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greco · Diogene laerzio
Diogene laerzio
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Diogene Laerzio tramanda nella sua raccolta di vite filosofiche i detti più celebri di Aristippo di Cirene, filosofo del IV secolo a.C. Il brano mostra come Aristippo illustri attraverso aneddoti divertenti e pungenti il suo pensiero etico, basato sull'autodominio e sulla saggezza pratica anche negli affari umani.
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Aristippo, interrogato su quali vantaggi gli fossero derivati dalla filosofia, rispose: «Poter parlare con franchezza a tutti gli uomini». Quando uno disse che vedeva sempre i filosofi alle porte dei ricchi, rispose: «E infatti i medici stanno presso i malati». Quando uno gli presentò il figlio, chiese cinquecento dracme. Poiché quello disse: «Per questa somma posso comprare uno schiavo», Aristippo replicò: «Compralo, e ne avrai due». Interrogato su quali insegnamenti i ragazzi dovessero imparare, rispose: «Quelli di cui si serviranno da uomini». Quando il tiranno Dionisio lo cercava per un favore e glielo accordava, si gettò ai suoi piedi. Chi lo prese in giro, Aristippo disse: «Non sono io il colpevole, ma Dionisio, che ha le orecchie nei piedi». Interrogato una volta su quale vantaggio avessero i filosofi, rispose: «Se tutte le leggi fossero abolite, vivremmo ugualmente».
Αριστιππος, ερωτηθεις τι αυτω περιγεγονεν εκ φιλοσοφιας, εφη· «Το δυνασθαι πασιν ανθρωποις θαρρουντως ομιλειν». Ειποντος τινος ως αει τους φιλοσοφους βλεποι παρα ταις των πλουσιων θυραις, «και γαρ οι ιατροι», εφη, «παρα ταις των νοσουντων». Συνισταντος δε τινος αυτω τον υιον, ητησε πεντακοσιας δραχμας. Του δε ειποντος· «Τοσουτου δυναμαι ανδραποδον ωνησασθαι»· «Πριω,» εφη, «και εξεις δυο». Ερωτηθεις τινα εστιν α δει τους παιδας μανθανειν, εφη· «Οις ανδρες γενομενοι χρησονται». Διονυσιου του τυραννου δεομενος ποτε και επιτυγχανων, εις ποδας αυτου επεσε. Προς ουν τον επισκωψαντα· «Ουκ εγω», φησιν, «αιτιος, αλλα Διονυσιος, ος εν τοις ποσι τας ακοας εχει». Ερωτηθεις ποτε τι πλεον εχουσιν οι φιλοσοφοι, εφη· «Εαν παντες οι νομοι αναιρεθωσιν, ομοιως βιωσομεν».
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I 72 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Aristippo, interrogato su quali vantaggi gli fossero derivati dalla filosofia, rispose: «Poter parlare con franchezza a tutti gli uomini». È l'inizio della versione di Diogene laerzio.
Nel passo di Diogene Laerzio, Aristippo paragona i filosofi ai medici: come i medici stanno presso i malati per guarirli, così i filosofi si recano presso i ricchi per istruirli. È una giustificazione elegante della loro presenza nelle corti.
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