Caricamento…
Caricamento…
greco · Arriano
Arriano · Anabasi di Alessandro
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Nell'Anabasi, Arriano narra la battaglia in cui Alessandro sconfigge decisivamente i Traci sul monte Emo, nonostante l'apparenza minacciosa dei carri nemici. Il giovane condottiero impone una tattica intelligente che sfrutta la superiorità della falange macedone e la velocità dei suoi aggressori.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Allora i Macedoni, preso coraggio dal fatto che i carri, che temevano soprattutto, non potevano danneggiarli, si lanciarono contro i Traci con un grido; Alessandro ordinò ai fanti frecciatori di venire dal fianco destro davanti al resto della falange, poiché da quella parte era il passaggio più facile, e di colpire i Traci dovunque si presentassero; egli stesso, preso il comando della guardia e gli Agriani e i frecciatori, marciò per il fianco sinistro. Allora i frecciatori, colpendo i Traci che avanzavano in avanti, li respingevano, e la falange, venendo a contatto, facilmente cacciò dal territorio uomini disarmati e malamente equipaggiati barbari, così che Alessandro, attaccando dal fianco sinistro, non trovò più resistenza; ma essi, gettate le armi come potevano, fuggirono sul monte. E ne morirono circa millecinquecento; pochi uomini vivi furono catturati a causa della velocità e della conoscenza del territorio; tutte le donne che li seguivano furono prese, e furono catturati tutti i bambini e tutto il bottino.
Ενθα οι Μακεδονες θαρσησαντες οτι αβλαβεις αυτοις, ας μαλιστα εδεδιεσαν, αι αμαξαι εγενοντο, συν βοη ες τους Θρακας ενεβαλον, Αλεξανδρος δε τους τοξοτας μεν απο του δεξιου κερως προ της αλλης φαλαγγος, οτι ταυτη ευποροτερα ην, ελθειν εκελευσε και εκτοξευειν ες τους θρακας οπη προσφεροιντο· αυτος δε αναλαβων το αγημα και τους υπασπιστας και τους Αγριανας κατα το ευωνυμον ηγεν. Ενθα δη οι τοξοται βαλλοντες τους προεκθεοντας των Θρακων ανεστελλαν και η φαλαγξ προσμιξασα ου χαλεπως εξεωσεν εκ της χωρας ανθρωπους ψιλους και κακως ωπλισμενους βαρβαρους, ωστε Αλεξανδρον απο του ευωνυμου επαγοντα ουκετι εδεξαντο, αλλα ριψαντες, ως εκαστοις προυχωρει, τα οπλα, κατα του ορους εφυγον. Και απεθανον μεν αυτων ες χιλιους και πεντακοσιους, ζωντες δε ανδρες μεν ολιγοι εληφθησαν δι ωκυτητα και της χωρας εμπειριαν, γυναικες δε οσαι ξυνειποντο αυτοις, εαλωσαν πασαι, και τα παιδαρια και η λεια πασα εαλω.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 88 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Allora i Macedoni, preso coraggio dal fatto che i carri, che temevano soprattutto, non potevano danneggiarli, si lanciarono contro i Traci con un grido; Alessandro ordinò ai fanti frecciatori di venire dal fianco destro davanti al resto della falange, poiché da quella parte era il passaggio più facile, e di colpire i Traci dovunque si presentassero; egli stesso, preso il comando della guardia e gli Agriani e i frecciatori, marciò per il fianco sinistro. È l'inizio della versione di Arriano, Anabasi di Alessandro.
Nel brano dell'Anabasi, i Traci perdono circa millecinquecento uomini uccisi e fuggono sul monte; le donne che li seguivano e i bambini sono catturati insieme a tutto il bottino, mentre pochi guerrieri riescono a scappare.
Altri passi di Arriano già tradotti e analizzati.