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Allos Idem · Vol. unico · pag. 489 · versione 36
Cesare · De bello civili
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Versione d’autore: Cesare, De bello civili
Nel gennaio del 49 a.C. Cesare narra, nel De bello civili, i concitati momenti dell'inizio della guerra civile contro Pompeo. In questo passo del primo libro, la falsa notizia dell'arrivo dei cavalieri cesariani semina il panico a Roma: il console Lentulo fugge lasciando aperto l'erario più riservato, e la città si organizza raccogliendo coloni e persino gladiatori per difendersi.
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Annunciate queste cose a Roma, un terrore così grande e improvviso invase tutti, che il console Lentulo, pur essendo venuto per aprire l'erario e prelevare il denaro destinato a Pompeo per decreto del senato, aperto l'erario più riservato, fuggì subito dalla città. Si annunciava infatti, falsamente, che Cesare stava ormai per arrivare e che i suoi cavalieri erano già presenti. Lo seguirono il collega Marcello e la maggior parte dei magistrati. Gneo Pompeo, partito dalla città il giorno prima, si dirigeva verso le legioni che, ricevute da Cesare, aveva disposto in Apulia per lo svernamento. Le leve nei dintorni della città vengono sospese; a tutti sembra che nulla al di qua di Capua sia sicuro. A Capua per primi si fanno coraggio e si organizzano, e decidono di tenere una leva dei coloni che vi erano stati condotti per la legge Giulia; e i gladiatori, che Cesare teneva lì nella sua scuola, condotti al foro, Lentulo li incoraggia con la speranza della libertà, assegna loro cavalli e ordina loro di seguirlo; che poi, ammonito dai suoi, poiché questo fatto era biasimato dal giudizio di tutti, distribuì tra le famiglie della comunità campana per ragioni di custodia.
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01
I costrutti e le regole di questo passo. Apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
rebus … nuntiatisannunciate queste cose
Il participio 'nuntiatis' concorda con 'rebus' e ha valore temporale: la notizia appena giunta a Roma scatena il panico.
Nel periodo 1.
quas … disposueratche aveva disposto
'Quas' rimanda a 'legiones' e introduce la subordinata che spiega dove Pompeo le avesse disposte per l'inverno.
Nel periodo 4 · 2 volte in questo passo.
se sequi iussitordinò loro di seguirlo
'Iussit' regge l'infinito 'sequi' con soggetto sottinteso i gladiatori: costruzione tipica dei verba iubendi.
Nel periodo 8.
quod … reprehendebatur
'Quod' introduce una causale con l'indicativo, spiegando il motivo del pentimento di Lentulo per aver armato i gladiatori.
Nel periodo 9.
02
Periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati. Il testo originale pulito è il primo blocco.
Quibus rebus Romam nuntiatis, tantus repente terror invasit, ut, cum Lentulus consul ad aperiendum aerarium venisset ad pecuniamque Pompeio ex senatus consulto proferendam, protinus aperto sanctiore aerario ex urbe profugeret. Caesar enim adventare iam iamque et adesse eius equites falso nuntiabantur. Hunc Marcellus collega et plerique magistratus consecuti sunt. Cn. Pompeius pridie eius diei ex urbe profectus iter ad legiones habebat, quas a Caesare acceptas in Apulia hibernorum causa disposuerat. Dilectus circa urbem intermittuntur; nihil citra Capuam tutum esse omnibus videtur. Capuae primum se confirmant et colligunt delectumque colonorum, qui lege Iulia Capuam deducti erant, habere instituunt; gladiatoresque, quos ibi Caesar in ludo habebat, ad forum productos Lentulus spe libertatis confirmat atque iis equos attribuit et se sequi iussit; quos postea monitus ab suis, quod ea res omnium iudicio reprehendebatur, circum familias conventus Campani custodiae causa distribuit.
Annunciate queste cose a Roma, un terrore così grande e improvviso invase tutti, che il console Lentulo, pur essendo venuto per aprire l'erario e prelevare il denaro destinato a Pompeo per decreto del senato, aperto l'erario più riservato, fuggì subito dalla città.
Costrutti: Ablativo assoluto
Si annunciava infatti, falsamente, che Cesare stava ormai per arrivare e che i suoi cavalieri erano già presenti.
Lo seguirono il collega Marcello e la maggior parte dei magistrati.
Gneo Pompeo, partito dalla città il giorno prima, si dirigeva verso le legioni che, ricevute da Cesare, aveva disposto in Apulia per lo svernamento.
Costrutti: Proposizione relativa
Le leve nei dintorni della città vengono sospese;
a tutti sembra che nulla al di qua di Capua sia sicuro.
A Capua per primi si fanno coraggio e si organizzano, e decidono di tenere una leva dei coloni che vi erano stati condotti per la legge Giulia;
Costrutti: Proposizione relativa
e i gladiatori, che Cesare teneva lì nella sua scuola, condotti al foro, Lentulo li incoraggia con la speranza della libertà, assegna loro cavalli e ordina loro di seguirlo;
Costrutti: Costruzione di iubeo con infinito
che poi, ammonito dai suoi, poiché questo fatto era biasimato dal giudizio di tutti, distribuì tra le famiglie della comunità campana per ragioni di custodia.
Costrutti: Causale con quod
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119 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
04
Si traduce «Annunciate queste cose a Roma, un terrore così grande e improvviso invase [tutti]»: è l'apertura del capitolo 14 del primo libro del De bello civili di Cesare, che descrive il panico scoppiato a Roma alla notizia, falsa, dell'arrivo dei cavalieri di Cesare.
Lentulo fugge perché crede, sulla base di un annuncio falso, che i cavalieri di Cesare siano ormai alle porte di Roma: nel panico, dopo aver aperto l'erario più riservato per prelevare il denaro destinato a Pompeo, abbandona precipitosamente la città.
È l'erario più riservato di Roma, una riserva straordinaria di fondi custodita nel tempio di Saturno e usata solo in casi di estrema emergenza: Cesare lo cita per sottolineare la gravità del panico che spinse Lentulo ad aprirlo in fretta e furia.
Lo stesso passo (I pompeiani presi dal panico per l’arrivo di Cesare a Roma) lo trovi qui: