Plinio il Vecchio (23–79 d.C.) nella Naturalis historia racconta un aneddoto celebre sull'incontro tra i due più grandi pittori dell'antichità: Apelle, l'artista preferito di Alessandro Magno, e Protogene, che viveva a Rodi. Apelle, giunto a Rodi mosso dalla curiosità di conoscere di persona un maestro di cui aveva ammirato solo le opere, avvia con lui una singolare gara: entrambi tracciano sul medesimo pannello linee di straordinaria sottigliezza, finché non rimane più spazio per affinare ulteriormente. Il pannello viene poi conservato come opera d'arte insuperabile.
Testo latino e traduzione italiana
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ScitumfamosointertraProtogenenProtogeneeteeumlui(=Apellen)quodciò cheaccidit.accaddeIllequelloRhodia Rodivivebat,vivevaquodovecumquandoApellesApelleadnavigasset,fosse giunto in barcaavidusdesiderosocognoscendidi conoscereoperale opereeiusdi luifamaper famatantumsolosibia sécogniti,notocontinuosubitoofficinaml'atelierpetiit.si recòAberatera assenteipse,eglisedmatabulamun pannelloamplaegrandemagnitudinisdimensioneinsumachinacavallettoaptatamsistematounada solacustodiebatcustodivaanus.una vecchiaHaecquestaforisfuoriesseessereProtogenisdi Protogeneresponditrisposeinterrogavitque,e chieseada parte diquochiquaesitumaverlo cercatodiceret.dicesseAbdahoc,questoinquitdisseApellesApelleadreptoquee afferratopenicilloil pennellolineamuna lineaexdicolorecoloreduxittracciòsummaeestrematenuitatissottigliezzapersultabulam.pannelloEtereversoal ritorno diProtogeniProtogenequaequantogestaera accadutoeranteranoanusla vecchiaindicavit.riferìFeruntdiconoartificeml'arteficeprotinussubitocontemplatumesaminatasubtilitatemla sottigliezzadixisseabbia dettoApellenApellevenisse,essere venutononnoncadereappartenereinaaliumaltritamcosìabsolutumperfettaopus;operaipsumquee lui stessoalioun altrocolorecoloretenuiorempiù sottilelineamuna lineainsuipsaquella stessaillalìduxisseavesse tracciatoabeuntemquee mentre se ne andavapraecepisse,avesse ordinatosiseredissetfosse ritornatoille,quelloostenderetmostrasseadiceretquee aggiungessehuncquestoesseesserequemcolui chequaereret.cercavaAtqueeitacosìevenit.avvenneRevertittornòenimdifattiApellesApelleetevincidi essere vintoerubescensvergognandositertioterzocolorecolorelineasle lineesecuittagliònullamalcunorelinquenslasciandoampliuspiùsubtilitatialla sottigliezzalocum.spazioAtmaProtogenes,Protogenevictumsconfittoseséconfessus,confessandoinalportumportodevolavitvolòhospitemospitequaerens,a cercareplacuitquee si decisesiccosìeamqueltabulampannelloposterisai posteritradidi tramandareomniumdi tuttiquidem,in generalesedmaartificumdegli artistipraecipuosoprattuttomiraculo.come meraviglia
Traduzione in italiano
È famoso ciò che accadde tra Protogene e lui (= Apelle). Quello viveva a Rodi, dove Apelle, essendo giunto in barca, desideroso di conoscere le opere di un artista a lui noto solo per fama, si recò subito nel suo atelier. Egli era assente, ma una vecchia custodiva da sola un pannello di grande dimensione sistemato su un cavalletto. Questa rispose che Protogene era fuori e chiese da parte di chi dicesse di averlo cercato. «Da questo», disse Apelle, e afferrato il pennello tracciò sul pannello una linea di colore di estrema sottigliezza. E al ritorno di Protogene la vecchia gli riferì quanto era accaduto. Dicono che l'artefice, esaminata subito la sottigliezza, abbia detto che era venuto Apelle, che un'opera così perfetta non poteva appartenere ad altri; e che lui stesso avesse tracciato con un altro colore una linea più sottile su quella stessa e, mentre se ne andava, avesse ordinato che, se fosse ritornato, gliela mostrasse e aggiungesse che questo era colui che cercava. E così avvenne. Difatti Apelle tornò e, vergognandosi di essere vinto, tagliò le linee con un terzo colore, non lasciando più alcuno spazio alla sottigliezza. Ma Protogene, confessando di essere stato sconfitto, volò al porto a cercare il suo ospite, e si decise così di tramandare ai posteri quel pannello come meraviglia di tutti in generale, ma soprattutto degli artisti.
