Erodoto di Alicarnasso (V sec. a.C.) è il padre della storiografia greca. Nelle Storie, il libro V tratta le vicende che precedono la rivolta ionica. In questo passo, gli Epidauri, colpiti da carestia, consultano l'oracolo di Delfi: la Pizia ordina di erigere statue delle dee Damia e Auxesia in legno di ulivo sacro, ottenibile solo dagli Ateniesi. Questi acconsentono in cambio di tributi religiosi annuali. Il racconto illustra i rapporti cultuali tra città greche e il ruolo dell'oracolo delfico nella vita religiosa.
Testo greco e traduzione italiana
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La terra degli Epidauri non produceva alcun frutto. Riguardo a questa disgrazia gli Epidauri consultarono l'oracolo a Delfi. La Pizia ordinò loro di erigere statue di Damia e di Auxesia, e che, dopo averle erette, le cose sarebbero andate meglio per loro. Gli Epidauri allora domandarono se dovessero fare le statue di bronzo o di pietra. La Pizia non permise né l'uno né l'altro, ma disse che dovevano essere di legno di ulivo coltivato. Gli Epidauri allora pregarono gli Ateniesi di concedere loro di tagliare un ulivo, ritenendo quelli i più sacri. Si dice anche che in quel tempo gli ulivi non esistessero da nessuna altra parte al mondo se non ad Atene. Essi dissero che l'avrebbero dato a queste condizioni: che ogni anno offrissero sacrifici ad Atena Poliade e a Eretteo. Gli Epidauri, avendo acconsentito a queste condizioni, ottennero ciò che chiedevano e, fatte le statue con quegli ulivi, le elessero. E la terra produsse per loro frutto e adempirono agli accordi presi con gli Ateniesi.
La Pizia ordinò loro di erigere statue di Damia e di Auxesia, e che, dopo averle erette, le cose sarebbero andate meglio per loro.
ἐκέλευε … ἱδρύσασθαι … συνοίσεσθαι vale «ordinò di erigere… e che sarebbero andate meglio». ἐκέλευε regge ἱδρύσασθαι e συνοίσεσθαι come infiniti in costruzione con l'accusativo: schema standard del greco antico per i verbi di ordine.
Gli Epidauri allora pregarono gli Ateniesi di concedere loro di tagliare un ulivo, ritenendo quelli i più sacri.
νομίζοντες εἶναι vale «ritenendo quelli i più sacri». νομίζοντες εἶναι: participio presente congiunto al soggetto (gli Epidauri) che esprime la ragione della loro richiesta: ritenevano quegli ulivi i più sacri.
Essi dissero che l'avrebbero dato a queste condizioni: che ogni anno offrissero sacrifici ad Atena Poliade e a Eretteo.
ἐπ' ᾧ ἀπάξουσι vale «a condizione che offrissero sacrifici». ἐπ' ᾧ introduce una clausola condizionale correlativa («a condizione che»): esprime le condizioni imposte dagli Ateniesi per cedere il legno di ulivo.
Gli Epidauri, avendo acconsentito a queste condizioni, ottennero ciò che chiedevano e, fatte le statue con quegli ulivi, le elessero.
Καταινέσαντες … ἔτυχον … ποιησάμενοι ἱδρύσαντο vale «avendo acconsentito… ottennero… fatte le statue… le elessero». Καταινέσαντες («avendo acconsentito») e ποιησάμενοι («avendo fatto»): participi aoristi congiunti che esprimono azioni anteriori rispetto ai verbi principali ἔτυχον e ἱδρύσαντο.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
La terra degli Epidauri non produceva alcun frutto.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Ἐπιδαυρίοισι (Ἐπιδαύριος, -α, -ον)sostantivo, dativo maschile plurale, 2ª declinazione, dativo di possesso con il verbo ἀνεδίδου: «agli Epidauri; degli Epidauri».
ἡ (γῆ, γῆς, f.)aggettivo, nominativo femminile singolare, 1ª declinazione, soggetto del periodo: «la terra; il suolo».
γῆ (καρπός, -οῦ, m.)sostantivo, accusativo maschile singolare, 2ª declinazione, oggetto diretto del verbo ἀνεδίδου: «frutto; raccolto».
καρπὸνsostantivo.
οὐδέναpronome.
ἀνεδίδουverbo.
2
Riguardo a questa disgrazia gli Epidauri consultarono l'oracolo a Delfi.
περὶpreposizione.
ταύτηςpronome.
ὦνcongiunzione.
τῆςaggettivo.
συμφορῆςsostantivo.
