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greco · Aristotele
Aristotele · Racconti meravigliosi
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Aristotele nei Racconti meravigliosi descrive una caverna misteriosa presso Enna in Sicilia, celebre per la bellezza dei fiori e il dolce profumo che ne emana. Secondo la leggenda locale, da questa caverna Plutone rapì Proserpina, e proprio qui si coltiverebbe un grano straordinario che gli abitanti credono fosse donato dalla dea Demetra.
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In Sicilia, presso il cosiddetto luogo di Enna, si dice che esista una caverna, attorno alla quale dicono che crescano dappertutto una moltitudine di altri fiori e soprattutto una quantità infinita di viole, tanto che riempiono di profumo la regione circostante, così che i cacciatori, mentre i cani sono trattenuti dal profumo, non riescono a seguire le tracce delle lepri. Attraverso questo abisso c'è un passaggio sotterraneo non visibile, per il quale, si dice, Plutone fece il rapimento di Kore. Si dice che in questo luogo si trovino grani di frumento, né simili a quelli che usano gli abitanti locali, né altri importati, ma che possiedono una particolare eccezionale caratteristica. E per questo fanno notare che il frumento apparve per la prima volta tra loro, da cui anche rivendicano la dea Demetra, dicendo che la dea si manifestò presso di loro.
Εν τη Σικελια περι την καλουμενην Ενναν σπηλαιον τι λεγεται ειναι, περι ο κυκλω πεφυκεναι λεγουσι των τ' αλλων ανθεων πληθος ανα πασαν ωραν, πολυ δε μαλιστα των Ιων απεραντον τινα τοπον συμπεπληρωσθαι, α την συνεγγυς χωραν ευωδιας πληροι, ωστε τους κυνηγουντας, των κυνων κρατουμενων υπο της οδμης, εξαδυνατειν τους λαγως ιχνευειν. Δια δε τουτου του χασματος ασυμφανης εστχν υπονομος, καθ' ον λεγουσι την αρπαγην ποιησασθαι τον Πλουτωνα της Κορης. Ευρισκεσθαι δε λεγουσιν εν τουτω τω τοπω πυρους, ουτε τοις εγχωριοις ομοιους οις χρωνται, ουτ' αλλοις επεισακτοις, αλλ' Ιδιοτητα τινα μεγαλην εχοντας. Και τουτω σημειουνται το πρωτως παρ' αυτοις φανηναι πυρινον καρπον οθεν και της Δημητρος αντιποιουνται, λεγοντες παρ' αυτοις την θεον γεγονεναι.
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In Sicilia, presso il cosiddetto luogo di Enna, si dice che esista una caverna, attorno alla quale dicono che crescano dappertutto una moltitudine di altri fiori e soprattutto una quantità infinita di viole, tanto che riempiono di profumo la regione circostante, così che i cacciatori, mentre i cani sono trattenuti dal profumo, non riescono a seguire le tracce delle lepri. È l'inizio della versione di Aristotele, Racconti meravigliosi.
Secondo Aristotele, la caverna di Enna è il luogo del rapimento di Proserpina per opera di Plutone e rappresenta un sito dove la dea Demetra avrebbe insegnato agli uomini la coltivazione del grano, un dono divino.
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