Caricamento…
Caricamento…
greco · Dione di Prusa
Dione di Prusa · Terzo discorso sul regno
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Infatti, per così dire, di tutti i vizi si potrebbe trovare la più vergognosa la adulazione. In primo luogo infatti corrode la più bella e più giusta cosa, la lode, così che non sembri più credibile né si pensi che accada veramente, e - il che è più terribile di tutto - concede i premi della virtù al vizio. Cosicché agiscono molto peggio di coloro che corrompono la moneta: gli uni rendono sospetta la moneta, questi invece rendono incredibile la virtù. Inoltre penso che sempre il malvagio viene detto insensato e in realtà lo è, ma il servile ha superato in follia tutti. Solo infatti tra coloro che distruggono la verità ha il coraggio di dire il falso proprio a coloro che sanno perfettamente che sta mentendo. Chi infatti ignora le proprie cose? O chi è così stolto da non sapere se si compiace della fatica o dell'ozio, e se prova più piacere nell'avere di più o nel fare ciò che è giusto, e se è più schiavo dei piaceri o amante delle belle azioni? E poi quello che soprattutto crede di fare - rendere grato agli elogiati - mi sembra che appunto in questo fallisca completamente: al contrario infatti dispiace più che piace a coloro che non sono completamente leggeri di mente. Ecco, chi esalta il povero come ricco mente lui stesso e rimprovera al celebrato la sua povertà. Di nuovo, chi loda il bruttissimo come bello quando glielo ricorda? O chi dice che lo storpio è integro come potrebbe compiacergli ricordandogli della sventura? Ma colui che canta l'insensato come saggio, questi forse potrebbe essere il più persuasivo a causa della follia di chi ascolta e cagiona così un danno tanto maggiore: persuade infatti a deliberare per se stesso e a non affidare le cose ai prudenti.
Πασῶν γάρ, ὡς ἔπος εἰπεῖν, τῶν κακιῶν αἰσχίστην τις ἂν εὕροι τὴν κολακείαν. Πρῶτον μὲν γὰρ τὸ κάλλιστον καὶ δικαιότατον διαφθείρει, τὸν ἔπαινον, ὥστε μηκέτι δοκεῖν πιστὸν μηδὲ ἀληθῶς γιγνόμενον, καὶ τό γε πάντων δεινότατον, τὰ τῆς ἀρετῆς ἔπαθλα τῇ κακίᾳ δίδωσιν. Ὥστε πολὺ χεῖρον δρῶσιν' τῶν διαφθειρόντων τὸ νόμισμα οἱ μὲν γὰρ ὕποπτον ποιοῦσι τὸ νόμισμα, οἱ δὲ τὴν ἀρετὴν ἄπιστον. Ἕπειτα δὲ οἶμαι ἀεί ποτε μὲν ὁ πονηρὸς ἀνόητος λέγεται καὶ ἔστιν ὄντως, τῷ δὲ ἄφρονι πάντας ὑπερβέβληκεν ὁ κόλαξ. Μόνος γὰρ τῶν ἀφανιζόντων τὴν ἀλήθειαν πρὸς ἐκείνους θαρρεῖ τὰ ψευδῆ λέγειν τοὺς μάλιστα εἰδότας ὅτι ψεύδεται. Τίς γὰρ ἄπειρός ἐστι τῶν ἑαυτοῦ πραγμάτων; Ἢ τίς ἠλίθιος οὕτως ὅστις οὐκ οἶδεν πότερον πόνοις ἢ ῥᾳθυμίᾳ χαίρει καὶ πότερον ἥδεται πλέον ἔχων ἢ τὰ δίκαια πράττων καὶ πότερον ἡδονῶν ἥττων ἐστὶν ἢ τῶν καλῶν πράξεων ἐραστής; Καὶ τοίνυν ὃ μάλιστα οἴεται, χαρίζεσθαι τοῖς ἐπαινουμένοις, ἐμοὶ δοκεῖ τούτου καὶ μάλιστα ἀποτυγχάνειν- τοὐναντίον γὰρ ἀπεχθάνεσθαι μᾶλλον ἢ χαρίζεσθαι τοῖς μὴ τελέως κούφοις. Αὐτίκα ὁ τὸν πένητα μακαρίζων ὡς πλούσιον αὐτὸς μὲν ψεύδεται, τῷ δὲ μακαριζομένῳ τὴν πενίαν ὀνειδίζει. Πάλιν ὁ τὸν αἴσχιστον ὡς καλὸν ἐπαινῶν ἄλλοτι ἢ προφέρει ὑτῷ; Ἢ ὁ τὸν ἀνάπηρον ὁλόκληρον εἶναι λέγων πῶς ἂν χαρίζοιτο ὑπομιμνήσκων τῆς ἀτυχίας; Ὁ δὲ αὖ τὸν ἀνόητον ὡς φρόνιμον ὑμνῶν, οὗτος ἂν τυχὸν ἁπάντων εἴη πιθανώτερος διὰ τὴν ἄνοιαν τοῦ ἀκούοντος καὶ τοσούτῳ γε μείζονα ἐργάζεται βλάβην- ἀναπείθει γὰρ ὑπὲρ ἑαυτοῦ βουλεύεσθαι καὶ μὴ τοῖς φρονίμοις ἐπιτρέπειν. 1. δρῶσιν: il soggetto implicito è οἱ κόλακες.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 134 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
L'adulazione è il peggiore dei vizi sui manuali scolastici, con pagina e numero.
Altri passi di Dione di Prusa già tradotti e analizzati.