οἱaggettivo.
Ἐπιδαύριοιsostantivo.
ἐχρέωντοverbo.
ἐνpreposizione.
Δελφοῖσιsostantivo.
3
La Pizia ordinò loro di erigere statue di Damia e di Auxesia, e che, dopo averle erette, le cose sarebbero andate meglio per loro.
ἡaggettivo.
δὲcongiunzione.
Πυθίηsostantivo.
σφέαςpronome.
ἐκέλευεverbo.
Δαμίηςsostantivo.
τεcongiunzione.
καὶcongiunzione.
Αὐξησίηςsostantivo.
ἀγάλματαsostantivo.
ἱδρύσασθαιverbo.
καὶcongiunzione.
σφιpronome.
ἱδρυσαμένοισιparticipio.
ἄμεινονavverbio.
συνοίσεσθαιverbo.
4
Gli Epidauri allora domandarono se dovessero fare le statue di bronzo o di pietra.
Ἐπειρώτωνverbo.
ὦνcongiunzione.
οἱaggettivo.
Ἐπιδαύριοιsostantivo.
κότεραpronome.
χαλκοῦsostantivo.
ποιέωνταιverbo.
τὰaggettivo.
ἀγάλματαsostantivo.
ἢcongiunzione.
λίθουsostantivo.
5
La Pizia non permise né l'uno né l'altro, ma disse che dovevano essere di legno di ulivo coltivato.
ἡaggettivo.
δὲcongiunzione.
Πυθίηsostantivo.
οὐδετέρουpronome.
τούτωνpronome.
ἔαverbo.
ἀλλὰcongiunzione.
ξύλουsostantivo.
ἡμέρηςaggettivo.
ἐλαίηςsostantivo.
6
Gli Epidauri allora pregarono gli Ateniesi di concedere loro di tagliare un ulivo, ritenendo quelli i più sacri.
Ἐδέοντοverbo.
ὦνcongiunzione.
οἱaggettivo.
Ἐπιδαύριοιsostantivo.
Ἀθηναίωνsostantivo.
ἐλαίηνsostantivo.
σφιpronome.
δοῦναιverbo.
ταμέσθαιverbo.
ἱρωτάταςaggettivo.
δὴavverbio.
κείναςpronome.
νομίζοντεςparticipio.
εἶναιverbo.
7
Si dice anche che in quel tempo gli ulivi non esistessero da nessuna altra parte al mondo se non ad Atene.
λέγεταιverbo.
δὲcongiunzione.
καὶavverbio.
ὡςcongiunzione.
ἐλαῖαιsostantivo.
ἦσανverbo.
ἄλλοθιavverbio.
γῆςsostantivo.
οὐδαμοῦavverbio.
κατὰpreposizione.
χρόνονsostantivo.
κεῖνονpronome.
ἢcongiunzione.
ἐνpreposizione.
Ἀθήνῃσιsostantivo.
8
Essi dissero che l'avrebbero dato a queste condizioni: che ogni anno offrissero sacrifici ad Atena Poliade e a Eretteo.
Οἱpronome.
δὲcongiunzione.
ἐπὶpreposizione.
τοῖσδεpronome.
δώσεινverbo.
ἔφασανverbo.
ἐπ'preposizione.
ᾧpronome.
ἀπάξουσιverbo.
ἔτεοςsostantivo.
ἑκάστουaggettivo.
τῇaggettivo.
Ἀθηναίῃsostantivo.
τεcongiunzione.
τῇaggettivo.
Πολιάδιsostantivo.
ἱρὰsostantivo.
καὶcongiunzione.
τῷaggettivo.
Ἐρεχθέϊsostantivo.
9
Gli Epidauri, avendo acconsentito a queste condizioni, ottennero ciò che chiedevano e, fatte le statue con quegli ulivi, le elessero.
Καταινέσαντεςparticipio.
δὲcongiunzione.
ἐπὶpreposizione.
τούτοισιpronome.
οἱaggettivo.
Ἐπιδαύριοιsostantivo.
τῶνpronome.
τεcongiunzione.
ἐδέοντοverbo.
ἔτυχονverbo.
καὶcongiunzione.
ἀγάλματαsostantivo.
ἐκpreposizione.
τῶνaggettivo.
ἐλαιέωνsostantivo.
τουτέωνpronome.
ποιησάμενοιparticipio.
ἱδρύσαντοverbo.
10
E la terra produsse per loro frutto e adempirono agli accordi presi con gli Ateniesi.
καίcongiunzione.
ἥpronome.
τεcongiunzione.
