Ablativo assoluto
Quo magis miror orbe discordi et in regna, hoc est in membra, diviso tot viris curae fuisse tam ardua inventu, inter bella praesertim et infida hospitia, piratis etiam, omnium mortalium hostibus, transituros fama terrentibus, ut hodie quaedam in suo quisque tractu ex eorum commentariis, qui numquam eo accessere, verius noscat quam indigenarum scientia, nunc vero pace tam festa, tam gaudente proventu rerum artiumque principe, omnino nihil addisci nova inquisitione, immo ne veterum quidem inventa perdisci.
Per questo mi meraviglio ancora di più che, con il mondo diviso in discordia e in regni, cioè in frammenti, tanti uomini si siano preoccupati di argomenti così difficili da scoprire, soprattutto tra le guerre, i rifugi infidi e i pirati, nemici di tutti i mortali, che col terrore della loro fama scoraggiavano chi voleva passare, tanto che oggi chiunque, nella propria regione, apprende dai loro commentari, di coloro che non ci andarono mai, cose più vere di quanto non faccia la scienza degli indigeni; eppure ora, con una pace così festosa e così gioiosa per la prosperità delle cose e delle arti, la pace che ne è la prima promotrice, non si apprende assolutamente nulla con nuove ricerche, anzi non si imparano nemmeno le scoperte degli antichi.
orbe … diviso vale «con il mondo diviso in discordia e in regni». «orbe discordi et in regna diviso» è un ablativo assoluto (nome + participio all'ablativo) che indica la circostanza in cui gli antichi compirono le loro ricerche, in contrasto con la pace di cui godono i contemporanei.
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