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latino · Cesare
Cesare
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Nel primo libro del De bello Gallico Cesare racconta la campagna contro gli Elvezi, popolazione celtica in migrazione verso la Gallia. In questo passo, sfiniti dalla mancanza di risorse, gli Elvezi si arrendono e inviano ambasciatori a Cesare. Mentre si consegnano ostaggi e armi, un gruppo di circa seimila uomini fugge di notte verso il Reno, temendo una punizione.
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Gli Elvezi, spinti dalla mancanza di ogni risorsa, inviarono a lui (Cesare) ambasciatori per la resa. Costoro, dopo averlo incontrato durante la marcia ed essersi gettati ai suoi piedi, e dopo aver chiesto la pace parlando supplichevoli tra le lacrime, e dopo che egli aveva ordinato loro di attendere il suo arrivo nello stesso luogo in cui allora si trovavano, obbedirono. Dopo che Cesare vi giunse, pretese ostaggi, armi e gli schiavi che erano fuggiti presso di loro. Mentre queste cose venivano cercate e raccolte, trascorsa una notte, circa seimila uomini di quel villaggio chiamato Verbigeno, o atterriti dal timore di essere puniti una volta consegnate le armi, o spinti dalla speranza di salvezza, perché ritenevano che in una moltitudine così grande la loro fuga potesse essere nascosta o del tutto ignorata tra i vinti, usciti all'inizio della notte dall'accampamento degli Elvezi, si diressero verso il Reno e i confini dei Germani.
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01
I costrutti e le regole di questo passo. Apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
cum … petissentdopo averlo incontrato... e aver chiesto la pace tra le lacrime
Cum regge il congiuntivo (convenissent, proiecissent, petissent) e narra le circostanze dell'incontro con Cesare prima della resa.
Nel periodo 2.
qui … perfugissentche erano fuggiti presso di loro
Qui regge il congiuntivo perfugissent e specifica quali schiavi Cesare pretende: quelli fuggiti presso gli Elvezi.
Nel periodo 3.
ne … adficerenturche, consegnate le armi, fossero puniti
Ne + congiuntivo (adficerentur) dopo perterriti esprime il timore che qualcosa accada: la paura di essere puniti una volta consegnate le armi.
Nel periodo 4.
02
Periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati. Il testo originale pulito è il primo blocco.
Helvetii, omnium rerum inopia adducti, legatos de deditione ad eum (= Caesarem) miserunt. Qui cum eum in itinere convenissent seque ad pedes proiecissent suppliciterque locuti flentes pacem petissent, atque eos in eo loco quo tum essent suum adventum expectare iussisset, paruerunt. Eo postquam Caesar pervenit, obsides, arma, servos qui ad eos perfugissent, poposcit. Dum ea conquiruntur et conferuntur, nocte intermissa, circiter hominum milia sex eius pagi qui Verbigenus appellatur, sive timore perterriti, ne armis traditis supplicio adficerentur, sive spe salutis inducti, quod in tanta multitudine dediticios suam fugam aut occultari aut omnino ignorari posse existimarent, prima nocte e castris Helvetiorum egressi ad Rhenum finesque Germanorum contenderunt.
Gli Elvezi, spinti dalla mancanza di ogni risorsa, inviarono a lui (Cesare) ambasciatori per la resa.
Costoro, dopo averlo incontrato durante la marcia ed essersi gettati ai suoi piedi, e dopo aver chiesto la pace parlando supplichevoli tra le lacrime, e dopo che egli aveva ordinato loro di attendere il suo arrivo nello stesso luogo in cui allora si trovavano, obbedirono.
Costrutti: Cum narrativo
Dopo che Cesare vi giunse, pretese ostaggi, armi e gli schiavi che erano fuggiti presso di loro.
Costrutti: Proposizione relativa
Mentre queste cose venivano cercate e raccolte, trascorsa una notte, circa seimila uomini di quel villaggio chiamato Verbigeno, o atterriti dal timore di essere puniti una volta consegnate le armi, o spinti dalla speranza di salvezza, perché ritenevano che in una moltitudine così grande la loro fuga potesse essere nascosta o del tutto ignorata tra i vinti, usciti all'inizio della notte dall'accampamento degli Elvezi, si diressero verso il Reno e i confini dei Germani.
Costrutti: Timore con ne
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92 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
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Si traduce «Gli Elvezi, spinti dalla mancanza di ogni risorsa, inviarono a lui (Cesare) ambasciatori per la resa». È l'apertura del capitolo 27 del primo libro del De bello Gallico, in cui Cesare racconta la capitolazione degli Elvezi.
Cesare racconta che circa seimila uomini del pagus Verbigeno, temendo di essere puniti una volta consegnate le armi, fuggono di nascosto verso il Reno e i confini dei Germani, sperando che la loro fuga passi inosservata tra i tanti arresisi.
Secondo il De bello Gallico, Cesare pretende ostaggi, armi e la consegna degli schiavi fuggiti presso gli Elvezi, prima di considerare conclusa la resa del popolo celtico.
Lo stesso passo (La resa degli Elvezi) lo trovi qui: