Plinio il Vecchio (23–79 d.C.) è l'autore della Naturalis Historia, un'enciclopedia in 37 libri che raccoglie tutto il sapere scientifico antico. In questo passo Plinio descrive il pianeta Venere, la più luminosa delle stelle visibili, illustrandone il doppio nome (Lucifero al mattino, Espero alla sera), la scoperta da parte di Pitagora e l'influenza sulla generazione dei viventi. Il brano mostra lo stile di Plinio: denso di informazioni, con subordinate incassate e tecnicismi astronomici.
Testo latino e traduzione italiana
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Infraal di sotto disolemil soleambitpercorre in orbitaingensenormesidusl'astroappellatumchiamatoVeneris,di Venerealternoalternomeatucon motovagumerranteipsisquee per gli stessicognominibussoprannomiaemulumrivalesolisdel soleacelunae.della lunaPraevenienssorgendo in anticipoquippeinveroeteanteprimamatutinumdel mattinoexorienslevandosiluciferidi Luciferonomenil nomeaccepitricevetteutcomesolsolealtersecondodiemquee il giornomaturans,anticipandocontraal contrarioabdaoccasutramontorefulgensbrillandonuncupaturviene chiamatovesperVesperoutquasiprorogansprolungandolucemla lucevicemveo le vecilunaedella lunareddens.rendendoQuamquestanaturamnaturaeiusdi essaPythagorasPitagoraSamiusdi Samoprimusper primodeprehenditscoprìOlympiadealla Olimpiadecirciterintorno aXLII,42ªquichefuitfuurbisdi RomaRomaedi Romaannusl'annoXLII.42°Iamormaimagnitudineper grandezzaextraal di là dicunctatuttialiaaltrisideragli astriest,èclaritatisdi luminositàquideminverotantae,taleutcheuniusdi una solahuiusdi questastellaestellaradiisdai raggiumbraele ombrereddantur.si producanoItaqueperciòetancheininmagnograndenominumdi nomiambituvarietàest.èAliialcunieniminfattiIunonis,di GiunonealiialtriIsidis,di IsidealiialtriMatrisdella MadreDeumdegli dèiappellavere.chiamaronoHuiusdi essanaturaper opera della naturacunctatutte le cosegenerantursi generanoinsullaterris.terraNamqueinfattiinneialterutronell'uno e nell'altroexortusorgeregenitaligeneratricerorerugiadaconspergensspargendononnonterraedella terramodosoloconceptusi concepimentiinplet,riempieverummaanimantiumdegli animaliquoqueancheomniumdi tuttistimulat.stimolaSigniferidello zodiacoautempoiambitumil giroperagitpercorretrecenistrecentoeteduodequinquagenisquarantottodiebus,giorniadasoledal solenumquammaiabstinensallontanandosipartibusdi gradisexseiatqueequadragintaquarantalongius,più lontanoutcomeTimaeoa Timeoplacet.piace
Traduzione in italiano
Al di sotto del sole percorre la sua orbita l'enorme astro chiamato Venere, errante con moto alterno e rivale del sole e della luna per i suoi stessi soprannomi. Sorgendo in anticipo e levandosi prima del mattino, ricevette il nome di Lucifero come secondo sole che anticipa il giorno; al contrario, brillando al tramonto viene chiamato Vespero, quasi prolungasse la luce facendo le veci della luna. Questa natura di Venere fu scoperta per primo da Pitagora di Samo intorno alla 42ª Olimpiade, che fu il 42° anno di Roma. Ormai supera per grandezza tutti gli altri astri, e la sua luminosità è tale che è proprio dai raggi di questa sola stella che si producono le ombre. Perciò gode anche di una grande varietà di nomi. Alcuni infatti la chiamarono (stella) di Giunone, altri di Iside, altri della Madre degli dèi. Per opera della sua natura si generano tutte le cose sulla terra. Infatti, spargendo nei due sorgere (mattutino e serale) la sua rugiada generatrice, non solo riempie i concepimenti della terra, ma stimola anche tutti gli animali. Percorre poi l'intero giro dello zodiaco in trecentoquarantotto giorni, non allontanandosi mai dal sole di più di quarantasei gradi, come piace a Timeo.
