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greco · Arriano
Arriano · Anabasi di Alessandro
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Arriano, nella sua Anabasi di Alessandro, riporta il discorso del conquistatore macedone ai suoi soldati dopo aver assoggettato i territori persiani. Alessandro sottolinea come tutto ciò che ha conquistato sia stato dato ai suoi uomini, mentre lui stesso possiede soltanto i simboli del potere.
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Ho assoggettato con la cavalleria i satrapi di Dario e ho aggiunto al vostro dominio tutta l'Ionia e l'Eolide intera e le due Frigie e la Lidia, e ho conquistato Mileto con l'assedio; tutto il resto, venendomi incontro volentieri, l'ho preso e l'ho dato a voi perché ne godiate i frutti; e i beni provenienti dall'Egitto e da Cirene, che ho acquistato senza combattere, vengono a voi, e la Siria cava e la Palestina e la regione fra i fiumi sono vostre proprietà, e Babilonia e Battriana e Susa sono vostre, e la ricchezza dei Lidi e i tesori dei Persiani e i beni degli Indi e il mare esteriore sono vostri; voi siete satrapi, voi siete strateghi, voi siete tassiarchi. Quanto a me stesso, che cosa mi rimane di tutte queste fatiche se non questa porpora e questo diadema? Non ho nulla di proprio, né alcuno potrebbe mostrare tesori miei se non questi, che sono vostri beni o che sono conservati per voi.
Κρατησας δε τη ιππω τους σατραπας τους Δαρειου την τε Ιωνιαν πασαν τη υμετερα αρχη προσεθηκα και την Αιολιδα πασαν και Φρυγας αμφοτερους και Λυδους, και Μιλητον ειλον πολιορχια· τα δε αλλα παντα εκοντα προσχωρησαντα λαβων υμιν ινα καρποισθε εδωκα· και τα εξ Αιγυπτου και Κυρηνης αγαθα, οσα αμαχει εκτησαμην, υμιν ερχεται, η τε κοιλη Συρια και η Παλαιστινη και η μεση των ποταμων υμετερον κτημα εισι, και Βαβυλων και Βακτρα και Σουσα υμετερα, και ο Λυδων πλουτος και οι Περσων θησαυροι και τα Ινδων αγαθα και η εξω θαλασσα υμετερα· υμεις σατραπαι, υμεις στρατηγοι, υμεις ταξιαρχαι. Ως εμοιγε αυτω τι περιεστιν απο τουτων των πονων οτι μη αυτη η πορφυρα και το διαδημα τουτο; Εχω δε ιδια ουδεν, ουδε εχει τις αποδειξαι θησαυρους εμους οτι μη ταυτα, υμετερα κτηματα η οσα ενεκα υμων φυλαττεται.
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I 75 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Ho assoggettato con la cavalleria i satrapi di Dario e ho aggiunto al vostro dominio tutta l'Ionia e l'Eolide intera e le due Frigie e la Lidia, e ho conquistato Mileto con l'assedio; tutto il resto, venendomi incontro volentieri, l'ho preso e l'ho dato a voi perché ne godiate i frutti; e i beni provenienti dall'Egitto e da Cirene, che ho acquistato senza combattere, vengono a voi, e la Siria cava e la Palestina e la regione fra i fiumi sono vostre proprietà, e Babilonia e Battriana e Susa sono vostre, e la ricchezza dei Lidi e i tesori dei Persiani e i beni degli Indi e il mare esteriore sono vostri; voi siete satrapi, voi siete strateghi, voi siete tassiarchi. È l'inizio della versione di Arriano, Anabasi di Alessandro.
In questo passo dell'Anabasi di Arriano, Alessandro sostiene di non possedere nulla in proprio se non la porpora regale e il diadema, poiché tutto ciò che ha conquistato appartiene ai suoi soldati e serve per la loro utilità.
Altri passi di Arriano già tradotti e analizzati.