Congiuntivo esortativo
ει δε θελεις, ελθωμεν και εις πολεμον».
se vuoi, veniamo anche a battaglia»».
ελθωμεν vale «veniamo». ελθωμεν è un congiuntivo esortativo di 1ª persona plurale: 'andiamo, mettiamoci a...'.
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greco · Esopo
Esopo
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Esopo, il celebre favolista greco, affida spesso agli animali il compito di rappresentare vizi e virtù umane. In questa favola una piccola zanzara sfida un leone e, dopo averlo tormentato fino a farlo desistere, si vanta della vittoria. Ma proprio nel momento del trionfo cade vittima di un ostacolo minimo: una semplice tela di ragno.
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Una zanzara, andata verso un leone, disse: «Non ti temo, né sei più potente di me; se no, quale forza hai? Forse perché graffi con le unghie e mordi con i denti? Anche una donna che litiga col marito fa questo. Io invece sono molto più forte di te; se vuoi, veniamo anche a battaglia»». E la zanzara, dopo aver suonato la tromba, si attaccò, mordendo le parti glabre del volto intorno alle sue narici. Il leone invece si dilaniava con le proprie unghie, finché si esaurì. La zanzara poi, dopo aver vinto il leone e suonato la tromba e cantato un canto di vittoria, volava via, e, rimasta impigliata nella tela di un ragno, mentre veniva mangiata si lamentava di come, dopo aver guerreggiato contro i più grandi, fosse stata distrutta da un animale da nulla, il ragno.
Κωνωφ προς λεοντα ελθων ειπεν· « Ουτε φοβουμαι σε, ουτε δυνατωτερος μου ει· ει δε μη, τις σοι εστιν η δυναμις; Οτι ξυεις τοις ονυξι, και δακνεις τοις οδουσι; Τουτο και γυνη τω ανδρι μαχομενη ποιει. Εγω δε λιαν υπαρχω σου ισχυροτερος· ει δε θελεις, ελθωμεν και εις πολεμον». Και σαλπισας ο κωνωφ ενεπηγετο, δακνων τα περι τας ρινας αυτου ατριχα προσωπα. Ο δε λεων τοις ιδιοις ονυξι κατελυεν εαυτον, εως απηυδησεν. Ο κωνωψ δε, νικησας τον λεοντα και σαλπισας και επινικιον ασας, επτετο, και αραχνης δεσμω εμπλακεις, εσθιομενος απωδυρετο, πως μεγιστοις πολεμων υπο ευτελους ζωου, της αραχνης, διεφθαρη.
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I 3 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
ει δε θελεις, ελθωμεν και εις πολεμον».
se vuoi, veniamo anche a battaglia»».
ελθωμεν vale «veniamo». ελθωμεν è un congiuntivo esortativo di 1ª persona plurale: 'andiamo, mettiamoci a...'.
Ο δε λεων τοις ιδιοις ονυξι κατελυεν εαυτον, εως απηυδησεν.
Il leone invece si dilaniava con le proprie unghie, finché si esaurì.
εως απηυδησεν vale «finché si esaurì». εως + indicativo introduce una temporale che indica il momento finale dell'azione: 'finché non si stancò'.
Ο κωνωψ δε, νικησας τον λεοντα και σαλπισας και επινικιον ασας, επτετο, και αραχνης δεσμω εμπλακεις, εσθιομενος απωδυρετο, πως μεγιστοις πολεμων υπο ευτελους ζωου, της αραχνης, διεφθαρη.
La zanzara poi, dopo aver vinto il leone e suonato la tromba e cantato un canto di vittoria, volava via, e, rimasta impigliata nella tela di un ragno, mentre veniva mangiata si lamentava di come, dopo aver guerreggiato contro i più grandi, fosse stata distrutta da un animale da nulla, il ragno.
υπο ευτελους ζωου vale «distrutta da un animale da nulla». ὑπὸ ευτελους ζωου indica l'agente dell'azione subita: 'fu distrutta da un animale da nulla'.