Testo latino integrale
Infra solem ambit ingens sidus appellatum Veneris…
Infra solem ambit ingens sidus appellatum Veneris, alterno meatu vagum ipsisque cognominibus aemulum solis ac lunae. Praeveniens quippe et ante matutinum exoriens luciferi nomen accepit ut sol alter diemque maturans, contra ab occasu refulgens nuncupatur vesper ut prorogans lucem vicemve lunae reddens. Quam naturam eius Pythagoras Samius primus deprehendit Olympiade circiter XLII, qui fuit urbis Romae annus XLII. Iam magnitudine extra cuncta alia sidera est, claritatis quidem tantae, ut unius huius stellae radiis umbrae reddantur. Itaque et in magno nominum ambitu est. Alii enim Iunonis, alii Isidis, alii Matris Deum appellavere. Huius natura cuncta generantur in terris. Namque in alterutro exortu genitali rore conspergens non terrae modo conceptus inplet, verum animantium quoque omnium stimulat. Signiferi autem ambitum peragit trecenis et duodequinquagenis diebus, a sole numquam abstinens partibus sex atque quadraginta longius, ut Timaeo placet.
Costrutti e analisi del periodo
I 7 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Participio attributivo
Infra solem ambit ingens sidus appellatum Veneris, alterno meatu vagum ipsisque cognominibus aemulum solis ac lunae.
Al di sotto del sole percorre la sua orbita l'enorme astro chiamato Venere, errante con moto alterno e rivale del sole e della luna per i suoi stessi soprannomi.
appellatum Veneris vale «chiamato Venere». «appellatum Veneris» è un participio perfetto passivo concordato con «sidus», con genitivo di denominazione. Equivale a una relativa: «che è chiamato (dell'astro) di Venere».
Participi predicativi in coppia
Praeveniens quippe et ante matutinum exoriens luciferi nomen accepit ut sol alter diemque maturans, contra ab occasu refulgens nuncupatur vesper ut prorogans lucem vicemve lunae reddens.
Sorgendo in anticipo e levandosi prima del mattino, ricevette il nome di Lucifero come secondo sole che anticipa il giorno; al contrario, brillando al tramonto viene chiamato Vespero, quasi prolungasse la luce facendo le veci della luna.
Praeveniens … exoriens … refulgens … prorogans vale «sorgendo in anticipo e levandosi… brillando… prolungando». «Praeveniens» ed «exoriens» sono participi presenti in funzione predicativa che esprimono la causa della denominazione; paralleli a «refulgens» e «prorogans» nella seconda parte del periodo.
Proposizione relativa
Quam naturam eius Pythagoras Samius primus deprehendit Olympiade circiter XLII, qui fuit urbis Romae annus XLII.
Questa natura di Venere fu scoperta per primo da Pitagora di Samo intorno alla 42ª Olimpiade, che fu il 42° anno di Roma.
qui fuit vale «che fu il 42° anno di Roma». «qui fuit urbis Romae annus XLII» è una relativa con antecedente «Olympiade XLII» che sincronizza la cronologia greca con quella romana.
Iam magnitudine extra cuncta alia sidera est, claritatis quidem tantae, ut unius huius stellae radiis umbrae reddantur.
Ormai supera per grandezza tutti gli altri astri, e la sua luminosità è tale che è proprio dai raggi di questa sola stella che si producono le ombre.
tantae ut … reddantur vale «di tale luminosità che si producono le ombre». «claritatis tantae, ut… umbrae reddantur» è una consecutiva: il genitivo di qualità «claritatis tantae» introduce la subordinata con ut + congiuntivo.
Triplice anafora con alii… alii… alii
Alii enim Iunonis, alii Isidis, alii Matris Deum appellavere.
Alcuni infatti la chiamarono (stella) di Giunone, altri di Iside, altri della Madre degli dèi.
Alii … alii … alii vale «alcuni… altri… altri». La ripetizione di «alii» crea un tricolon che elenca i tre culti con cui veniva identificata Venere: Giunone (romana), Iside (egizia), Cibele (frigia).
Correlazione non modo… verum etiam
Namque in alterutro exortu genitali rore conspergens non terrae modo conceptus inplet, verum animantium quoque omnium stimulat.
Infatti, spargendo nei due sorgere (mattutino e serale) la sua rugiada generatrice, non solo riempie i concepimenti della terra, ma stimola anche tutti gli animali.
non … modo … verum … quoque vale «non solo… ma anche». «non terrae modo… verum animantium quoque omnium stimulat» è una correlazione non modo/verum (quoque) che estende l'azione cosmica di Venere dalla terra agli animali.
Ablativo assoluto / participio congiunto
Signiferi autem ambitum peragit trecenis et duodequinquagenis diebus, a sole numquam abstinens partibus sex atque quadraginta longius, ut Timaeo placet.
Percorre poi l'intero giro dello zodiaco in trecentoquarantotto giorni, non allontanandosi mai dal sole di più di quarantasei gradi, come piace a Timeo.
abstinens partibus vale «non allontanandosi mai di quarantasei gradi dal sole». «a sole numquam abstinens partibus sex atque quadraginta longius» è un participio congiunto con valore limitativo: Venere non si discosta mai dal sole di oltre 46 gradi, dato tecnico dell'astronomia antica.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Al di sotto del sole percorre la sua orbita l'enorme astro chiamato Venere, errante con moto alterno e rivale del sole e della luna per i suoi stessi soprannomi.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Infrapreposizione, preposizione che regge l'accusativo «solem», indica posizione al di sotto: «al di sotto di; sotto».
solem (sol, solis, m.)sostantivo, accusativo maschile singolare, 3ª declinazione, complemento di moto/posizione retto dalla preposizione «infra»: «il sole».
ambit (ambio, -is, -ivi/-ii, -itum, -ire)verbo, indicativo presente 3ª singolare attiva, 4ª coniugazione, predicato verbale principale del primo periodo; soggetto è «sidus»: «percorrere in giro; orbitare attorno a; circondare».
ingensaggettivo.
sidussostantivo.
appellatumparticipio.
Venerissostantivo.
alternoaggettivo.
meatusostantivo.
vagumaggettivo.
ipsisqueaggettivo.
cognominibussostantivo.
aemulumaggettivo.
solissostantivo.
accongiunzione.
lunaesostantivo.
2
Sorgendo in anticipo e levandosi prima del mattino, ricevette il nome di Lucifero come secondo sole che anticipa il giorno; al contrario, brillando al tramonto viene chiamato Vespero, quasi prolungasse la luce facendo le veci della luna.
Praeveniensparticipio.
quippeavverbio.
etcongiunzione.
antepreposizione.
matutinumaggettivo.
exoriensparticipio.
luciferisostantivo.
nomensostantivo.
accepitverbo.
utcongiunzione.
solsostantivo.
alteraggettivo.
diemquesostantivo.
maturansparticipio.
contraavverbio.
abpreposizione.
occasusostantivo.
refulgensparticipio.
nuncupaturverbo.
vespersostantivo.
utcongiunzione.
prorogansparticipio.
lucemsostantivo.
vicemvesostantivo.
lunaesostantivo.
reddensparticipio.
3
Questa natura di Venere fu scoperta per primo da Pitagora di Samo intorno alla 42ª Olimpiade, che fu il 42° anno di Roma.
Quampronome.
naturamsostantivo.
eiuspronome.
Pythagorassostantivo.
Samiusaggettivo.
primusaggettivo.
deprehenditverbo.
Olympiadesostantivo.
circiteravverbio.
XLIIsostantivo.
quipronome.
fuitverbo.
urbissostantivo.
Romaesostantivo.
annussostantivo.
XLIIsostantivo.
4
Ormai supera per grandezza tutti gli altri astri, e la sua luminosità è tale che è proprio dai raggi di questa sola stella che si producono le ombre.
Iamavverbio.
magnitudinesostantivo.
extrapreposizione.
cunctaaggettivo.
aliaaggettivo.
siderasostantivo.
estverbo.
claritatissostantivo.
quidemavverbio.
tantaeaggettivo.
utcongiunzione.
uniusaggettivo.
huiuspronome.
stellaesostantivo.
radiissostantivo.
umbraesostantivo.
reddanturverbo.
5
Perciò gode anche di una grande varietà di nomi.
Itaqueavverbio.
etavverbio.
inpreposizione.
magnoaggettivo.
nominumsostantivo.
ambitusostantivo.
estverbo.
6
Alcuni infatti la chiamarono (stella) di Giunone, altri di Iside, altri della Madre degli dèi.
Aliipronome.
enimcongiunzione.
Iunonissostantivo.
aliipronome.
Isidissostantivo.
aliipronome.
Matrissostantivo.
Deumsostantivo.
appellavereverbo.
7
Per opera della sua natura si generano tutte le cose sulla terra.
Huiuspronome.
naturasostantivo.
cunctaaggettivo.
generanturverbo.
inpreposizione.
terrissostantivo.
8
Infatti, spargendo nei due sorgere (mattutino e serale) la sua rugiada generatrice, non solo riempie i concepimenti della terra, ma stimola anche tutti gli animali.
