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Morfologia del verbo · Latino
Sei forme, tre rapporti: contemporaneità, anteriorità, posteriorità. L’infinito latino non dice quando, dice rispetto a che cosa.
Scheda di grammatica di Versia, a cura di Tommaso · Aggiornato il
Caesar dixit hostes .
L’infinito futuro dice che l’azione è posteriore a dixit: da qui il condizionale passato italiano.
Tocca una parola o un pezzo della formula: si accendono insieme.
Una resa, molte sfumature
Cesare disse che i nemici sarebbero venuti.
Cesare disse che i nemici venivano.
Cesare disse che i nemici erano venuti.
L’infinito latino ha sei forme: presente, perfetto e futuro, ciascuno attivo e passivo. Il tempo dell’infinito non indica un momento assoluto ma un rapporto con il verbo della reggente: il presente segna contemporaneità, il perfetto anteriorità, il futuro posteriorità. È per questo che la stessa forma si traduce in italiano con tempi diversi secondo la frase in cui sta.
Detto anche:Infinito latinoInfinito presente perfetto futuroInfinito passivo latinoLe sei forme dell’infinito
| Tempo | Attivo | Passivo | Rapporto |
|---|---|---|---|
| Presente | amare | amari | contemporaneità |
| Perfetto | amavisse | amatum esse | anteriorità |
| Futuro | amaturum esse | amatum iri | posteriorità |
Nell’infinito perfetto passivo e futuro attivo il participio concorda con il soggetto accusativo. L’infinito futuro passivo (amatum iri) è raro: il supino resta invariabile.
| Infinito | Reggente al presente | Reggente al passato |
|---|---|---|
| presente (venire) | so che viene | sapevo che veniva |
| perfetto (venisse) | so che è venuto | sapevo che era venuto |
| futuro (venturum esse) | so che verrà | sapevo che sarebbe venuto |
Le spie che lo tradiscono nel testo: quando le vedi, è lui.
-re in fondo: infinito presente attivo
amare, monere, legere, audire. Attenzione: la stessa uscita, con le desinenze personali attaccate, dà il congiuntivo imperfetto (amarem).
Vivere militare est.
-isse: infinito perfetto attivo
Si costruisce sul tema del perfetto: amavisse, dixisse, fuisse. Nell’infinitiva segna sempre anteriorità.
Constat Homerum caecum fuisse.
Un participio in -urum, -uram, -urum con esse
È l’infinito futuro attivo. Il participio concorda con il soggetto accusativo dell’infinitiva; esse può mancare.
Spero te venturum esse.
-i oppure -ri: infinito presente passivo
amari, moneri, legi, audiri. Nella terza coniugazione è una -i secca, e assomiglia pericolosamente a un dativo.
Urbs capi non potest.
Lo stesso costrutto rende in più modi: scegli la mossa secondo il rapporto logico.
Nell’infinitiva, traduci con "che" più un tempo finito
Quando c’è un soggetto in accusativo davanti all’infinito.
Scio te venire.
So che tu vieni.
Scala il tempo secondo la reggente
Con reggente al passato, l’infinito presente diventa imperfetto e l’infinito futuro diventa condizionale passato.
Sciebam te venturum esse.
Sapevo che saresti venuto.
Infinito sostantivato: rendilo con un nome o con l’infinito italiano
Quando l’infinito fa da soggetto o da oggetto, spesso con un neutro.
Errare humanum est.
Sbagliare è umano.
Infinito storico: traducilo con un imperfetto
Nelle narrazioni concitate un infinito presente vale da verbo principale, con soggetto in nominativo.
Hostes undique clamare, currere, arma capere.
I nemici da ogni parte gridavano, correvano, prendevano le armi.
Occorrenze vere dai testi della libreria, non inventate: ognuna già tradotta e analizzata.
… belli Troiani particeps fuisset, post vicesimum annum se solum, egentem, domum reversurum esse .
sarebbe tornato a casa solo e indigente
Fabulae, 95aλέγειν … ἠναγκάσθην
fui costretto a dire
Lo Stato deve essere guidato dai filosofiνομίζουσι Φρύγας … γενέσθαι
ritengono che i Frigi siano stati prima di loro
Erodoto… οἵτινες ἀνθρώπων βεκὸς τι καλέουσι, πυνθανόμενος δὲ εὕρισκε Φρύγας καλέοντας τὸν ἄρτον.
scoprì che i Frigi chiamano becos il pane
Erodotoπρολέγουσαι … ἢν στρατεύηται … καταλύσειν
se avesse mosso guerra... avrebbe distrutto un grande impero
Erodoto· Storieαὐτὸν ἀπορεῖν … ἡγεῖσθαι
sarebbe in difficoltà e riterrebbe
Platone· Repubblicaἔφη … γενέσθαι … ἀνευρεῖν
disse che era diventato... aveva trovato
Platone· Timeo… γαρ αληθεστατην προφασιν, αφανεστατην δε λογω, τους Αθηναιους ηγουμαι μεγαλους γιγνομενους και φοβον παρεχοντας τοις Λακεδαιμονιου;
credo infatti ... gli Ateniesi
Tucidideαναγκασαι ες το πολεμειν αι δ' ες το φανερον λεγομεναι αιτιαι αιδ' …
a costringerli a fare guerra
Tucidideπροσόδους … ἰέναι
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L’infinito segna un rapporto, non un tempo assoluto.
Tradurre l’infinito presente sempre con un presente italiano.
amare è infinito, amarem è congiuntivo imperfetto.
Confonderli perché condividono la sillaba -re-.
Nel futuro attivo il participio concorda con il soggetto accusativo.
Lasciare venturum invariato con un soggetto plurale.
L’infinito storico ha il soggetto in nominativo.
Cercargli un accusativo e leggerlo come infinitiva.
Dixit se venire.
Disse che viene.
Disse che veniva.
Cum te amarem, tacui.
Con te amare, tacqui.
Poiché ti amavo, tacqui.
Sei: presente, perfetto e futuro, ciascuno nella forma attiva e in quella passiva. amare, amavisse, amaturum esse per l’attivo; amari, amatum esse, amatum iri per il passivo.
Non un tempo assoluto ma un rapporto con la reggente: il presente indica contemporaneità, il perfetto anteriorità, il futuro posteriorità.
Con il futuro se la reggente è al presente (so che verrà), con il condizionale passato se la reggente è al passato (sapevo che sarebbe venuto).
Un infinito presente usato come verbo di una proposizione principale, con il soggetto in nominativo, per rendere una scena rapida e concitata. Si traduce con l’imperfetto italiano.