Testo latino integrale
Scitum inter Protogenen et eum (= Apellen)…
Scitum inter Protogenen et eum (= Apellen) quod accidit. Ille Rhodi vivebat, quo cum Apelles adnavigasset, avidus cognoscendi opera eius fama tantum sibi cogniti, continuo officinam petiit. Aberat ipse, sed tabulam amplae magnitudinis in machina aptatam una custodiebat anus. Haec foris esse Protogenis respondit interrogavitque, a quo quaesitum diceret. Ab hoc, inquit Apelles adreptoque penicillo lineam ex colore duxit summae tenuitatis per tabulam. Et reverso Protogeni quae gesta erant anus indicavit. Ferunt artificem protinus contemplatum subtilitatem dixisse Apellen venisse, non cadere in alium tam absolutum opus; ipsumque alio colore tenuiorem lineam in ipsa illa duxisse abeuntemque praecepisse, si redisset ille, ostenderet adiceretque hunc esse quem quaereret. Atque ita evenit. Revertit enim Apelles et vinci erubescens tertio colore lineas secuit nullam relinquens amplius subtilitati locum. At Protogenes, victum se confessus, in portum devolavit hospitem quaerens, placuitque sic eam tabulam posteris tradi omnium quidem, sed artificum praecipuo miraculo.
Costrutti e analisi del periodo
I 6 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione relativa sostantivata
Scitum inter Protogenen et eum (= Apellen) quod accidit.
È famoso ciò che accadde tra Protogene e lui (= Apelle).
quod accidit vale «ciò che accadde». 'quod accidit' è una relativa sostantivata che funge da soggetto di 'scitum (est)': 'ciò che accadde' è il fatto famoso.
Ille Rhodi vivebat, quo cum Apelles adnavigasset, avidus cognoscendi opera eius fama tantum sibi cogniti, continuo officinam petiit.
Quello viveva a Rodi, dove Apelle, essendo giunto in barca, desideroso di conoscere le opere di un artista a lui noto solo per fama, si recò subito nel suo atelier.
avidus cognoscendi opera eius vale «desideroso di conoscere le opere di lui». 'cognoscendi opera eius' è un genitivo del gerundio dipendente da 'avidus': indica l'oggetto del desiderio di Apelle, secondo la costruzione classica aggettivo + genitivo del gerundio.
Interrogativa indiretta
Haec foris esse Protogenis respondit interrogavitque, a quo quaesitum diceret.
Questa rispose che Protogene era fuori e chiese da parte di chi dicesse di averlo cercato.
interrogavitque a quo … diceret vale «da parte di chi dicesse di averlo cercato». 'a quo quaesitum diceret' è un'interrogativa indiretta dipendente da 'interrogavit', con il congiuntivo obliquo 'diceret'.
Ab hoc, inquit Apelles adreptoque penicillo lineam ex colore duxit summae tenuitatis per tabulam.
«Da questo», disse Apelle, e afferrato il pennello tracciò sul pannello una linea di colore di estrema sottigliezza.
adreptoque penicillo vale «e afferrato il pennello». 'adreptoque penicillo' è un ablativo assoluto con participio perfetto che indica un'azione contestuale e rapida prima dell'azione principale 'duxit'.
Ferunt artificem protinus contemplatum subtilitatem dixisse Apellen venisse, non cadere in alium tam absolutum opus; ipsumque alio colore tenuiorem lineam in ipsa illa duxisse abeuntemque praecepisse, si redisset ille, ostenderet adiceretque hunc esse quem quaereret.
Dicono che l'artefice, esaminata subito la sottigliezza, abbia detto che era venuto Apelle, che un'opera così perfetta non poteva appartenere ad altri; e che lui stesso avesse tracciato con un altro colore una linea più sottile su quella stessa e, mentre se ne andava, avesse ordinato che, se fosse ritornato, gliela mostrasse e aggiungesse che questo era colui che cercava.
Ferunt artificem … dixisse … venisse … cadere … duxisse … praecepisse vale «dicono che … abbia detto … avesse tracciato … avesse ordinato». Serie di infinitive dipendenti da 'ferunt': 'artificem … dixisse', 'Apellen venisse', 'non cadere … opus', 'ipsumque … duxisse', 'praecepisse'. Costruzione tipica del discorso indiretto latino.
Ablativo assoluto con participio presente
At Protogenes, victum se confessus, in portum devolavit hospitem quaerens, placuitque sic eam tabulam posteris tradi omnium quidem, sed artificum praecipuo miraculo.
