sulla sola memoria
'Quod … constant' introduce la causa per cui non bisogna perdere il primo tempo: i fondamenti si basano sulla sola memoria.
Compare nel periodo 3.
Scheda completa: Proposizione causale con quodNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
ut instandum … exigendamque
→ da pensare che si debba insistere
'Ut … putem' è una consecutiva; 'instandum' e 'exigendam' sono gerundivi impersonali con valore di necessità.
Compare nel periodo 4.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
ipso nolente
→ mentre lui non vuole
'Ipso nolente' è un ablativo assoluto con participio presente: indica la circostanza temporale in cui si istruisce un altro alunno.
Compare nel periodo 6.
Scheda completa: Ablativo assolutoNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Hoc per singulos prorogatum in summam proficit, et quantum in infantia praesumptum est temporis adolescentiae adquiritur. Idem etiam de sequentibus annis praeceptum sit, ne quod cuique discendum est sero discere incipiat. Non ergo perdamus primum statim tempus, atque eo minus quod initia litterarum sola memoria constant, quae non modo iam est in parvis, sed tum etiam tenacissima est. Nec sum adeo aetatium inprudens ut instandum protinus teneris acerbe putem exigendamque plane operam. Nam id in primis cavere oportebit, ne studia qui amare nondum potest, oderit et amaritudinem semel perceptam etiam ultra rudes annos reformidet. Lusus hic sit, et rogetur et laudetur et numquam non fecisse se gaudeat, aliquando ipso nolente doceatur alius cui invideat, contendat interim et saepius vincere se putet: praemiis etiam, quae capit illa aetas, evocetur.
Questo, prolungato giorno per giorno, giova al totale, e quanto tempo è stato guadagnato nell'infanzia viene acquisito per l'adolescenza.
Lo stesso valga come precetto anche per gli anni seguenti, affinché nessuno incominci tardi a imparare ciò che deve imparare.
Non sprechiamo dunque subito il primo tempo, e tanto meno perché i fondamenti delle lettere si basano sulla sola memoria, che nei bambini piccoli non solo è già presente, ma è anche allora tenacissima.
E non sono così ignaro delle età da pensare che si debba insistere subito duramente sui bambini piccoli e che si debba esigere pienamente fatica.
Infatti sarà necessario evitare soprattutto che chi non può ancora amare gli studi li odi e che tema l'amarezza una volta provata anche oltre gli anni dell'inesperienza.
Questo sia un gioco, e venga sollecitato e lodato e goda di non aver mai mancato; talvolta, mentre lui non vuole, venga istruito un altro di cui sia invidioso; intanto gareggi e pensi di vincere più spesso: venga stimolato anche con premi adatti a quell'età.
106 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
La frase si traduce: 'Questo, prolungato giorno per giorno, giova al totale'. Quintiliano intende che i piccoli progressi quotidiani, sommati, producono un grande vantaggio complessivo nel percorso di apprendimento.
Quintiliano teme che un approccio troppo severo faccia odiare lo studio al bambino prima ancora che possa amarlo. Il gioco, la lode e la competizione amichevole sono per lui gli strumenti più efficaci per formare l'alunno senza traumi.
Significa 'sia stimolato anche con premi adatti a quell'età'. Quintiliano suggerisce di motivare i bambini con ricompense concrete e appropriate alla loro età, non con metodi coercitivi.
Lo stesso passo (Consigli per un buon maestro) lo trovi qui: