Caricamento…
Caricamento…
greco · Erodoto
Erodoto · Storie
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Erodoto di Alicarnasso (V sec. a.C.) inserisce nelle Storie un ampio logos sull'Egitto, terra di meraviglie e paradossi. In questo passo osserva come gli Egizi, in armonia con il loro cielo e il loro fiume particolari, abbiano rovesciato le usanze comuni agli altri uomini: le donne vanno al mercato, gli uomini tessono; i carichi si portano in testa (gli uomini) o in spalla (le donne); la sacerdotessa non esiste, e solo le figlie sono obbligate a mantenere i genitori.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Gli Egizi, in accordo con il cielo che è sopra di loro e che è diverso e con il fiume che presenta una natura differente rispetto agli altri fiumi, hanno stabilito usi e costumi in tutto e per tutto opposti a quelli degli altri uomini. Tra questi usi le donne vanno al mercato e fanno le venditrici, mentre gli uomini stando in casa tessono. Quanto al tessere, gli altri spingono la trama verso l'alto, gli Egizi invece verso il basso. I pesi gli uomini li portano sulla testa, le donne invece sulle spalle. Le donne urinano stando in piedi, gli uomini seduti. Si servono dei bisogni corporali in casa, mentre mangiano fuori per le strade, aggiungendo che le cose vergognose ma necessarie bisogna farle in luogo appartato, mentre quelle non vergognose apertamente. Nessuna donna esercita il sacerdozio né per un dio maschio né per una dea, mentre gli uomini officiavano per tutti e per tutte. Per i figli maschi non vi è alcun obbligo di mantenere i genitori se non vogliono, mentre per le figlie vi è obbligo assoluto, anche se non vogliono.
Con l’app Versia
Inquadra qualunque testo dal libro e ottieni traduzione e analisi come questa in pochi secondi, più il tutor Erodotron e il tuo vocabolario.
I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
ποταμῷ … παρεχομένῳ
→ il fiume che presenta una natura diversa
τῷ ποταμῷ φύσιν ἀλλοίην παρεχομένῳ: il participio παρεχομένῳ concorda con ποταμῷ e, preceduto dall'articolo, equivale a una proposizione relativa («il fiume che presenta»).
Compare nel periodo 1.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
ἐπιλέγοντες ὡς
→ aggiungendo che
ἐπιλέγοντες ὡς introduce una dichiarativa indiretta con l'indicativo (ἐστί), equivalente a «affermando che»: il discorso indiretto greco ammette l'indicativo al posto dell'ottativo.
Compare nel periodo 6.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Τρέφειν τοὺς τοκέας … οὐδεμία ἀνάγκη
Τρέφειν τοὺς τοκέας è un infinito sostantivato che funge da soggetto di οὐδεμία ἀνάγκη (frase nominale senza copula espressa): «il mantenere i genitori non è obbligo».
Compare nel periodo 8.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Αἰγύπτιοι ἅμα τῷ οὐρανῷ τῷ κατὰ σφέας ἐόντι ἑτεροίῳ καὶ τῷ ποταμῷ φύσιν ἀλλοίην παρεχομένῳ ἢ οἱ ἄλλοι ποταμοί, τὰ πολλὰ πάντα ἔμπαλιν τοῖσι ἄλλοισι ἀνθρώποισι ἐστήσαντο ἤθεά τε καὶ νόμους. Ἐν τοῖσι αἱ μὲν γυναῖκες ἀγοράζουσι καὶ καπηλεύουσι, οἱ δὲ ἄνδρες κατ' οἴκους ἐόντες ὑφαίνουσι. Ὑφαίνουσι δὲ οἱ μὲν ἄλλοι ἄνω τὴν κρόκην ὠθέοντες, Αἰγύπτιοι δὲ κάτω. Τὰ ἄχθεα οἱ μὲν ἄνδρες ἐπὶ τῶν κεφαλέων φορέουσι, αἱ δὲ γυναῖκες ἐπὶ τῶν ὤμων. Οὐρέουσι αἱ μὲν γυναῖκες ὀρθαί, οἱ δὲ ἄνδρες κατήμενοι. Εὐμαρείῃ χρέωνται ἐν τοῖσι οἴκοισι, ἐσθίουσι δὲ ἔξω ἐν τῇσι ὁδοῖσι, ἐπιλέγοντες ὡς τὰ μὲν αἰσχρὰ ἀναγκαῖα δὲ ἐν ἀποκρύφῳ ἐστὶ ποιέειν χρεόν, τὰ δὲ μὴ αἰσχρὰ ἀναφανδόν. Ἱρᾶται γυνὴ μὲν οὐδεμία οὔτε ἔρσενος θεοῦ οὔτε θηλέης, ἄνδρες δὲ πάντων τε καὶ πασέων. Τρέφειν τοὺς τοκέας τοῖσι μὲν παισὶ οὐδεμία ἀνάγκη μὴ βουλομένοισι, τῇσι δὲ θυγατράσι πᾶσα ἀνάγκη καὶ μὴ βουλομένῃσι.
Gli Egizi, in accordo con il cielo che è sopra di loro e che è diverso e con il fiume che presenta una natura differente rispetto agli altri fiumi, hanno stabilito usi e costumi in tutto e per tutto opposti a quelli degli altri uomini.
Tra questi usi le donne vanno al mercato e fanno le venditrici, mentre gli uomini stando in casa tessono.
Quanto al tessere, gli altri spingono la trama verso l'alto, gli Egizi invece verso il basso.
I pesi gli uomini li portano sulla testa, le donne invece sulle spalle.
Le donne urinano stando in piedi, gli uomini seduti.
Si servono dei bisogni corporali in casa, mentre mangiano fuori per le strade, aggiungendo che le cose vergognose ma necessarie bisogna farle in luogo appartato, mentre quelle non vergognose apertamente.
Nessuna donna esercita il sacerdozio né per un dio maschio né per una dea, mentre gli uomini officiavano per tutti e per tutte.
Per i figli maschi non vi è alcun obbligo di mantenere i genitori se non vogliono, mentre per le figlie vi è obbligo assoluto, anche se non vogliono.
90 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
La frase si traduce: «Gli Egizi, insieme al cielo che è sopra di loro e che è diverso». ἅμα regge il dativo (τῷ οὐρανῷ) con valore di corrispondenza o contemporaneità. Erodoto, nelle Storie II 35, usa questo nesso per spiegare che la diversità degli Egizi dipende dall'unicità del loro ambiente naturale.
Erodoto osserva che in Egitto le donne svolgono attività che altrove spettano agli uomini (commercio, lavoro pubblico) e viceversa. Nelle Storie II 35 questa paradossalità è presentata come conseguenza logica di un cielo e di un fiume unici al mondo, il Nilo, che scorre in senso contrario agli altri fiumi.
Secondo Erodoto, nelle Storie II 35, i figli maschi non hanno alcun obbligo di mantenere i genitori se non lo vogliono, mentre le figlie femmine vi sono assolutamente tenute, anche contro la propria volontà. Questo rovesciamento riflette la logica dell'intero brano, che mostra come gli Egizi facciano il contrario di tutti gli altri popoli.
Lo stesso passo (Usi e costumi degli Egizi) lo trovi qui: