Genitivo assoluto
Των δε περι τον Φιλιππον ην σιγη το πρωτον ως δε καμψας επεστρεψεν ορθως σοβαρος και γεγηθως, οι μεν αλλοι παντες ηλαλαξαν, ο δε πατηρ και δακρυσαι τι λεγεται προς την χαραν, και καταβαντος αυτου την κεφαλην φιλησας· «Ω παι,» ειπειν, «ζητει σεαυτω βασιλειαν ισην η Μακεδονια γαρ ουχ Ικανη εστι σε χωρειν».
Quelli intorno a Filippo dapprima tacquero; ma quando, girato il cavallo, tornò indietro fiero e raggiante, tutti gli altri gridarono di gioia, e il padre, si dice, pianse per la commozione, e quando egli scese, baciandolo sulla testa disse: «Figlio mio, cercati un regno pari a te, perché la Macedonia non ti basta».
αυτου την vale «essendo egli sceso». 'και καταβαντος αυτου' è un genitivo assoluto: il participio καταβαντος e il pronome αυτου (riferito ad Alessandro) hanno soggetto diverso da quello della reggente (il padre Filippo, soggetto di φιλησας/ειπειν), e vanno perciò tradotti con una subordinata temporale autonoma.

