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Sintassi dei casi · Latino
Quattro domande, quattro risposte: ubi, quo, unde, qua. I nomi di citta’ e le tre parole domus, rus e humus si comportano a modo loro.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Caesar contendit.
Con in e sub il caso cambia il senso: accusativo se c’ e’ movimento verso, ablativo se c’ e’ quiete.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
Cesare si diresse in Italia.
Cesare e’ in Italia.
Cesare parti’ dall’Italia.
Cesare viaggio’ attraverso l’Italia.
Il latino distingue quattro rapporti di luogo con quattro schemi fissi: stato in luogo (in con l’ablativo), moto a luogo (in o ad con l’accusativo), moto da luogo (a, de, ex con l’ablativo) e moto per luogo (per con l’accusativo). I nomi di citta’ e di piccola isola non prendono preposizione, e allo stato in luogo usano un caso residuo, il locativo.
Detto anche:Complementi di luogo latinoStato in luogoMoto a luogoMoto da luogoLocativo latinoComplemento di luogo nomi di citta’
| Domanda | Nome comune | Nome di citta’ o piccola isola | domus, rus, humus |
|---|---|---|---|
| Ubi? dove | in con abl. (in urbe) | locativo (Romae, Athenis) | domi, ruri, humi |
| Quo? verso dove | in o ad con acc. (in urbem) | accusativo (Romam) | domum, rus |
| Unde? da dove | a, de, ex con abl. (ex urbe) | ablativo (Roma) | domo, rure |
| Qua? per dove | per con acc. (per urbem) | ablativo (Via Appia) | non usato |
Il locativo esiste solo per lo stato in luogo. Nei nomi singolari di prima e seconda declinazione ha la forma del genitivo (Romae, Brundisii), altrimenti quella dell’ablativo (Athenis, Carthagine).
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
in con l’accusativo o con l’ablativo
E’ la coppia che decide tutto: in urbem vuol dire "verso la citta’", in urbe vuol dire "nella citta’". Stessa parola, senso opposto.
in urbem venit
Un nome di citta’ senza preposizione
Romam vale "a Roma" con movimento, Roma vale "da Roma", Romae vale "a Roma" senza movimento. Se manca la preposizione, guarda il caso.
Romam profectus est.
Una forma in -ae o in -i che non torna
E’ il locativo: nei nomi singolari di prima e seconda declinazione somiglia al genitivo (Romae, Brundisii); altrove e’ un ablativo (Athenis, Carthagine).
Romae consul mansit.
domus, rus, humus e i pochi altri
Si comportano come i nomi di citta’: domi ("in casa"), domum ("verso casa"), domo ("da casa"), ruri, rus, rure, humi ("per terra").
domi manere maluit.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Fatti la domanda giusta
Prima di scegliere: dove? verso dove? da dove? per dove?
Ex urbe per silvam ad castra contendit.
Dalla citta’, attraverso il bosco, si diresse verso l’accampamento.
Con in e sub controlla il caso
Sono le due preposizioni che reggono entrambi i casi.
Sub monte castra posuit.
Pose il campo ai piedi del monte.
Nomi di citta’: togli la preposizione e usa il caso
Con citta’, piccole isole, e con domus, rus e humus.
Athenis Romam navigavit.
Da Atene navigo’ verso Roma.
Ablativo semplice per la via
Il moto per luogo si esprime anche senza per, con il solo ablativo.
Via Appia Romam venit.
Giunse a Roma per la via Appia.
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Con in, l’accusativo dice movimento e l’ablativo quiete.
Tradurre in con l’accusativo come stato in luogo.
Romae e’ un locativo: vale "a Roma", senza movimento.
Leggerlo come genitivo e tradurre "di Roma".
I nomi di citta’ non prendono preposizione.
Scrivere o aspettarsi ad Romam.
Le grandi isole e le regioni seguono la regola comune.
Trattare Sicilia come un nome di citta’.
Hostes in urbem irruperunt.
I nemici irruppero nella citta’ (intesa come luogo dove erano gia’).
I nemici irruppero dentro la citta’: venivano da fuori.
Romae multos annos vixit.
Visse molti anni di Roma.
Visse molti anni a Roma.
Quattro: stato in luogo (dove?), moto a luogo (verso dove?), moto da luogo (da dove?) e moto per luogo (per dove?). Ognuno ha le sue preposizioni e il suo caso.
Senza preposizione. Locativo per lo stato in luogo (Romae), accusativo per il moto a luogo (Romam), ablativo per il moto da luogo (Roma). Vale per le citta’ e per le piccole isole.
Un caso residuo che indica il luogo dove si sta. Nei nomi singolari di prima e seconda declinazione ha la forma del genitivo (Romae, Brundisii); negli altri coincide con l’ablativo (Athenis, Carthagine).
Perche’ in regge due casi. Con l’ablativo indica quiete ("nella citta’"), con l’accusativo indica movimento verso ("dentro la citta’"). Lo stesso vale per sub.
domi per lo stato in luogo, domum per il moto a luogo, domo per il moto da luogo. Domus segue la regola dei nomi di citta’, come rus e humus.