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greco · Senofonte
Senofonte · Anabasi
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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I Greci, procedendo in sicurezza il resto della giornata, arrivarono al fiume Tigri. Qui c'era una grande città disabitata, di nome Larisa; in passato l'abitavano i Medi. La larghezza delle sue mura era venticinque piedi, l'altezza cento; il perimetro della circonferenza era due parasanghe: era costruita con mattoni di terracotta; c'era una base di pietra alta venti piedi. Il re dei Persiani, quando i Persiani ricevettero il potere dai Medi, assediando non riuscì in alcun modo a prenderla; una nuvola coprì il sole e lo fece scomparire finché gli uomini non si arresero, e così fu conquistata. Presso questa città c'era una piramide di pietra, con una larghezza di un pletro e un'altezza di due pletri. Su questa erano molti barbari che si erano rifugiati dai villaggi vicini. Da lì marciarono una tappa di sei parasanghe verso un grande muro disabitato situato presso una città; il nome della città era Meispila; un tempo l'abitavano i Medi. La base era di pietra levigata, conchiliata, con una larghezza di cinquanta piedi e un'altezza di cinquanta. Su questa era costruito un muro di mattoni, con una larghezza di cinquanta piedi e un'altezza di cento; il perimetro del muro era sei parasanghe. Si dice che qui si rifugiasse Medea, moglie del re, quando i Medi persero il potere sotto i Persiani. Assediando questa città, il re dei Persiani non riuscì a prenderla né con il tempo né con la forza; Zeus la colpì con il fulmine e così fu conquistata.
Οἱ δὲ Ἕλληνες ἀσφαλῶς πορευόμενοι τὸ λοιπὸν τῆς ἡμέρας ἀφίκοντο ἐπὶ τὸν Τίγρητα ποταμόν. Ἐνταῦθα πόλις ἦν ἐρήμη μεγάλη, ὄνομα δ᾽ αὐτῇ ἦν Λάρισα" ᾧκουν δ᾽ αὐτὴν τὸ παλαιὸν Μῆδοι. Τοῦ δὲ τείχους αὐτῆς ἦν τὸ εὗρος πέντε καὶ εἴκοσι πόδες, ὕψος δ᾽ ἑκατόν τοῦ δὲ κύκλου ἡ περίοδος δύο παρασάγγαι: φκοδόμητο δὲ πλίνθοις κεραμεαῖς- κρηπὶς δ᾽ ὑπῆν λιθίνη τὸ ὕψος εἴκοσι ποδῶν. Ταύτην βασιλεὺς Περσῶν ὅτε παρὰ Μήδων τὴν ἀρχὴν ἐλάμβανον Πέρσαι πολιορκῶν οὐδενὶ τρόπῳ ἐδύνατο ἑλεῖν" ἥλιον δὲ νεφέλη προκαλύψασα ἠφάνισε μέχρι ἐξέλιπον οἱ ἄνθρωποι, καὶ οὕτως ἑάλω. Παρὰ ταύτην τὴν πόλιν ἦν πυραμὶς λιθίνη, τὸ μὲν εὗρος ἑνὸς πλέθρου, τὸ δὲ ὕψος δύο πλέθρων. Ἐπὶ ταύτης πολλοὶ τῶν βαρβάρων ἦσαν ἐκ τῶν πλησίον κωμῶν ἀποπεφευγότες. Ἐντεῦθεν δ᾽ ἐπορεύθησαν σταθμὸν ἕνα παρασάγγας ἕξ πρὸς τεῖχος ἔρημον μέγα πρὸς πόλει κείμενον- ὄνομα δὲ ἦν τῇ πόλει Μέσπιλα- Μῆδοι δ᾽ αὐτήν ποτε ᾧκουν. Ἢν δὲ ἡ μὲν κρηπὶς λίθου ξεστοῦ κογχυλιώτου, τὸ εὖρος πεντήκοντα ποδῶν καὶ τὸ ὕψος πεντήκοντα. Ἐπὶ δὲ ταύτῃ ἐπῳκοδόμητο πλίνθινον τεῖχος, τὸ μὲν εὗρος πεντήκοντα ποδῶν, τὸ δὲ ὕψος ἑκατόν" τοῦ δὲ τείχους ἡ περίοδος ἕξ παρασάγγαι. Ἐνταῦθα λέγεται Μήδεια γυνὴ βασιλέως καταφυγεῖν ὅτε ἀπώλλυσαν τὴν ἀρχὴν ὑπὸ Περσῶν Μῆδοι. Ταύτην δὲ τὴν πόλιν πολιορκῶν ὁ Περσῶν βασιλεὺς οὐκ ἐδύνατο οὔτε χρόνῳ ἑλεῖν οὔτε βίᾳ- Ζεὺς δὲ βροντῇ κατέπληξε τοὺς ἐνοικοῦντας, καὶ οὕτως ἑάλω.
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I 101 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Le città di Larissa e di Mespila sui manuali scolastici, con pagina e numero.
Altri passi di Senofonte già tradotti e analizzati.