Erodoto di Alicarnasso racconta nel libro VII delle Storie la grande spedizione di Serse contro la Grecia (480 a.C.). In questo episodio, mentre l'esercito persiano attraversa l'Ellesponto su ponti di barche, Serse prima si esalta vedendo la moltitudine dei soldati e poi scoppia in lacrime, contemplando la fugacità della vita umana. Il dialogo con Artabano, suo zio paterno che aveva già sconsigliato l'impresa, diventa una riflessione universale sulla brevità dell'esistenza e sul desiderio di morte che le sventure e le malattie producono nell'animo umano.
Testo greco e traduzione italiana
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Ὡςquandoδὲeὥρα'videπάνταcompletamenteμὲνda un latoτὸνl'ἙλλήσποντονEllespontoὑπὸdaτῶνdelleνεῶνnaviἀποκεκρυμμένον,copertoπάσαςtutteδὲeτὰςleἀκτὰςriveκαὶeτὰleἈβυδηνῶνdegli Abideniπεδίαpianureἐπίπλεαpieneἀνθρώπων,di uominiἐνθαῦταalloraὁilΞέρξηςSerseἑωυτὸνse stessoἐμακάρισε,ritenne fortunatoμετὰdopoτοῦτοciòἐδάκρυσε.pianseΜαθὼνaccortoseneδέeμινneἈρτάβανοςArtabanoὁloπάτρως,zio paternoὃςcheτὸperπρῶτονprimoγνώμῃparereἀπεδέξατοaveva espressoἐλεύθερωςliberamenteοὐnonσυμβουλεύωνconsigliandoΞέρξῃa Serseστρατεύεσθαιmuovere guerraἐπὶcontroτὴνlaἙλλάδα,Greciaοὗτοςcostuiὢνὴρl'uomoφρασθεὶςavvedutosiΞέρξηνSerseδακρύσανταche piangevaεἴρετοchieseτάδε·questo«Ὦoβασιλεῦ,reὡςquantoπολλὸνmoltoἀλλήλωνl'una dall'altraκεχωρισμέναdistantiἐργάσαοhai fattoνῦνoraτεeκαὶeὀλίγῳdi pocoπρότερον·primaμακαρίσαςdopo esserti ritenuto fortunatoγὰρinfattiσεωυτὸνte stessoδακρύεις».piangiὉegliδὲeεἶπε·disse«Ἐσῆλθεè venuto in menteγάρinfattiμεmiλογισάμενονdopo aver riflettutoκατοικτῖραιdi provare compassioneὡςcheβραχύςbreveἐστιsiaὁlaπᾶςtuttaἀνθρώπινοςumanaβίος,vitaεἰseτοῦτονdi questaγεalmenoἐόντωνessendoτοσούτωνcosì grandeοὐδέειςnessunoἐςtraἑκατοστὸνcentesimoἔτοςannoπεριέσται».sarà in vitaὉegliδὲeἀμείβετοrisposeλέγων·dicendo«Ἕτεραcose diverseτούτουdi questeπαρὰduranteτὴνlaζόηνvitaπεπόνθαμενabbiamo vissutoοἰκτρότερα.più doloroseἘνinγὰρinfattiοὕτωcosìβραχεῖbreveβίῳvitaοὐδεὶςnessunoοὕτωcosìἄνθρωποςuomoἐὼνessendoεὐδαίμωνfortunatoπέφυκε,nasceοὔτεnéτούτωνtra costoroοὔτεnéτῶνdegliἄλλων,altriτῷal qualeοὐnonπαραστήσεταιcapitiπολλάκιςspessoκαὶeοὐκnonἅπαξuna sola voltaτεθνάναιmorireβούλεσθαιvolerμᾶλλονpiuttostoἢcheζώειν.vivereΑἵleτεeγὰρinfattiσυμφοραὶsventureπροσπίπτουσαιche sopraggiungonoκαὶeαἱleνοῦσοιmalattieσυνταράσσουσαιche sconvolgonoκαὶeβραχὺνbreveἐόνταessendoμακρὸνlungoδοκέεινsembrareεἶναιessereποιεῦσιfannoτὸνilβίον.vitaΟὕτωcosìὁlaμὲνda un latoθάνατοςmorteμοχθηρῆςpiena di faticheἐούσηςessendoτῆςlaζόηςvitaκαταφυγὴrifugioαἱρετωτάτηpiù desiderabileτῷper l'ἀνθρώπῳuomoγέγονε·è diventataὁilδὲinveceθεὸςdioγλυκὺνdolceγεύσαςdopo aver dato un assaggioτὸνl'αἰῶναesistenzaφθονερὸςinvidiosoἐνinαὐτῷessaεὑρίσκεταιsi rivelaἐών».essendo
Traduzione in italiano
Quando vide l'Ellesponto completamente coperto dalle navi e tutte le rive e le pianure degli Abideni piene di uomini, allora Serse si ritenne fortunato, e dopo ciò pianse. Accortosene, Artabano lo zio paterno, che per primo aveva espresso liberamente il parere di non consigliare a Serse di muovere guerra contro la Grecia, costui, avvedutosi che Serse piangeva, gli chiese questo: «O re, quanto distanti l'una dall'altra sono le cose che hai fatto ora e poco prima: dopo esserti ritenuto fortunato, piangi». Egli disse: «Mi è venuto infatti in mente, dopo aver riflettuto, di provare compassione per come sia breve tutta la vita umana: di questa moltitudine così grande, nessuno sarà in vita tra cent'anni». Egli rispose dicendo: «Abbiamo vissuto nella vita cose ancora più dolorose di queste. In una vita così breve, infatti, nessuno nasce così fortunato tra costoro e tra gli altri uomini che non gli capiti spesso, e non una sola volta, di voler morire piuttosto che vivere. Le sventure che sopraggiungono e le malattie che sconvolgono fanno sembrare lungo anche il breve arco della vita. Così la morte, essendo la vita piena di fatiche, è diventata il rifugio più desiderabile per l'uomo; il dio invece, dopo averci dato un assaggio dolce dell'esistenza, si rivela invidioso in essa».
