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Allos Idem · Vol. unico · pag. 80 · versione 2
Erodoto · Storie
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Versione d’autore: Erodoto, Storie
Erodoto apre le Storie presentando la versione persiana delle origini del conflitto tra Greci e barbari. I sapienti persiani accusano i Fenici di aver rapito Io, figlia del re di Argo, scatenando la spirale di ratti e vendette che culminerà nella guerra di Troia. Il passo è ricco di discorso indiretto e di costruzioni infinitive tipiche della prosa erodotea.
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I dotti persiani dicono dunque che i Fenici furono responsabili del conflitto. Questi infatti, venuti dal cosiddetto Mar Rosso a questo mare e stabilitisi in quella terra dove abitano ancora oggi, si dedicarono subito a lunghi viaggi per mare, e trasportando merci egizie e assire raggiungevano sia gli altri paesi sia Argo. Argo in quel tempo primeggiava su tutti i luoghi della regione ora chiamata Grecia. I Fenici, giunti appunto ad Argo, vi mettevano in vendita il carico. Nel quinto o sesto giorno da quando erano arrivati, quando quasi tutte le merci erano state vendute, vennero al mare molte altre donne e tra esse anche la figlia del re. Il suo nome era, secondo quanto dicono anche i Greci, Io figlia di Inaco. Queste, fermate a poppa della nave, compravano le merci che più desideravano, e i Fenici, datosi un segnale, si lanciarono su di loro. La maggior parte delle donne riuscì a fuggire, ma Io insieme ad altre fu rapita. Saliti sulla nave, salparono verso l'Egitto. Così i Persiani dicono che Io giunse in Egitto, a differenza di quanto narrano i Greci, e che questo fu il primo dei torti.
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Φοίνικας αἰτίους φασὶ γενέσθαι
→ i Fenici furono responsabili
Il verbo «φασί» (dicono) regge un'infinitiva: soggetto all'accusativo (Φοίνικας), predicativo αἰτίους e infinito γενέσθαι. Struttura tipica del discorso indiretto greco.
Compare nel periodo 1.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
ἀπικομένους … οἰκήσαντας
→ venuti... e stabilitisi
I participi aoristi ἀπικομένους e οἰκήσαντας (accusativo, in accordo con τούτους) esprimono azioni anteriori all'infinito principale ἐπιθέσθαι, con sfumatura temporale. Sono parte dell'infinitiva dipendente da φασί.
Compare nel periodo 2.
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ἐξεμπολημένων … πάντων
→ quando quasi tutte le merci erano state vendute
«ἐξεμπολημένων σφι σχεδὸν πάντων» è un genitivo assoluto con participio perfetto passivo (ἐξεμπολημένων) e genitivo soggettivo implicito (πάντων). Esprime una circostanza temporale anteriore all'azione principale.
Compare nel periodo 5.
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μὲν … τὴν δὲ
→ la maggior parte... ma Io
La correlazione μέν...δέ oppone il destino della maggior parte delle donne (ἀποφυγεῖν) a quello di Io (ἁρπασθῆναι). Gli infiniti aoristi fungono da infiniti storici, tipici della narrazione indiretta erodotea.
Compare nel periodo 8.
