Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Esopo, favolista greco tradizionalmente vissuto nel VI secolo a.C., affida ai suoi apologhi insegnamenti morali attraverso brevi racconti. In questa favola un uomo malizioso tenta di smascherare come falso l'oracolo di Delfi nascondendo un passero nel mantello, pronto a mostrarlo vivo o morto secondo la risposta del dio. Il dio, però, comprende l'inganno e risponde con un'arguzia che ribalta la trappola contro l'uomo stesso.
Testo greco e traduzione italiana
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Un uomo malvagio, volendo dimostrare a qualcuno che l'oracolo di Delfi era falso, poiché si avvicinava il termine stabilito, prendendo un passero in mano e coprendolo con il mantello, giunse al tempio e, postosi di fronte, domandava se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato, volendo, se avesse detto inanimato, mostrare il passero vivo, se invece vivo, soffocarlo e presentarlo. E il dio comprese la sua malvagia intenzione e disse: «Su, smettila, tu: infatti dipende da te che ciò che hai sia morto o vivo». La favola mostra che il divino non si può ingannare.
Testo greco integrale
Ανηρ κακοπραγμων βουλομενος προς τινα επιδεικνυναι ψευδες ειναι…
Ανηρ κακοπραγμων βουλομενος προς τινα επιδεικνυναι ψευδες ειναι το εν Δελφοις μαντειον, ως ενιστατο η προθεσμια, λαμβανων στρουθιον εις την χειρα και τουτο τω ιματιω καλυπτων, ηκεν εις το ιερον και Ισταμενος αντικρυς επηρωτα ποτερον τι εμπνουν εχει μετα χειρας η αψυχον, βουλομενος, ει μεν αψυχον ελεγε, ζωον το στρουθιον επιδεικνυναι, ει δε εμπνουν, αποπνιξας προφερειν. Και ο θεος συνιει αυτου την κακοτεχνον γνωμην και ελεγεν· «Αλλ' ω ουτος, πεπαυσο· εν σοι γαρ εστι τουτο ο εχεις η νεκρον ειναι η εμψυχον». Ο λογος δηλοι οτι το θειον ανεξαπατητον εστιν.
Schema del periodo
Ανηρκακοπραγμωνβουλομενοςπροςτιναεπιδεικνυναι
ψευδεςειναιτοενΔελφοιςμαντειον,
ωςενιστατοηπροθεσμια,
λαμβανωνστρουθιονειςτηνχειρακαι
τουτοτωιματιωκαλυπτων,
ηκενειςτοιερονκαιΙσταμενος
αντικρυςεπηρωταποτεροντιεμπνουνεχει
μεταχειραςηαψυχον,
βουλομενος,
ει
Un uomo malvagio, volendo dimostrare a qualcuno che l'oracolo di Delfi era falso, poiché si avvicinava il termine stabilito, prendendo un passero in mano e coprendolo con il mantello, giunse al tempio e, postosi di fronte, domandava se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato, volendo, se avesse detto inanimato, mostrare il passero vivo, se invece vivo, soffocarlo e presentarlo.
Analisi di ogni parola
Ανηρἀνήρ, ἀνδρός, ὁ
sostantivo · Soggetto
NominativoMaschileSingolare
1un uomo
2l'uomo
Erodotron, il tutor
Perché «Ανηρ» qui?
Introduce il protagonista della favola, subito qualificato come malvagio.
Il tuo vocabolario
ηil
καιe
τοl'
οil
αψυχονinanimato
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I 2 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Interrogativa indiretta disgiuntiva
Ανηρ κακοπραγμων βουλομενος προς τινα επιδεικνυναι ψευδες ειναι το εν Δελφοις μαντειον, ως ενιστατο η προθεσμια, λαμβανων στρουθιον εις την χειρα και τουτο τω ιματιω καλυπτων, ηκεν εις το ιερον και Ισταμενος αντικρυς επηρωτα ποτερον τι εμπνουν εχει μετα χειρας η αψυχον, βουλομενος, ει μεν αψυχον ελεγε, ζωον το στρουθιον επιδεικνυναι, ει δε εμπνουν, αποπνιξας προφερειν.
Un uomo malvagio, volendo dimostrare a qualcuno che l'oracolo di Delfi era falso, poiché si avvicinava il termine stabilito, prendendo un passero in mano e coprendolo con il mantello, giunse al tempio e, postosi di fronte, domandava se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato, volendo, se avesse detto inanimato, mostrare il passero vivo, se invece vivo, soffocarlo e presentarlo.
ποτερον … εμπνουν … αψυχον vale «se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato». ποτερον ... η introduce una doppia domanda indiretta, se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato, dopo il verbo επηρωτα.
Proposizione relativa
Και ο θεος συνιει αυτου την κακοτεχνον γνωμην και ελεγεν· «Αλλ' ω ουτος, πεπαυσο· εν σοι γαρ εστι τουτο ο εχεις η νεκρον ειναι η εμψυχον».
E il dio comprese la sua malvagia intenzione e disse: «Su, smettila, tu: infatti dipende da te che ciò che hai sia morto o vivo».
ο εχεις vale «ciò che hai». ο εχεις (relativo neutro con oggetto sottinteso) indica ciò che l'uomo tiene in mano, riferendosi al passero senza nominarlo, in modo enigmatico.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Un uomo malvagio, volendo dimostrare a qualcuno che l'oracolo di Delfi era falso, poiché si avvicinava il termine stabilito, prendendo un passero in mano e coprendolo con il mantello, giunse al tempio e, postosi di fronte, domandava se avesse tra le mani qualcosa di vivo o di inanimato, volendo, se avesse detto inanimato, mostrare il passero vivo, se invece vivo, soffocarlo e presentarlo.
