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Sintassi dei casi · Latino
Il costrutto con sum in cui il possessore va in dativo e la cosa posseduta in nominativo: «est mihi liber», cioè «ho un libro».
in latino dativus possessivus: il dativo di chi possiede, col verbo sum.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
est.
Il verbo sum lega un possessore in dativo a una cosa posseduta in nominativo: «a me è un libro» diventa «io ho un libro».
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
Io ho un libro.
Cesare ha molte truppe.
Mi chiamo Marco.
Il dativo di possesso è un costrutto del verbo sum: il possessore si esprime in dativo, mentre la cosa posseduta è in nominativo e fa da soggetto. Letteralmente «mihi liber est» vale «a me è un libro», cioè «io ho un libro». Mette in primo piano la cosa posseduta più che il possessore.
Detto anche:Dativo di possessoDativo possessivoDativus possessivusCostrutto sum + dativo
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
Il verbo sum con un dativo e un nominativo
Una voce di sum (est, sunt, erat...) accompagnata da un dativo della persona e da un nominativo della cosa.
Sunt nobis mitia poma.
Il dativo è chi possiede
La persona in dativo è il possessore; il nominativo è la cosa posseduta e fa da soggetto.
Spesso con nomen est
Con nomen est e il nome proprio in nominativo si rende con «si chiama, mi chiamo».
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Gira con «avere»
La resa naturale in italiano: il possessore diventa soggetto.
Est mihi liber.
Ho un libro.
Il soggetto è la cosa posseduta
Concorda sum (est/sunt) con il nominativo, non con il dativo.
Sunt Caesari multae legiones.
Cesare ha molte legioni.
nomen est: «si chiama»
Quando la cosa posseduta è il nome di qualcuno.
Puero nomen est Marcus.
Il bambino si chiama Marco.
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Il dativo è il possessore: gira con «avere».
Tradurre «a me è un libro» alla lettera.
Il nominativo è la cosa posseduta, soggetto di sum.
Cercare un complemento oggetto: sum non lo regge.
Concorda sum (est/sunt) con la cosa posseduta.
Concordarlo con il possessore in dativo.
Mihi liber est.
A me è un libro.
Ho un libro.
È un costrutto del verbo sum in cui il possessore va in dativo e la cosa posseduta in nominativo, come soggetto. «Est mihi liber» significa «ho un libro».
Si gira con il verbo «avere»: il dativo del possessore diventa il soggetto italiano e il nominativo latino diventa il complemento oggetto. «Sunt mihi libri» vale «ho dei libri».
Il dativo di possesso mette in rilievo la cosa posseduta e l’esistenza del possesso; il genitivo o l’aggettivo possessivo («liber meus») mettono invece l’accento sul possessore.