Participio congiunto
Πρωτον μεν τον θεον ζωον αφθαρτον και μακαριον νομιζων, ως η κοινη του θεου νοησις υπεγραφη, μηθεν μητε της αφθαρσιας αλλοτριον μητε της μακαριοτητος ανοικειον αυτω προσαπτε· παν δε το φυλαττειν αυτου δυναμενον την μετα αφθαρσιας μακαριοτητα περι αυτον δοξαζε.
Anzitutto, ritenendo che il dio sia un essere vivente incorruttibile e beato, come fu abbozzata la nozione comune di dio, non attribuirgli nulla che sia estraneo all'incorruttibilità né alieno dalla beatitudine; e credi che intorno a lui vi sia tutto ciò che è capace di preservare la sua beatitudine unita all'incorruttibilità.
νομιζων vale «ritenendo». Il participio νομιζων concorda col soggetto sottinteso (tu) e ha valore causale-modale, introducendo il pensiero da mantenere su dio.
