Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Luciano di Samosata è uno scrittore greco del II secolo d.C., celebre per i suoi dialoghi satirici sugli dèi dell'Olimpo. Nei Dialoghi degli dei immagina botta e risposta ironici tra le divinità, spogliandole della loro solennità. In questo breve dialogo Efesto si complimenta per la bellezza del neonato Hermes, ma Apollo gli ricorda, con sarcasmo, i furti già compiuti dal piccolo.
Testo greco e traduzione italiana
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Efesto: Hai visto, Apollo, il bambino di Maia appena nato? Com'è bello, e sorride a tutti, e mostra già che diventerà qualcosa di grande e buono. Apollo: Quel bambino, Efesto, è davvero un grande bene, lui che per astuzia è più vecchio di Giapeto? Efesto: E che danno potrebbe fare, essendo appena nato? Apollo: Chiedilo a Poseidone, al quale ha rubato il tridente, o ad Ares, infatti anche a lui ha sfilato di nascosto la spada dal fodero, per non parlare di me, che ha disarmato dell'arco e delle frecce. Efesto: Il neonato ha fatto queste cose, lui che a stento sta in piedi, quello ancora in fasce? Apollo: Lo saprai, Efesto, se solo si avvicina a te. Efesto: Ma si è già avvicinato. Apollo: E allora? Hai tutti i tuoi attrezzi, e nessuno di essi è andato perduto? Efesto: Tutti, Apollo. Apollo: Tuttavia controlla con precisione.
Testo greco integrale
ΗΦ. Εωρακας, ω Απολλον, το της Μαιας βρεφος…
ΗΦ. Εωρακας, ω Απολλον, το της Μαιας βρεφος το αρτι τεχθεν; Ως καλον τε εστι και προσμειδια πασι και δηλοι ηδη μεγα τι αγαθον αποβησομενον. ΑΠ. Εκεινο το βρεφος, ω Ηφαιστε, η μεγα αγαθον, ο του Ιαπετου πρεσβυτερον εστιν οσον επι τη πανουργια; ΗΦ. Και τι αν αδικησαι δυναιτο αρτιτοκον ον; ΑΠ. Ερωτα τον Ποσειδωνα, ου την τριαιναν εκλεψεν, η τον Αρη· και τουτου γαρ εξειλκυσε λαθον εκ του κολεου το ξιφος, ινα μη εμαυτον λεγω, ον αφωπλισε του τοξου και των βελων. ΗΦ. Το νεογνον ταυτα, ο μολις εστηκε, το εν τοις σπαργανοις; ΑΠ. Ειση, ω Ηφαιστε, ην σοι προσελθη μονον. ΗΦ. Και μην προσηλθεν ηδη. ΑΠ. Τι ουν; Παντα εχεις τα εργαλεια και ουδεν απολωλεν αυτων; ΗΦ. Παντα, ω Απολλον. ΑΠ. Ομως επισκεψαι ακριβως.
Schema del periodo
ΗΦ.
Εωρακας,
ωΑπολλον,
τοτηςΜαιαςβρεφοςτοαρτι
τεχθεν;
Ωςκαλοντεεστικαιπροσμειδια
πασικαιδηλοιηδημεγατι
αγαθοναποβησομενον.
ΑΠ.
Εκεινοτοβρεφος,
ωΗφαιστε,
ημεγααγαθον,
οτουΙαπετουπρεσβυτερονεστινοσον
επιτηπανουργια;
Efesto: Hai visto, Apollo, il bambino di Maia appena nato?
Analisi di ogni parola
Εωρακαςὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑόρακα
verbo · Predicato verbale
SingolareIndicativoPerfetto2ªAttiva
1hai visto
2hai veduto
Erodotron, il tutor
Perché «Εωρακας» qui?
Perfetto con valore di presente, tipico del greco per esprimere un'azione appena avvenuta.
Il tuo vocabolario
καιe
τοil
ΑΠApollo
ΗΦEfesto
τιqualcosa
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I 2 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione relativa
ΑΠ. Εκεινο το βρεφος, ω Ηφαιστε, η μεγα αγαθον, ο του Ιαπετου πρεσβυτερον εστιν οσον επι τη πανουργια;
Apollo: Quel bambino, Efesto, è davvero un grande bene, lui che per astuzia è più vecchio di Giapeto?
