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Morfologia del verbo · Latino
Un verbo latino si legge a strati: tema, marcatore di tempo, desinenza personale. Il marcatore sta in mezzo, ed è quello che devi trovare per primo.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Milites fortiter.
I tre pezzi si leggono da sinistra a destra: che verbo, quando, chi. Il marcatore centrale è l’unica cosa da imparare a memoria.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
I soldati combattevano.
I soldati combatteranno.
I soldati avevano combattuto.
Ogni forma verbale latina si scompone in tre pezzi: il tema (che dice quale verbo è), il marcatore di tempo e modo (che sta in mezzo) e la desinenza personale (che dice chi agisce). Il marcatore è la parte che cambia da tempo a tempo: -ba- per l’imperfetto, -b- o -a-/-e- per il futuro, -era- per il piuccheperfetto, -eri- per il futuro anteriore. Trovato quello, il resto viene da sé.
Detto anche:Desinenze verbali latinoCome riconoscere i tempi verbali latinoMarcatori di tempo latinoSuffissi verbali latini
| Tempo | Marcatore | Prima e seconda | Terza e quarta |
|---|---|---|---|
| Presente | nessuno | amo, moneo | lego, audio |
| Imperfetto ind. | -ba- | amabam, monebam | legebam, audiebam |
| Futuro semplice | -b- oppure -a-/-e- | amabo, monebo | legam, leges |
| Congiuntivo pres. | -e- oppure -a- | amem, moneam | legam, audiam |
| Congiuntivo imperf. | -re- | amarem, monerem | legerem, audirem |
Il congiuntivo imperfetto si costruisce sempre allo stesso modo: infinito presente più le desinenze personali (amare + m = amarem).
| Tempo | Marcatore | Esempio | Si traduce |
|---|---|---|---|
| Perfetto ind. | desinenze proprie | amavi, amavisti | amai, ho amato |
| Piuccheperfetto ind. | -era- | amaveram | avevo amato |
| Futuro anteriore | -eri- | amavero | avrò amato |
| Congiuntivo perfetto | -eri- | amaverim | abbia amato |
| Congiuntivo piuccheperf. | -isse- | amavissem | avessi amato |
Futuro anteriore e congiuntivo perfetto coincidono in quasi tutte le persone: le distingue solo il contesto, e la prima singolare (amavero contro amaverim).
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
-ba- prima della desinenza: imperfetto
Vale per tutte e quattro le coniugazioni, senza eccezioni: amabam, monebam, legebam, audiebam. Nella terza e nella quarta compare una -e- di raccordo.
Caesar exercitum ducebat.
-b- oppure -a- ed -e-: futuro semplice
Prima e seconda coniugazione usano -b- (amabo, monebo); terza e quarta usano -a- alla prima persona ed -e- nelle altre (legam, leges; audiam, audies).
Ad urbem veniemus.
-era- e -eri-: i tempi composti del perfetto
-era- è il piuccheperfetto (amaveram, "avevo amato"), -eri- è il futuro anteriore (amavero, "avrò amato"). Si attaccano al tema del perfetto, non a quello del presente.
Cum hostes vicerant, redierunt.
Il tema cambia di colpo: sei nel perfetto
Il perfetto ha un tema proprio, che il vocabolario dà come terza voce: -v- (amavi), -u- (monui), -s- o -x- (scripsi, dixi), raddoppiamento (cecidi) o vocale allungata (vidi, legi).
Consul in senatum venit.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Togli la desinenza personale, poi guarda cosa resta
Sempre, come primo passo su una forma che non riconosci.
audiebamus
audi- (tema) + -eba- (imperfetto) + -mus (noi): ascoltavamo.
Se il tema non è quello del vocabolario, cerca il perfetto
Quando la parola non somiglia all’infinito che conosci.
tulerunt
Il perfetto di fero è tuli: portarono.
Distingui -eri- da -eri-
amaverint può essere futuro anteriore indicativo o congiuntivo perfetto: decide la frase, non la forma.
Si amaverint, gaudebimus.
Se avranno amato, gioiremo.
Nel passivo cerca la -r
La -r finale o l’uscita -ris, -tur, -mur, -ntur dicono passivo prima di ogni altra cosa.
Urbs a militibus defendebatur.
La città era difesa dai soldati.
Stiamo raccogliendo gli esempi reali di riconoscere il tempo dal marcatore dalle versioni già tradotte.
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Cercare il marcatore in mezzo alla parola.
Decidere il tempo dalla sola desinenza finale.
venit con la -e- breve è presente, con la -e- lunga è perfetto.
Tradurre sempre venit come presente.
Il tema del perfetto è la terza voce del vocabolario.
Cercare il tema del presente dentro una forma di perfetto.
-ere può essere infinito presente o perfetto in -erunt abbreviato.
Leggere dixere come un infinito: è la terza plurale del perfetto.
Milites urbem defendebant.
I soldati difesero la città.
I soldati difendevano la città: -eba- è imperfetto, non perfetto.
Caesar in Galliam venit et castra posuit.
Cesare viene in Gallia e pose il campo.
Cesare venne in Gallia e pose il campo: posuit accanto è perfetto, e i tempi vanno d’accordo.
Dal marcatore che sta fra il tema e la desinenza personale: -ba- per l’imperfetto, -b- o -a-/-e- per il futuro, -era- per il piuccheperfetto, -eri- per il futuro anteriore, -isse- per il congiuntivo piuccheperfetto.
È la base da cui si formano perfetto, piuccheperfetto e futuro anteriore. Si ricava dalla terza voce del paradigma togliendo la -i finale: amavi dà amav-, dixi dà dix-.
Le forme coincidono tranne alla prima persona singolare (amavero contro amaverim). Per il resto decide il contesto: il futuro anteriore sta in frasi che guardano avanti, il congiuntivo dipende da una reggente.
Dalle desinenze -r, -ris, -tur, -mur, -mini, -ntur nei tempi del presente, e dalla presenza di sum con il participio perfetto nei tempi del perfetto (amatus sum).