Ma Protogene, confessando di essere stato sconfitto, volò al porto a cercare il suo ospite, e si decise così di tramandare ai posteri quel pannello come meraviglia di tutti in generale, ma soprattutto degli artisti.
victum se confessus vale «confessando di essere stato sconfitto». 'victum se confessus' ha valore di ablativo assoluto anomalo: 'confessus' è deponente e regge 'victum se' in accusativo con infinito implicita. Protogene ammette la propria sconfitta.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
(= Apellen)
È famoso ciò che accadde tra Protogene e lui (= Apelle).
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Scitum (scitus, -a, -um (participio di scio, usato come aggettivo))aggettivo, nominativo neutro singolare, 2ª declinazione, predicato nominale (predicativo impersonale: 'è cosa nota'): «noto; famoso; celebre».
interpreposizione, preposizione con accusativo: indica la relazione tra i due protagonisti: «tra; fra».
Quello viveva a Rodi, dove Apelle, essendo giunto in barca, desideroso di conoscere le opere di un artista a lui noto solo per fama, si recò subito nel suo atelier.
Illepronome.
Rhodisostantivo.
vivebatverbo.
quopronome.
cumcongiunzione.
Apellessostantivo.
adnavigassetverbo.
avidusaggettivo.
cognoscendiverbo.
operasostantivo.
eiuspronome.
famasostantivo.
tantumavverbio.
sibipronome.
cognitiparticipio.
continuoavverbio.
officinamsostantivo.
petiitverbo.
3
Egli era assente, ma una vecchia custodiva da sola un pannello di grande dimensione sistemato su un cavalletto.
Aberatverbo.
ipsepronome.
sedcongiunzione.
tabulamsostantivo.
amplaeaggettivo.
magnitudinissostantivo.
inpreposizione.
machinasostantivo.
aptatamparticipio.
unaavverbio.
custodiebatverbo.
anussostantivo.
4
Questa rispose che Protogene era fuori e chiese da parte di chi dicesse di averlo cercato.
Haecpronome.
forisavverbio.
esseverbo.
Protogenissostantivo.
responditverbo.
interrogavitqueverbo.
apreposizione.
quopronome.
quaesitumparticipio.
diceretverbo.
5
«Da questo», disse Apelle, e afferrato il pennello tracciò sul pannello una linea di colore di estrema sottigliezza.
Abpreposizione.
hocpronome.
inquitverbo.
Apellessostantivo.
adreptoqueparticipio.
penicillosostantivo.
lineamsostantivo.
expreposizione.
coloresostantivo.
duxitverbo.
summaeaggettivo.
tenuitatissostantivo.
perpreposizione.
tabulamsostantivo.
6
E al ritorno di Protogene la vecchia gli riferì quanto era accaduto.
Etcongiunzione.
reversoparticipio.
Protogenisostantivo.
quaepronome.
gestaparticipio.
erantverbo.
anussostantivo.
indicavitverbo.
7
Dicono che l'artefice, esaminata subito la sottigliezza, abbia detto che era venuto Apelle, che un'opera così perfetta non poteva appartenere ad altri; e che lui stesso avesse tracciato con un altro colore una linea più sottile su quella stessa e, mentre se ne andava, avesse ordinato che, se fosse ritornato, gliela mostrasse e aggiungesse che questo era colui che cercava.
Feruntverbo.
artificemsostantivo.
protinusavverbio.
contemplatumparticipio.
subtilitatemsostantivo.
dixisseverbo.
Apellensostantivo.
venisseverbo.
nonavverbio.
cadereverbo.
inpreposizione.
aliumpronome.
tamavverbio.
absolutumaggettivo.
opussostantivo.
ipsumquepronome.
alioaggettivo.
coloresostantivo.
tenuioremaggettivo.
lineamsostantivo.
inpreposizione.
ipsaaggettivo.
illapronome.
duxisseverbo.
abeuntemqueparticipio.
praecepisseverbo.
sicongiunzione.
redissetverbo.
illepronome.
ostenderetverbo.
adiceretqueverbo.
huncpronome.
esseverbo.
quempronome.
quaereretverbo.
8
E così avvenne.
Atquecongiunzione.
itaavverbio.
evenitverbo.
9
Difatti Apelle tornò e, vergognandosi di essere vinto, tagliò le linee con un terzo colore, non lasciando più alcuno spazio alla sottigliezza.
Revertitverbo.
enimcongiunzione.
Apellessostantivo.
etcongiunzione.
vinciverbo.
erubescensparticipio.
tertioaggettivo.
coloresostantivo.
lineassostantivo.
secuitverbo.
nullamaggettivo.
relinquensparticipio.
ampliusavverbio.
subtilitatisostantivo.
locumsostantivo.