Namquecongiunzione.
inpreposizione.
alterutroaggettivo.
exortusostantivo.
genitaliaggettivo.
roresostantivo.
conspergensparticipio.
nonavverbio.
terraesostantivo.
modoavverbio.
conceptussostantivo.
inpletverbo.
verumcongiunzione.
animantiumsostantivo.
quoqueavverbio.
omniumaggettivo.
stimulatverbo.
9
Percorre poi l'intero giro dello zodiaco in trecentoquarantotto giorni, non allontanandosi mai dal sole di più di quarantasei gradi, come piace a Timeo.
Signiferisostantivo.
autemcongiunzione.
ambitumsostantivo.
peragitverbo.
trecenisaggettivo.
etcongiunzione.
duodequinquagenisaggettivo.
diebussostantivo.
apreposizione.
solesostantivo.
numquamavverbio.
abstinensparticipio.
partibussostantivo.
sexaggettivo.
atquecongiunzione.
quadragintaaggettivo.
longiusavverbio.
utcongiunzione.
Timaeosostantivo.
placetverbo.
Glossario e paradigmi
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huius×2
di questa
lunae×2
della luna
solsol, solis, m.×2
il sole
XLII×2
42ª
a
da
ab
da
abstinens
allontanandosi
ac
e
accepit
ricevette
aemulum
rivale
alia
altri
alter
secondo
alterno
alterno
alterutro
nell'uno e nell'altro
ambioambio, -is, -ivi/-ii, -itum, -ire
percorrere in giro
ambitu
varietà
ambitum
il giro
animantium
degli animali
annus
l'anno
ante
prima
appellatum
chiamato
appellavere
chiamarono
atque
e
autem
poi
circiter
intorno a
claritatis
di luminosità
cognominibus
soprannomi
conceptus
i concepimenti
conspergens
spargendo
contra
al contrario
deprehendit
scoprì
Deum
degli dèi
diebus
giorni
diemque
e il giorno
duodequinquagenis
quarantotto
eius
di essa
enim
infatti
exoriens
levandosi
exortu
sorgere
extra
al di là di
fuit
fu
generantur
si generano
genitali
generatrice
Iam
ormai
infra
al di sotto di
ingens
enorme
inplet
riempie
ipsisque
e per gli stessi
Isidis
di Iside
Itaque
perciò
Iunonis
di Giunone
longius
più lontano
lucem
la luce
luciferi
di Lucifero
magnitudine
per grandezza
magno
grande
Matris
della Madre
maturans
anticipando
matutinum
del mattino
meatu
con moto
modo
solo
Namque
infatti
natura
per opera della natura
naturam
natura
nomen
il nome
nominum
di nomi
non
non
numquam
mai
nuncupatur
viene chiamato
occasu
tramonto
Olympiade
alla Olimpiade
omnium
di tutti
partibus
di gradi
peragit
percorre
placet
piace
Praeveniens
sorgendo in anticipo
primus
per primo
prorogans
prolungando
Pythagoras
Pitagora
quadraginta
quaranta
Quam
questa
qui
che
quidem
invero
quippe
invero
quoque
anche
radiis
dai raggi
reddantur
si producano
reddens
rendendo
refulgens
brillando
Romae
di Roma
rore
rugiada
Samius
di Samo
sex
sei
sidera
gli astri
sidus
l'astro
Signiferi
dello zodiaco
sole
dal sole
solis
del sole
stellae
stella
stimulat
stimola
tantae
tale
terrae
della terra
terris
terra
Timaeo
a Timeo
trecenis
trecento
umbrae
le ombre
unius
di una sola
urbis
di Roma
vagum
errante
Veneris
di Venere
verum
ma
vesper
Vespero
vicemve
o le veci
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Infra solem ambit ingens sidus appellatum Veneris»?
La frase si traduce: «Al di sotto del sole percorre la sua orbita l'enorme astro chiamato Venere». Plinio apre con «infra solem» per collocare subito Venere nella cosmologia geocentrica, e il participio «appellatum» indica il nome tradizionale dell'astro.
Perché Venere ha due nomi diversi in Plinio?
Plinio spiega che lo stesso pianeta si chiama Lucifero (portatore di luce) quando sorge prima del sole al mattino, e Vespero quando brilla dopo il tramonto a occidente. Fu Pitagora di Samo, intorno alla 42ª Olimpiade, a capire che si trattava dello stesso astro.
Quale influenza attribuisce Plinio al pianeta Venere?
Secondo Plinio, la natura di Venere presiede alla generazione di tutti gli esseri viventi sulla terra: nei suoi due sorgere (mattutino e serale) irrora la terra con una rugiada generatrice, riempiendo i concepimenti non solo della terra ma stimolando anche tutti gli animali.
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