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
Una zanzara, andata verso un leone, disse:
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Κωνωφ (κώνωψ, -ωπος, ὁ) sostantivo, nominativo maschile singolare, 3ª declinazione, soggetto: «la zanzara; il moscerino».
προς preposizione, introduce il complemento di moto a luogo (retto da ελθων): «verso; presso».
λεοντα (λέων, λέοντος, ὁ) sostantivo, accusativo maschile singolare, 3ª declinazione, complemento di moto a luogo (retto da προς): «il leone».
ελθων participio.
ειπεν verbo.
«
«Non ti temo, né sei più potente di me;
Ουτε congiunzione.
φοβουμαι verbo.
σε pronome.
ουτε congiunzione.
δυνατωτερος aggettivo.
μου pronome.
ει verbo.
se no, quale forza hai?
ει congiunzione.
δε congiunzione.
μη avverbio.
τις pronome.
σοι pronome.
εστιν verbo.
η pronome.
δυναμις sostantivo.
Forse perché graffi con le unghie e mordi con i denti?
Οτι congiunzione.
ξυεις verbo.
τοις pronome.
ονυξι sostantivo.
και congiunzione.
δακνεις verbo.
τοις pronome.
οδουσι sostantivo.
Anche una donna che litiga col marito fa questo.
Τουτο pronome.
και congiunzione.
γυνη sostantivo.
τω pronome.
ανδρι sostantivo.
μαχομενη participio.
ποιει verbo.
Io invece sono molto più forte di te;
Εγω pronome.
δε congiunzione.
λιαν avverbio.
υπαρχω verbo.
σου pronome.
ισχυροτερος aggettivo.
se vuoi, veniamo anche a battaglia»».
ει congiunzione.
δε congiunzione.
θελεις verbo.
ελθωμεν verbo.
και congiunzione.
εις preposizione.
πολεμον sostantivo.
E la zanzara, dopo aver suonato la tromba, si attaccò, mordendo le parti glabre del volto intorno alle sue narici.
Και congiunzione.
σαλπισας participio.
ο pronome.
κωνωφ sostantivo.
ενεπηγετο verbo.
δακνων participio.
τα pronome.
περι preposizione.
τας pronome.
ρινας sostantivo.
αυτου pronome.
ατριχα aggettivo.
προσωπα sostantivo.
Il leone invece si dilaniava con le proprie unghie, finché si esaurì.
Ο pronome.
δε congiunzione.
λεων sostantivo.
τοις pronome.
ιδιοις aggettivo.
ονυξι sostantivo.
κατελυεν verbo.
εαυτον pronome.
εως congiunzione.
απηυδησεν verbo.
La zanzara poi, dopo aver vinto il leone e suonato la tromba e cantato un canto di vittoria, volava via, e, rimasta impigliata nella tela di un ragno, mentre veniva mangiata si lamentava di come, dopo aver guerreggiato contro i più grandi, fosse stata distrutta da un animale da nulla, il ragno.
Ο pronome.
κωνωψ sostantivo.
δε congiunzione.
νικησας participio.
τον pronome.
λεοντα sostantivo.
και congiunzione.
σαλπισας participio.
και congiunzione.
επινικιον sostantivo.
ασας participio.
επτετο verbo.
και congiunzione.
αραχνης sostantivo.
δεσμω sostantivo.
εμπλακεις participio.
εσθιομενος participio.
απωδυρετο verbo.
πως congiunzione.
μεγιστοις aggettivo.
πολεμων participio.
υπο preposizione.
ευτελους aggettivo.
ζωου sostantivo.
της pronome.
αραχνης sostantivo.
διεφθαρη verbo.
I 78 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Si traduce «Una zanzara, andata verso un leone, disse»: è l'apertura della favola di Esopo sulla zanzara e il leone.
La morale è che nessuna vittoria è definitiva: chi ha sconfitto un avversario grande può essere distrutto da un pericolo piccolo e imprevisto, come la zanzara vittoriosa sul leone ma uccisa da una tela di ragno.
La zanzara punge ripetutamente il volto del leone intorno alle narici, spingendolo a dilaniarsi da solo con le proprie unghie fino a farlo arrendere.
Altri passi di Esopo già tradotti e analizzati.