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greco · Arriano
Arriano · Anabasi di Alessandro
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Arriano, storico greco, descrive nell'Anabasi di Alessandro il profondo attaccamento del condottiero macedone per il suo cavallo Bucefala, che lo accompagnò in molte battaglie fino alla morte per vecchiaia. L'episodio rivela la dedizione umana di Alessandro e il terrore che incuteva ai popoli, tanto che minacciò di sterminare gli Uxii per recuperare il cavallo scomparso.
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Dopo la battaglia, Alessandro attraversato il fiume Idaspe, fondò due città, una nominò Nicaea e l'altra Bucefala, in memoria del cavallo Bucefala che era morto, colpito da nessuno, ma dal vigore della marcia e dall'età: aveva circa trent'anni ed era stanco, ma aveva prima condiviso molte fatiche e affrontato molti pericoli insieme ad Alessandro. Aveva come segno una testa di bue: alcuni dicono che avesse una macchia bianca sulla testa, mentre il cavallo era nero, assomigliante principalmente a una testa di bue. Questo cavallo una volta scomparve nel territorio degli Uxii e Alessandro proclamò che sarebbero stati uccisi tutti gli Uxii se non gli avessero restituito il cavallo; subito fu rinvenuto in seguito al proclama. Tale era infatti la dedizione di Alessandro per il cavallo, e tale era la paura che Alessandro isprava ai barbari.
Μετα την μαχην Αλεξανδρος, περασας τον Υδασπην ποταμον, δυο πολεις εκτισεν και την μεν Νικαιαν ωνομασε, την δε Βουκεφαλαν, ες του ιππου του Βουκεφαλα την μνημην, ος απεθανεν αυτου, ου βληθεις υπ' ουδενος, αλλ' υπο καματου τε και ηλικιας· ην γαρ αμφι τα τριακοντα ετη, καματηρος γενομενος, πολλα δε προσθεν ξυγκαμων τε και συγκινδυνευσας τω Αλεξανδρω. Σημειον δε αυτω ην βοος κεφαλη· οι δε λεγουσιν οτι λευκον σημα ειχεν επι της κεφαλης, μελας ων αυτος, ες βοος κεφαλην μαλιστα εικασμενον. Ουτος ο ιππος εν τη των Ουξιων χωρα ηφανισατο ποτε και ο Αλεξανδρος προεκηρυξεν ανα την χωραν παντας τους Ουξιους αποκτενειν, ει μη απαξουσιν αυτω τον ιππον και ευθυς απηχθη επι τω κηρυγματι. Τοσηδε μεν γαρ σπουδη τω Αλεξανδρφ αμφ' αυτον ην, τοσοσδε δε του Αλεξανδρου φοβος τοις βαρβαροις.
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I 77 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Dopo la battaglia, Alessandro attraversato il fiume Idaspe, fondò due città, una nominò Nicaea e l'altra Bucefala, in memoria del cavallo Bucefala che era morto, colpito da nessuno, ma dal vigore della marcia e dall'età: aveva circa trent'anni ed era stanco, ma aveva prima condiviso molte fatiche e affrontato molti pericoli insieme ad Alessandro. È l'inizio della versione di Arriano, Anabasi di Alessandro.
Secondo Arriano nell'Anabasi, Alessandro fondò la città di Bucefala in memoria del suo cavallo omonimo, morto di vecchiaia e stanchezza dopo aver affrontato innumerevoli pericoli insieme al condottiero. Questo gesto rivela l'importanza emotiva del cavallo nella vita di Alessandro.
Altri passi di Arriano già tradotti e analizzati.