ο … εστιν vale «che per astuzia è più vecchio di Giapeto». Il pronome relativo ο introduce la frase che paragona ironicamente Hermes a Giapeto in astuzia.
Proposizione finale negativa
και τουτου γαρ εξειλκυσε λαθον εκ του κολεου το ξιφος, ινα μη εμαυτον λεγω, ον αφωπλισε του τοξου και των βελων.
infatti anche a lui ha sfilato di nascosto la spada dal fodero, per non parlare di me, che ha disarmato dell'arco e delle frecce.
ινα … λεγω vale «per non parlare di me». ἵνα μή con il congiuntivo (ινα μη λεγω) introduce lo scopo negato: Apollo si schermisce dal nominare se stesso tra le vittime di Hermes.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Efesto: Hai visto, Apollo, il bambino di Maia appena nato?
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
ΗΦ (Ἥφαιστος, -ου, ὁ)sostantivo, nominativo maschile singolare, 2ª declinazione, etichetta del parlante: «Efesto».
Εωρακας (ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑόρακα)verbo, indicativo perfetto 2ª singolare attiva, coniugazione contratta, predicato verbale: «hai visto; hai veduto».
ωavverbio, interiezione vocativa: «oh; o».
Απολλονsostantivo.
τοpronome.
τηςpronome.
Μαιαςsostantivo.
βρεφοςsostantivo.
τοpronome.
αρτιavverbio.
τεχθενparticipio.
2
Com'è bello, e sorride a tutti, e mostra già che diventerà qualcosa di grande e buono.
Ωςavverbio.
καλονaggettivo.
τεcongiunzione.
εστιverbo.
καιcongiunzione.
προσμειδιαverbo.
πασιpronome.
καιcongiunzione.
δηλοιverbo.
ηδηavverbio.
μεγαaggettivo.
τιpronome.
αγαθονaggettivo.
αποβησομενονparticipio.
3
Apollo: Quel bambino, Efesto, è davvero un grande bene, lui che per astuzia è più vecchio di Giapeto?
ΑΠsostantivo.
Εκεινοpronome.
τοpronome.
βρεφοςsostantivo.
ωavverbio.
Ηφαιστεsostantivo.
ηavverbio.
μεγαaggettivo.
αγαθονsostantivo.
οpronome.
τουpronome.
Ιαπετουsostantivo.
πρεσβυτερονaggettivo.
εστινverbo.
οσονavverbio.
επιpreposizione.
τηpronome.
πανουργιαsostantivo.
4
Efesto: E che danno potrebbe fare, essendo appena nato?
ΗΦsostantivo.
Καιcongiunzione.
τιpronome.
ανavverbio.
αδικησαιverbo.
δυναιτοverbo.
αρτιτοκονaggettivo.
ονparticipio.
5
Apollo: Chiedilo a Poseidone, al quale ha rubato il tridente, o ad Ares,
ΑΠsostantivo.
Ερωταverbo.
τονpronome.
Ποσειδωναsostantivo.
ουpronome.
τηνpronome.
τριαινανsostantivo.
εκλεψενverbo.
ηcongiunzione.
τονpronome.
Αρηsostantivo.
6
infatti anche a lui ha sfilato di nascosto la spada dal fodero, per non parlare di me, che ha disarmato dell'arco e delle frecce.
καιcongiunzione.
τουτουpronome.
γαρcongiunzione.
εξειλκυσεverbo.
λαθονparticipio.
εκpreposizione.
τουpronome.
κολεουsostantivo.
τοpronome.
ξιφοςsostantivo.
ιναcongiunzione.
μηavverbio.
εμαυτονpronome.
λεγωverbo.
ονpronome.
αφωπλισεverbo.
τουpronome.
τοξουsostantivo.
καιcongiunzione.
τωνpronome.
βελωνsostantivo.
7
Efesto: Il neonato ha fatto queste cose, lui che a stento sta in piedi, quello ancora in fasce?
ΗΦsostantivo.
Τοpronome.
νεογνονsostantivo.
ταυταpronome.
οpronome.
μολιςavverbio.
εστηκεverbo.
τοpronome.
ενpreposizione.
τοιςpronome.
σπαργανοιςsostantivo.
8
Apollo: Lo saprai, Efesto, se solo si avvicina a te.
ΑΠsostantivo.
Εισηverbo.
ωavverbio.
