Caricamento…
Caricamento…
di Epicuro
I passi più studiati, con la traduzione accanto. Tocca una parola e si accende la sua resa.
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Ciò che è beato e incorruttibile non ha in sé affanni né li procura ad altri, e quindi non è soggetto né all'ira né al favore; infatti tutto ciò che è debole. (Altrove dice che gli dei sono comprensibili dalla ragione: alcuni sussistono in numero determinato, altri per somiglianza di forma, completati dalla continua effusione di immagini simili convergenti verso il medesimo fine, e hanno forma umana.) La morte non è nulla per noi. Infatti, quando siamo vivi, la morte non c'è; quando la morte c'è, allora non siamo più noi. Il limite della grandezza dei piaceri è l'eliminazione di tutto il dolore. Dove c'è il piacere, finché c'è, non esiste il dolore, la tristezza, o insieme l'uno e l'altro. Il dolore non persiste continuamente nella carne; il massimo dura il tempo minimo, e quello che supera di poco il piacere carnale non accade per molti giorni; invece le malattie di lunga durata hanno nella carne più piacere che dolore.
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