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Sintassi del periodo · Latino
Una subordinata con cum + congiuntivo (imperfetto o piuccheperfetto) che inquadra la circostanza, temporale, causale o concessiva, dell’azione principale.
detto anche cum «storico»: cum più congiuntivo, tipico della narrazione.
, consilium cepit.
Cum regge il congiuntivo: il tempo (piuccheperfetto) dice che l’azione è anteriore a quella della reggente.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
Il cum narrativo (o storico) è una subordinata introdotta da cum seguito dal congiuntivo, all’imperfetto (contemporaneità) o al piuccheperfetto (anteriorità). Esprime la circostanza in cui si svolge l’azione della reggente, con valore temporale, causale o concessivo. È il cum della narrazione storica, da non confondere con il cum + indicativo.
Detto anche:Cum storicoCum + congiuntivoCum e congiuntivoCum historicumCum narrativum
| Contemporaneità | Anteriorità | |
|---|---|---|
| Reggente al presente o futuro | Congiuntivo presente | Congiuntivo perfetto |
| Reggente al passato | Congiuntivo imperfetto | Congiuntivo piuccheperfetto |
Nella narrazione storica la reggente è al passato, quindi il cum narrativo usa di norma l’imperfetto (contemporaneità) e il piuccheperfetto (anteriorità).
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
cum seguito dal congiuntivo
È il segno decisivo: se il verbo è all’indicativo non è un cum narrativo (è temporale o causale-reale).
Cum hostes appropinquarent, Caesar copias instruxit.
Solo imperfetto o piuccheperfetto
Imperfetto = azione contemporanea alla reggente; piuccheperfetto = azione anteriore.
Cum id audivisset, statim profectus est.
Contesto di narrazione al passato
Tipico del racconto storico: incornicia l’antefatto o la circostanza dell’azione principale.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Sciogli con una temporale
La resa più neutra: rispetta il rapporto di tempo.
Cum Caesar venisset, consilium cepit.
Quando Cesare fu giunto, prese una decisione.
Sciogli con una causale
Quando il contesto suggerisce il motivo dell’azione.
Cum id audivisset, timuit.
Poiché aveva udito ciò, ebbe paura.
Sciogli con una concessiva
Quando c’è un contrasto tra subordinata e reggente.
Cum dives esset, avarus tamen erat.
Benché fosse ricco, era però avaro.
Resa implicita con il gerundio
Snella e fedele al ritmo della narrazione.
Cum haec dixisset, abiit.
Detto questo, se ne andò.
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Affianca la resa giusta e la trappola: passa il mouse per vedere la differenza.
Tratta cum come congiunzione: introduce una frase.
Tradurre cum + congiuntivo con un semplice «con».
Verifica il modo: congiuntivo, quindi narrativo.
Confonderlo con il cum + indicativo (temporale o causale-reale).
Riporta il rapporto di tempo nella resa.
Imperfetto e piuccheperfetto tradotti allo stesso modo.
Cum hostes vidisset, fugit.
Con i nemici visti, fuggì.
Quando ebbe visto i nemici, fuggì.
È una subordinata introdotta da cum + congiuntivo (imperfetto o piuccheperfetto) che esprime la circostanza temporale, causale o concessiva dell’azione della reggente. È tipico della narrazione storica.
Il segno decisivo è il modo del verbo: cum è seguito dal congiuntivo. I tempi possibili sono solo l’imperfetto (contemporaneità) e il piuccheperfetto (anteriorità).
Con una temporale («quando, dopo che»), una causale («poiché»), una concessiva («benché») o una forma implicita («essendo giunto»), a seconda del rapporto logico con la reggente.
Il cum narrativo regge il congiuntivo ed esprime la circostanza dell’azione; il cum + indicativo è invece temporale puro o causale-reale.