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Morfologia del verbo · Latino
Il passivo latino è di due tipi: sintetico nei tempi del presente (una parola sola) e analitico nei tempi del perfetto (participio più sum).
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Urbs .
Il soggetto subisce l’azione; chi la compie va in ablativo con a o ab se è persona, in ablativo semplice se è cosa.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
La città è difesa dai soldati.
La città era difesa dai soldati.
La città fu difesa dai soldati.
Nei tempi che nascono dal tema del presente (presente, imperfetto, futuro) il passivo latino si fa con desinenze proprie: -r, -ris, -tur, -mur, -mini, -ntur. Nei tempi che nascono dal tema del perfetto il passivo diventa una perifrasi: participio perfetto più il verbo sum. Il tempo lo dà sum, ma spostato indietro di un gradino, ed è qui che quasi tutti gli errori nascono.
Detto anche:Indicativo passivo latinoDesinenze passive latinoamatus sumForma passiva latinoPassivo perfetto latino
| Persona | Presente | Imperfetto | Futuro semplice |
|---|---|---|---|
| 1a sing. | amor | amabar | amabor |
| 2a sing. | amaris | amabaris | amaberis |
| 3a sing. | amatur | amabatur | amabitur |
| 1a plur. | amamur | amabamur | amabimur |
| 2a plur. | amamini | amabamini | amabimini |
| 3a plur. | amantur | amabantur | amabuntur |
Le desinenze sono le stesse in tutte e quattro le coniugazioni: cambia solo la vocale del tema.
| Forma latina | Tempo di sum | Vale | Si traduce |
|---|---|---|---|
| amatus sum | presente | perfetto | fui amato, sono stato amato |
| amatus eram | imperfetto | piuccheperfetto | ero stato amato |
| amatus ero | futuro | futuro anteriore | sarò stato amato |
La regola in una riga: il tempo di sum vale un gradino più indietro. amatus sum non significa mai "sono amato", che si dice amor.
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
Una -r in fondo, o le uscite -ris, -tur, -mur, -ntur
Sono le desinenze passive dei tempi del presente. La -r finale della prima persona è il segnale più rapido di tutti: amor vale "sono amato".
Puer a magistro laudatur.
Un participio in -tus, -ta, -tum accanto a sum
Non sono due verbi: sono un verbo solo. amatus est vale "fu amato", non "è stato amato" e nemmeno "è amato".
Urbs capta est.
a o ab con l’ablativo di persona
È il complemento d’agente e conferma il passivo. Se l’agente è una cosa la preposizione sparisce: gladio vulneratus est, "fu ferito da una spada".
a Caesare victi sunt.
Il participio concorda con il soggetto
Nei tempi composti il participio prende genere e numero del soggetto: capta est per una città, capti sunt per dei soldati.
Milites capti sunt.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Sposta indietro il tempo di sum
In tutti i tempi composti del passivo.
Urbs capta est.
La città fu presa: est è presente, ma la forma vale un perfetto.
Se l’agente è persona metti a o ab
Traducendo dall’italiano, e per confermare la lettura passiva.
Liber a poeta scriptus est.
Il libro fu scritto dal poeta.
Rendi con il "si" impersonale quando manca l’agente
Un passivo senza agente espresso suona meglio in italiano come impersonale.
Diu pugnatum est.
Si combatté a lungo.
Attenzione ai deponenti
Forma passiva ma significato attivo: non tutto ciò che finisce in -tur è passivo.
Caesar milites hortatur.
Cesare esorta i soldati.
Stiamo raccogliendo gli esempi reali di l’indicativo passivo dalle versioni già tradotte.
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amatus sum vale un perfetto: "fui amato".
Tradurlo alla lettera come "sono amato".
Il participio concorda con il soggetto.
Lasciarlo al maschile singolare per abitudine.
a o ab solo con l’agente animato.
Usare a o ab anche con il mezzo: gladio, non a gladio.
Una forma in -tur può essere di un deponente.
Rendere passivo ogni verbo con desinenza passiva.
Urbs a Gallis capta est.
La città è presa dai Galli.
La città fu presa dai Galli.
Copiae victae sunt.
Le truppe fu vinto.
Le truppe furono vinte.
Nei tempi del presente sono -r, -ris, -tur, -mur, -mini, -ntur. Valgono per tutte e quattro le coniugazioni, con la vocale del tema che cambia.
Con il participio perfetto più il verbo sum: amatus sum per il perfetto, amatus eram per il piuccheperfetto, amatus ero per il futuro anteriore.
Perché nella perifrasi il tempo di sum vale un gradino più indietro: il presente sum dà un perfetto, l’imperfetto eram dà un piuccheperfetto. "Sono amato" in latino si dice amor.
Con a o ab e l’ablativo se chi compie l’azione è una persona o un essere animato; con l’ablativo semplice, senza preposizione, se è una cosa o un mezzo.