Interrogativa indiretta
Ergo quaerimus quomodo animus semper aequali secundoque cursu eat propitiusque sibi sit et sua laetus aspiciat et hoc gaudium non interrumpat, sed placido statu maneat, nec attollens se umquam nec deprimens.
Cerchiamo dunque in che modo l'animo possa procedere sempre con un corso uniforme e favorevole, essere benevolo verso se stesso, guardare con gioia alle proprie cose e non interrompere questa gioia, ma mantenersi in uno stato tranquillo, senza mai innalzarsi né abbattersi.
quomodo … eat vale «in che modo l'animo possa procedere». Quomodo introduce l'interrogativa indiretta retta da quaerimus, con una serie di congiuntivi coordinati (eat, sit, aspiciat, interrumpat, maneat) che ne costituiscono il predicato.
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