Ηφαιστεsostantivo.
ηνcongiunzione.
σοιpronome.
προσελθηverbo.
μονονavverbio.
9
Efesto: Ma si è già avvicinato.
ΗΦsostantivo.
Καιcongiunzione.
μηνavverbio.
προσηλθενverbo.
ηδηavverbio.
10
Apollo: E allora?
ΑΠsostantivo.
Τιpronome.
ουνcongiunzione.
11
Hai tutti i tuoi attrezzi, e nessuno di essi è andato perduto?
Πανταaggettivo.
εχειςverbo.
ταpronome.
εργαλειαsostantivo.
καιcongiunzione.
ουδενpronome.
απολωλενverbo.
αυτωνpronome.
12
Efesto: Tutti, Apollo.
ΗΦsostantivo.
Πανταaggettivo.
ωavverbio.
Απολλονsostantivo.
13
Apollo: Tuttavia controlla con precisione.
ΑΠsostantivo.
Ομωςavverbio.
επισκεψαιverbo.
ακριβωςavverbio.
Glossario e paradigmi
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e
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ΗΦ×4
Efesto
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του×3
di
ω×3
oh
αγαθον×2
di buono
Απολλον×2
Apollo
βρεφος×2
bambino
η×2
davvero
ηδη×2
già
Ηφαιστε×2
Efesto
μεγα×2
grande
ο×2
che
ον×2
essendo
Παντα×2
tutti
τον×2
il
αδικησαι
fare danno
ακριβως
con precisione
αν
αποβησομενον
che diventerà
απολωλεν
è andato perduto
Αρη
Ares
αρτι
appena
αρτιτοκον
appena nato
αυτων
di essi
αφωπλισε
ha disarmato
βελων
frecce
γαρ
infatti
δηλοι
mostra
δυναιτο
potrebbe
Ειση
saprai
εκ
da
Εκεινο
quello
εκλεψεν
ha rubato
εμαυτον
me stesso
εν
in
εξειλκυσε
ha sfilato
επι
riguardo a
επισκεψαι
controlla
εργαλεια
attrezzi
Ερωτα
chiedilo
εστηκε
sta in piedi
εστι
è
εστιν
è
εχεις
hai
ην
se
ΗφαιστοςἭφαιστος, -ου, ὁ
Efesto
Ιαπετου
Giapeto
ινα
per
καλον
bello
κολεου
fodero
λαθον
di nascosto
λεγω
parlare
Μαιας
di Maia
μη
non
μην
invero
μολις
a stento
μονον
solo
νεογνον
neonato
ξιφος
spada
Ομως
tuttavia
ὁράωὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑόρακα
hai visto
οσον
quanto
ου
al quale
ουδεν
nessuno
ουν
dunque
πανουργια
astuzia
πασι
a tutti
Ποσειδωνα
Poseidone
πρεσβυτερον
più vecchio
προσελθη
si avvicina
προσηλθεν
si è avvicinato
προσμειδια
sorride
σοι
a te
σπαργανοις
fasce
τα
i
ταυτα
queste cose
τε
e
τεχθεν
nato
τη
la
την
il
της
della
τοις
le
τοξου
arco
τουτου
a lui
τριαιναν
tridente
των
delle
ὦ
oh
Ως
come
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Εωρακας, ω Απολλον, το της Μαιας βρεφος το αρτι τεχθεν»?
La frase di apertura del dialogo di Luciano tra Efesto e Apollo si traduce: «Hai visto, Apollo, il bambino di Maia appena nato?». È Efesto a rivolgersi ad Apollo, chiedendogli se ha notato il neonato Hermes, figlio di Zeus e Maia.
Di cosa parla il dialogo «Efesto e Apollo» di Luciano?
Nel dialogo, tratto dai Dialoghi degli dei di Luciano, Efesto osserva con ammirazione il piccolo Hermes appena nato, mentre Apollo lo smentisce ironicamente elencando i furti già compiuti dal neonato: il tridente di Poseidone, la spada di Ares e il suo stesso arco.
Perché Apollo dice che Hermes è più astuto di Giapeto?
Apollo usa l'iperbole per sottolineare la precocissima scaltrezza di Hermes, che da neonato ha già compiuto furti clamorosi agli dèi, superando in astuzia persino il titano Giapeto, proverbiale per la sua anzianità mitica.