γῆsostantivo.
σφιpronome.
ἔφερεverbo.
καρπὸνsostantivo.
καὶcongiunzione.
Ἀθηναίοισιsostantivo.
ἐπετέλεονverbo.
τὰpronome.
συνέθεντοverbo.
Glossario e paradigmi
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καὶ×6
e
δὲ×5
e
οἱ×5
gli
Ἐπιδαύριοι×4
Epidauri
τε×4
e
ἀγάλματα×3
statue
σφι×3
a loro
ὦν×3
dunque
γῆγῆ, γῆς, f.×2
la terra
Ἐδέοντο×2
pregare
ἐν×2
a
ἐπὶ×2
a
ἡ×2
la
ἢ×2
o
καρπὸν×2
frutto
Πυθίη×2
Pizia
τὰ×2
le
τῇ×2
ad
τῶν×2
ciò che
Ἀθηναίῃ
Atena
Ἀθηναίοισι
agli Ateniesi
Ἀθηναίων
Ateniesi
Ἀθήνῃσι
Atene
ἀλλὰ
ma
ἄλλοθι
altrove
ἄμεινον
meglio
ἀνεδίδου
produrre
ἀπάξουσι
offrire
Αὐξησίης
di Auxesia
γῆς
al mondo
Δαμίης
di Damia
Δελφοῖσι
Delfi
δὴ
davvero
δοῦναι
dare
δώσειν
dare
ἔα
permettere
εἶναι
essere
ἐκ
con
ἑκάστου
ogni
ἐκέλευε
ordinare
ἐλαῖαι
ulivi
ἐλαιέων
ulivi
ἐλαίην
un ulivo
ἐλαίης
di ulivo
ἐπ'
a condizione che
Ἐπειρώτων
domandare
ἐπετέλεον
adempiere
ἘπιδαύριοςἘπιδαύριος, -α, -ον
agli Epidauri
Ἐρεχθέϊ
Eretteo
ἔτεος
anno
ἔτυχον
ottenere
ἔφασαν
dire
ἔφερε
produrre
ἐχρέωντο
consultare l'oracolo
ἥ
la
ἡμέρης
coltivato
ἦσαν
essere
ἱδρυσαμένοισι
dopo averle erette
ἱδρύσαντο
erigere
ἱδρύσασθαι
erigere
ἱρὰ
sacrifici
ἱρωτάτας
i più sacri
καί
e
καρπόςκαρπός, -οῦ, m.
frutto
κατὰ
in
Καταινέσαντες
avendo acconsentito
κείνας
quelli
κεῖνον
quel
κότερα
se
λέγεται
dirsi
λίθου
di pietra
νομίζοντες
ritenere
ξύλου
di legno
οὐδαμοῦ
da nessuna parte
οὐδένα
nessun
οὐδετέρου
né l'uno né l'altro
περὶ
riguardo a
ποιέωνται
fare
ποιησάμενοι
avendo fatto
Πολιάδι
Poliade
συμφορῆς
disgrazia
συνέθεντο
accordarsi
συνοίσεσθαι
andare bene
σφέας
loro
ταμέσθαι
tagliare
ταύτης
questa
τῆς
la
τοῖσδε
queste condizioni
τουτέων
quegli
τούτοισι
queste condizioni
τούτων
di questi
τῷ
a
χαλκοῦ
di bronzo
χρόνον
tempo
ᾧ
ciò
ὡς
che
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ἐπιδαυρίοισι ἡ γῆ καρπὸν οὐδένα ἀνεδίδου»?
Si traduce: «La terra degli Epidauri non produceva alcun frutto». In Erodoto, Storie V 82, questa frase apre il racconto della carestia che colpisce Epidauro e spinge gli abitanti a consultare l'oracolo di Delfi per trovare rimedio.
Chi erano Damia e Auxesia?
Damia e Auxesia erano divinità della fertilità e del germoglio venerate nell'area del Peloponneso e di Egina. L'oracolo di Delfi ordina agli Epidauri di erigerle statue in legno di ulivo sacro per porre fine alla carestia, rivelando il legame tra culto agrario e prosperità della terra.
Perché gli Ateniesi pretesero tributi religiosi in cambio del legno di ulivo?
Gli Ateniesi ritenevano sacri i propri ulivi, e in Erodoto, Storie V 82, si precisa che all'epoca gli ulivi esistevano solo ad Atene. In cambio del legno per le statue, pretesero sacrifici annuali ad Atena Poliade e a Eretteo, inserendo così Epidauro in una rete di obblighi religiosi verso Atene.
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