κακοπραγμων (κακοπράγμων, -ον)aggettivo, nominativo maschile singolare, attributo di ανηρ: «malvagio; intrigante; di cattive intenzioni».
βουλομενος (βούλομαι, βουλήσομαι)participio, nominativo participio presente maschile singolare media presente medio, participio congiunto (causale/modale), riferito ad ανηρ: «volendo; che voleva».
προςpreposizione.
τιναpronome.
επιδεικνυναιverbo.
ψευδεςaggettivo.
ειναιverbo.
τοsostantivo.
ενpreposizione.
Δελφοιςsostantivo.
μαντειονsostantivo.
ωςcongiunzione.
ενιστατοverbo.
ηsostantivo.
προθεσμιαsostantivo.
λαμβανωνparticipio.
στρουθιονsostantivo.
ειςpreposizione.
τηνsostantivo.
χειραsostantivo.
καιcongiunzione.
τουτοpronome.
τωsostantivo.
ιματιωsostantivo.
καλυπτωνparticipio.
ηκενverbo.
ειςpreposizione.
τοsostantivo.
ιερονsostantivo.
καιcongiunzione.
Ισταμενοςparticipio.
αντικρυςavverbio.
επηρωταverbo.
ποτερονcongiunzione.
τιpronome.
εμπνουνaggettivo.
εχειverbo.
μεταpreposizione.
χειραςsostantivo.
ηcongiunzione.
αψυχονaggettivo.
βουλομενοςparticipio.
ειcongiunzione.
μενcongiunzione.
αψυχονaggettivo.
ελεγεverbo.
ζωονaggettivo.
τοsostantivo.
στρουθιονsostantivo.
επιδεικνυναιverbo.
ειcongiunzione.
δεcongiunzione.
εμπνουνaggettivo.
αποπνιξαςparticipio.
προφερεινverbo.
2
E il dio comprese la sua malvagia intenzione e disse: «Su, smettila, tu: infatti dipende da te che ciò che hai sia morto o vivo».
Καιcongiunzione.
οsostantivo.
θεοςsostantivo.
συνιειverbo.
αυτουpronome.
τηνsostantivo.
κακοτεχνονaggettivo.
γνωμηνsostantivo.
καιcongiunzione.
ελεγενverbo.
Αλλ'congiunzione.
ωcongiunzione.
ουτοςpronome.
πεπαυσοverbo.
ενpreposizione.
σοιpronome.
γαρcongiunzione.
εστιverbo.
τουτοpronome.
οpronome.
εχειςverbo.
ηcongiunzione.
νεκρονaggettivo.
ειναιverbo.
ηcongiunzione.
εμψυχονaggettivo.
3
La favola mostra che il divino non si può ingannare.
Οsostantivo.
λογοςsostantivo.
δηλοιverbo.
οτιcongiunzione.
τοsostantivo.
θειονsostantivo.
ανεξαπατητονaggettivo.
εστινverbo.
Glossario e paradigmi
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το×4
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αψυχον×2
inanimato
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se
ειναι×2
essere
εις×2
in
εμπνουν×2
vivo
εν×2
in
επιδεικνυναι×2
dimostrare
στρουθιον×2
un passero
την×2
la
τουτο×2
questo
Αλλ'
su
ανεξαπατητον
non ingannabile
ἀνήρ, ἀνδρός, ὁἀνήρ, ἀνδρός, ὁ
un uomo
αντικρυς
di fronte
αποπνιξας
soffocatolo
αυτου
sua
βούλομαιβούλομαι, βουλήσομαι
volendo
βουλομενος
volendo
γαρ
infatti
γνωμην
intenzione
δε
invece
Δελφοις
Delfi
δηλοι
mostra
ελεγε
avesse detto
ελεγεν
disse
εμψυχον
vivo
ενιστατο
si avvicinava
επηρωτα
domandava
εστι
è
εστιν
è
εχει
avesse
εχεις
hai
ζωον
vivo
ηκεν
giunse
θειον
divino
θεος
dio
ιερον
tempio
ιματιω
mantello
Ισταμενος
postosi
κακοπράγμων, -ονκακοπράγμων, -ον
malvagio
κακοτεχνον
malvagia
καλυπτων
coprendo
λαμβανων
prendendo
λογος
favola
μαντειον
oracolo
μεν
-
μετα
tra
νεκρον
morto
οτι
che
ουτος
tu
πεπαυσο
smettila
ποτερον
se
προθεσμια
termine stabilito
προς
a
προφερειν
presentarlo
σοι
te
συνιει
comprese
τι
qualcosa
τινα
qualcuno
τω
con il
χειρα
mano
χειρας
le mani
ψευδες
falso
ω
o
ως
poiché
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ανηρ κακοπραγμων βουλομενος προς τινα επιδεικνυναι ψευδες ειναι το εν Δελφοις μαντειον»?
Si traduce «Un uomo malvagio, volendo dimostrare a qualcuno che l'oracolo di Delfi era falso»: è l'apertura della favola esopica sull'inganno tentato contro l'oracolo.
Come cerca l'uomo di ingannare l'oracolo di Delfi?
Nasconde un passero sotto il mantello e chiede al dio se ciò che tiene in mano sia vivo o morto, pronto a mostrare il passero vivo se la risposta è morto, o a soffocarlo se la risposta è vivo, per smentire comunque l'oracolo.
Qual è la morale della favola?
La favola insegna che la divinità non può essere ingannata: l'oracolo capisce il trucco e risponde con un'arguzia che lascia all'uomo stesso la responsabilità dell'esito, ribaltando l'inganno.