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greco · Arriano
Arriano · Anabasi di Alessandro
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Arriano narra il conflitto fatale tra Alessandro Magno e Clito il Nero durante un banchetto in India. Il vecchio generale, inebriato dal vino, rimprovera al conquistatore di attribuire tutto il merito ai Macedoni e ricorda di averlo salvato nella battaglia del Granico, provocando così l'ira incontrollabile del re.
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Dicono che di alcune imprese di Filippo, poiché non erano grandi né meravigliose compiute da Filippo, nessuno con giustizia le ricordava, gratificando così anche Alessandro, Clito, ormai non più padrone di sé, esaltava le imprese di Filippo e vilipendeva Alessandro e le sue imprese, ubriaco com'era; già poi Clito attaccava Alessandro e lo offendeva in molti modi perché era stato salvato da lui, quando quella battaglia di cavalleria si era svolta presso il Granico contro i Persiani, e levava solennemente la sua destra: «Questa mano, disse, o Alessandro, in quel momento ti salvò». E Alessandro non tollerava più l'ubriachezza e l'insolenza di Clito, ma balzò su verso di lui con ira, mentre i compagni di bevanda lo trattenevano. Ma Clito non cessava di offendere; così balzando su, alcuni dicono che Alessandro afferrò la lancia da uno dei guardiani del corpo e colpendo Clito lo uccise.
Ως των Φιλιππου τινες εργων, οτι ου μεγαλα ουδε θαυμαστα Φιλιππω κατεπραχθη, ουδεμια ξυν δικη επεμνησθησαν, χαριζομενοι και ουτοι Αλεξανδρω, λεγουσι τον Κλειτον ηδη ουκετι εν εαυτου οντα πρεσβευειν μεν τα του Φιλιππου, καταβαλλειν δε Αλεξανδρον τε και τα τουτου εργα, παροινουντα ηδη τον Κλειτον, τα τε αλλα και πολυν ειναι εξονειδιζοντα Αλεξανδρω οτι προς αυτου αρα εσωθη, οποτε η ιππομαχια η επι Γρανικω ξυνειστηκει προς Περσας· και δη και την δεξιαν την αυτου σοβαρως ανατειναντα· «Αυτη σε η χειρ,» φαναι, «ω Αλεξανδρε, εν τω τοτε εσωσε». Και Αλεξανδρον ουκετι φερειν του Κλειτου την παροινιαν τε και υβριν, αλλα αναπηδαν γαρ ξυν οργη επ' αυτον, κατεχεσθαι δε υπο των ξυμπινοντων. Κλειτον δε ουκ ανιεναι υβριζοντα· αναπηδησαντα ουν Αλεξανδρον οι μεν λογχην αρπασαι λεγουσι των σωματοφυλακων τινος και ταυτη παισαντα Κλειτον αποκτειναι.
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I 74 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Dicono che di alcune imprese di Filippo, poiché non erano grandi né meravigliose compiute da Filippo, nessuno con giustizia le ricordava, gratificando così anche Alessandro, Clito, ormai non più padrone di sé, esaltava le imprese di Filippo e vilipendeva Alessandro e le sue imprese, ubriaco com'era; già poi Clito attaccava Alessandro e lo offendeva in molti modi perché era stato salvato da lui, quando quella battaglia di cavalleria si era svolta presso il Granico contro i Persiani, e levava solennemente la sua destra: «Questa mano, disse, o Alessandro, in quel momento ti salvò». È l'inizio della versione di Arriano, Anabasi di Alessandro.
Secondo Arriano nell'Anabasi, Clito viene ucciso da Alessandro con una lancia durante il simposio: il re, esasperato dalla costante insolenza dell'ubriaco amico, perde il controllo e lo colpisce mortalmente con l'arma di una guardia del corpo.
Altri passi di Arriano già tradotti e analizzati.