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Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Περσέων μέν νυν οἱ λόγιοι Φοίνικας αἰτίους φασὶ γενέσθαι τῆς διαφορῆς· τούτους γάρ, ἀπὸ τῆς Ἐρυθρῆς καλεομένης θαλάσσης ἀπικομένους ἐπὶ τήνδε τὴν θάλασσαν καὶ οἰκήσαντας τοῦτον τὸν χῶρον τὸν καὶ νῦν οἰκέουσι, αὐτίκα ναυτιλίῃσι μακρῇσι ἐπιθέσθαι, ἀπαγινέοντας δὲ φορτία Αἰγύπτιά τε καὶ Ἀσσύρια τῇ τε ἄλλῃ χώρῃ ἐσαπικνέεσθαι καὶ δὴ καὶ ἐς Ἄργος· τὸ δὲ Ἄργος τοῦτον τὸν χρόνον προεῖχε ἅπασι τῶν ἐν τῇ νῦν Ἑλλάδι καλεομένῃ χώρῃ. Ἀπικομένους δὲ τοὺς Φοίνικας ἐς δὴ τὸ Ἄργος τοῦτο διατίθεσθαι τὸν φόρτον. Πέμπτῃ δὲ ἢ ἕκτῃ ἡμέρῃ ἀπ' ἧς ἀπίκοντο, ἐξεμπολημένων σφι σχεδὸν πάντων, ἐλθεῖν ἐπὶ τὴν θάλασσαν γυναῖκας ἄλλας τε πολλὰς καὶ δὴ καὶ τοῦ βασιλέος θυγατέρα· τὸ δέ οἱ οὔνομα εἶναι, κατὰ τὠυτὸ τὸ καὶ Ἕλληνες λέγουσι, Ἰοῦν τὴν Ἰνάχου. Ταύτας στάσας κατὰ πρύμνην τῆς νεὸς ὠνέεσθαι τῶν φορτίων τῶν σφι ἦν θυμὸς μάλιστα, καὶ τοὺς Φοίνικας διακελευσαμένους ὁρμῆσαι ἐπ' αὐτάς. Τὰς μὲν δὴ πλέονας τῶν γυναικῶν ἀποφυγεῖν, τὴν δὲ Ἰοῦν σὺν ἄλλῃσι ἁρπασθῆναι· ἐσβαλομένους δὲ ἐς τὴν νέα οἴχεσθαι ἀποπλέοντας ἐπ' Αἰγύπτου. Οὕτω μὲν Ἰοῦν ἐς Αἴγυπτον ἀπικέσθαι λέγουσι Πέρσαι, οὐκ ὡς Ἕλληνες, καὶ τῶν ἀδικημάτων πρῶτον τοῦτο ἄρξαι.
I dotti persiani dicono dunque che i Fenici furono responsabili del conflitto.
Questi infatti, venuti dal cosiddetto Mar Rosso a questo mare e stabilitisi in quella terra dove abitano ancora oggi, si dedicarono subito a lunghi viaggi per mare, e trasportando merci egizie e assire raggiungevano sia gli altri paesi sia Argo.
Argo in quel tempo primeggiava su tutti i luoghi della regione ora chiamata Grecia.
I Fenici, giunti appunto ad Argo, vi mettevano in vendita il carico.
Nel quinto o sesto giorno da quando erano arrivati, quando quasi tutte le merci erano state vendute, vennero al mare molte altre donne e tra esse anche la figlia del re.
Il suo nome era, secondo quanto dicono anche i Greci, Io figlia di Inaco.
Queste, fermate a poppa della nave, compravano le merci che più desideravano, e i Fenici, datosi un segnale, si lanciarono su di loro.
La maggior parte delle donne riuscì a fuggire, ma Io insieme ad altre fu rapita.
Saliti sulla nave, salparono verso l'Egitto.
Così i Persiani dicono che Io giunse in Egitto, a differenza di quanto narrano i Greci, e che questo fu il primo dei torti.
120 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
Si traduce: «I dotti persiani dicono che i Fenici furono responsabili del conflitto». La frase introduce la versione persiana degli avvenimenti. Il verbo «φασί» regge un'infinitiva con Φοίνικας come soggetto accusativo e γενέσθαι come infinito.
Io è la figlia del re di Argo, rapita dai mercanti fenici secondo la versione persiana. Erodoto precisa che il suo nome coincide con quello che riferiscono anche i Greci (Ἰοῦν τὴν Ἰνάχου), figlia di Inaco. Il ratto di Io segna per i Persiani l'inizio delle ostilità tra oriente e occidente.
Questo passo inaugura la ricerca delle cause remote (αἰτίαι) del conflitto tra Grecia e Persia, tema centrale dell'opera. Erodoto presenta la versione persiana senza necessariamente avallarla, mostrando già il suo metodo comparativo: raccogliere tradizioni diverse e valutarle criticamente.
Lo stesso passo (L'inizio della contesa tra Greci e barbari (1)) lo trovi qui: