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greco · Aristotele
Aristotele · Poetica
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Aristotele nella Poetica esamina le modalità dell'imitazione nella tragedia e nella commedia, considerando come diversi popoli greci rivendicano l'invenzione di questi generi. Analizza l'etimologia di 'commedia' e il significato di 'dramma' come mimesi dell'azione.
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Perciò sarebbe lo stesso imitatore Omero per Sofocle, perché imitano entrambi gli uomini superiori, mentre per Aristofane, poiché imitano entrambi quelli che agiscono e quelli che si muovono. Per questa ragione alcuni dicono che questi [componimenti] si chiamano drammi, poiché imitano quelli che agiscono. Ecco perché anche i Dori si contendono sia la tragedia che la commedia (della commedia infatti i Megaresi e quelli qui come risultato della loro democrazia, e quelli dalla Sicilia, da là infatti era il poeta Epicarmo, che era molto più antico di Chionide e di Magnete; e della tragedia alcuni da Peloponneso), producendo i nomi come prova: infatti dicono che essi chiamano villaggio i comuni limitrofi e gli Ateniesi demo, come se i comici fossero nominati non dal festeggiare in giro ma dall'essere disprezzati per il peregrinare in villaggi invece che dalla città; e dicono che essi vedono il fare, mentre gli Ateniesi dire il fare.
Ωστε τη μεν ο αυτος αν ειη μιμητης Ομηρω Σοφοκλης, μιμουνται γαρ αμφω σπουδαιους, τη δε Αριστοφανει, πραττοντας γαρ μιμουνται και δρωντας αμφω. Οθεν και δραματα καλεισθαι τινες αυτα φασιν, οτι μιμουνται δρωντας. Διο και αντιποιουνται της τε τραγωδιας και της κωμωδιας οι Δωριεις (της μεν γαρ κωμωδιας οι Μεγαρεις οι τε ενταυθα ως επι της παρ' αυτοις δημοκρατιας γενομενης και οι εκ Σικελιας, εκειθεν γαρ ην Επιχαρμος ο ποιητης πολλω προτερος ων Χιωνιδου και Μαγνητος· και της τραγωδιας ενιοι των εν Πελοποννησω) ποιουμενοι τα ονοματα σημειον αυτοι μεν γαρ κωμας τας περιοικιδας καλειν φασιν, Αθηναιους δε δημους, ως κωμωδους ουκ απο του κωμαζειν λεχθεντας αλλα τη κατα κωμας πλανη ατιμαζομενους εκ του αστεως· και το ποιειν αυτοι μεν οραν, Αθηναιους δε πραττειν προσαγορευειν.
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I 69 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Perciò sarebbe lo stesso imitatore Omero per Sofocle, perché imitano entrambi gli uomini superiori, mentre per Aristofane, poiché imitano entrambi quelli che agiscono e quelli che si muovono. È l'inizio della versione di Aristotele, Poetica.
Nella Poetica Aristotele spiega che il termine 'dramma' deriva dal fatto che sia la tragedia che la commedia imitano persone che agiscono (dramata significa 'atti'), poiché mostrano uomini superiori o inferiori intenti a compiere azioni e muoversi sulla scena.
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