10
Ma Protogene, confessando di essere stato sconfitto, volò al porto a cercare il suo ospite, e si decise così di tramandare ai posteri quel pannello come meraviglia di tutti in generale, ma soprattutto degli artisti.
Atcongiunzione.
Protogenessostantivo.
victumparticipio.
sepronome.
confessusparticipio.
inpreposizione.
portumsostantivo.
devolavitverbo.
hospitemsostantivo.
quaerensparticipio.
placuitqueverbo.
sicavverbio.
eampronome.
tabulamsostantivo.
posterissostantivo.
tradiverbo.
omniumpronome.
quidemavverbio.
sedcongiunzione.
artificumsostantivo.
praecipuoaggettivo.
miraculosostantivo.
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una vecchia
esse×2
essere
Ille×2
quello
lineam×2
una linea
ProtogenesProtogenes, -is, m.×2
Protogene
quo×2
dove
sed×2
ma
a
da parte di
Ab
da
Aberat
era assente
abeuntemque
e mentre se ne andava
absolutum
perfetta
accidit
accadde
adiceretque
e aggiungesse
adnavigasset
fosse giunto in barca
adreptoque
e afferrato
alio
un altro
alium
altri
amplae
grande
amplius
più
Apellen
Apelle
aptatam
sistemato
artificem
l'artefice
artificum
degli artisti
At
ma
Atque
e
avidus
desideroso
cadere
appartenere
cogniti
noto
cognoscendi
di conoscere
confessus
confessando
contemplatum
esaminata
continuo
subito
cum
quando
custodiebat
custodiva
devolavit
volò
diceret
dicesse
dixisse
abbia detto
duxisse
avesse tracciato
duxit
tracciò
eam
quel
eius
di lui
enim
difatti
erant
erano
erubescens
vergognandosi
eum
lui
evenit
avvenne
ex
di
fama
per fama
Ferunt
dicono
foris
fuori
gesta
era accaduto
Haec
questa
hoc
questo
hospitem
ospite
hunc
questo
illa
lì
indicavit
riferì
inquit
disse
inter
tra
interrogavitque
e chiese
ipsa
quella stessa
ipse
egli
ipsumque
e lui stesso
ita
così
lineas
le linee
locum
spazio
machina
cavalletto
magnitudinis
dimensione
miraculo
come meraviglia
non
non
nullam
alcuno
officinam
l'atelier
omnium
di tutti
opera
le opere
opus
opera
ostenderet
mostrasse
penicillo
il pennello
per
sul
petiit
si recò
placuitque
e si decise
portum
porto
posteris
ai posteri
praecepisse
avesse ordinato
praecipuo
soprattutto
protinus
subito
Protogeni
Protogene
Protogenis
di Protogene
quae
quanto
quaerens
a cercare
quaereret
cercava
quaesitum
averlo cercato
quem
colui che
quidem
in generale
quod
ciò che
redisset
fosse ritornato
relinquens
lasciando
respondit
rispose
reverso
al ritorno di
Revertit
tornò
Rhodi
a Rodi
scitusscitus, -a, -um (participio di scio, usato come aggettivo)
noto
se
sé
secuit
tagliò
si
se
sibi
a sé
sic
così
subtilitatem
la sottigliezza
subtilitati
alla sottigliezza
summae
estrema
tam
così
tantum
solo
tenuiorem
più sottile
tenuitatis
sottigliezza
tertio
terzo
tradi
di tramandare
una
da sola
venisse
essere venuto
victum
sconfitto
vinci
di essere vinto
vivebat
viveva
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Scitum inter Protogenen et eum (= Apellen) quod accidit»?
La frase si traduce: «Ciò che accadde tra Protogene e lui (= Apelle) è famoso». Plinio il Vecchio, nella Naturalis historia, introduce così l'aneddoto della gara artistica tra i due pittori, usando 'scitum' come predicativo impersonale per sottolinearne la notorietà.
Qual è il senso della gara tra Apelle e Protogene nella Naturalis historia?
La gara consiste nel tracciare sul medesimo pannello linee di colore sempre più sottili, una sull'altra: prima Apelle, poi Protogene su quella di Apelle, infine di nuovo Apelle che 'taglia' le due linee con una terza ancora più fine. La sfida rappresenta il primato della sottigliezza tecnica come massima espressione del virtuosismo pittorico.
Come fu conservato il pannello della gara tra Apelle e Protogene?
Secondo Plinio, Protogene, riconoscendo la propria sconfitta, si precipitò al porto per cercare il suo ospite Apelle, e si decise di tramandare il pannello ai posteri così com'era. L'opera divenne la meraviglia più straordinaria tra gli artisti, per quanto ammirata da tutti.
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