Quando vide l'Ellesponto completamente coperto dalle navi e tutte le rive e le pianure degli Abideni piene di uomini, allora Serse si ritenne fortunato, e dopo ciò pianse.
ὥρα' … Ἑλλήσποντον … ἀποκεκρυμμένον vale «vide l'Ellesponto completamente coperto». ὥρα' regge τὸν Ἑλλήσποντον come oggetto e ἀποκεκρυμμένον come participio predicativo: costrutto tipico dei verbi di percezione che descrive il risultato osservato ('vide l'Ellesponto coperto').
Accortosene, Artabano lo zio paterno, che per primo aveva espresso liberamente il parere di non consigliare a Serse di muovere guerra contro la Grecia, costui, avvedutosi che Serse piangeva, gli chiese questo:
ὃς … ἀπεδέξατο … συμβουλεύων vale «che per primo aveva espresso liberamente il parere di non consigliare». La relativa con ὃς identifica Artabano attraverso il suo atto passato: aveva espresso liberamente il parere contrario alla spedizione, usando il participio con negazione οὐ συμβουλεύων.
Egli disse: «Mi è venuto infatti in mente, dopo aver riflettuto, di provare compassione per come sia breve tutta la vita umana: di questa moltitudine così grande, nessuno sarà in vita tra cent'anni».
ἐόντων τοσούτων vale «di questa moltitudine così grande». ἐόντων τοσούτων è un genitivo assoluto con valore concessivo-causale: 'pur essendo così grande questa moltitudine'; il soggetto sottinteso è oi anthropoi dell'esercito.
Proposizione relativa con negazione (τῷ οὐ παραστήσεται)
In una vita così breve, infatti, nessuno nasce così fortunato tra costoro e tra gli altri uomini che non gli capiti spesso, e non una sola volta, di voler morire piuttosto che vivere.
τῷ … παραστήσεται … τεθνάναι βούλεσθαι vale «di voler morire piuttosto che vivere». La relativa con τῷ (dativo di relazione) e la negazione οὐ ha valore consecutivo-limitativo: 'al quale non capiterà... di voler morire'. La doppia negazione οὐ πολλάκις / οὐκ ἅπαξ rafforza l'affermazione.
Le sventure che sopraggiungono e le malattie che sconvolgono fanno sembrare lungo anche il breve arco della vita.
δοκέειν … ποιεῦσι … βίον vale «fanno sembrare lungo anche il breve arco della vita». ποιεῦσι regge τὸν βίον come oggetto e δοκέειν εἶναι come infinito causativo: 'fanno sembrare la vita lunga', con βραχὺν ἐόντα come predicativo dell'oggetto.
Così la morte, essendo la vita piena di fatiche, è diventata il rifugio più desiderabile per l'uomo; il dio invece, dopo averci dato un assaggio dolce dell'esistenza, si rivela invidioso in essa».
μοχθηρῆς ἐούσης … ζόης vale «essendo la vita piena di fatiche». Genitivo assoluto con valore causale: il participio ἐούσης concorda con τῆς ζόης al genitivo, indicando la causa per cui la morte diventa rifugio desiderabile ('essendo la vita piena di fatiche').
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Quando vide l'Ellesponto completamente coperto dalle navi e tutte le rive e le pianure degli Abideni piene di uomini, allora Serse si ritenne fortunato, e dopo ciò pianse.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Ὡς (ὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα)congiunzione, indicativo aoristo 3ª singolare attiva, coniugazione contratta (atemática), verbo della proposizione temporale introdotta da ὡς δέ: «vide; guardò».
δὲcongiunzione, particella avversativa o continuativa post-positiva che introduce la temporale: «e; ma; invece».
ὥρα' (πᾶς, πᾶσα, πᾶν)verbo, accusativo maschile singolare, 3ª/1ª (mista) declinazione, aggettivo predicativo concordato con τὸν ἑλλήσποντον nell'accusativo assoluto della completiva di ὁράω: «tutto; completamente; intero».
πάνταaggettivo.
μὲνavverbio.
τὸνaggettivo.
Ἑλλήσποντονsostantivo.
ὑπὸpreposizione.
τῶνaggettivo.
νεῶνsostantivo.
ἀποκεκρυμμένονparticipio.
πάσαςaggettivo.
δὲcongiunzione.
τὰςaggettivo.
ἀκτὰςsostantivo.
καὶcongiunzione.
τὰaggettivo.
Ἀβυδηνῶνsostantivo.
πεδίαsostantivo.
ἐπίπλεαaggettivo.
ἀνθρώπωνsostantivo.
ἐνθαῦταavverbio.
ὁaggettivo.
Ξέρξηςsostantivo.
ἑωυτὸνpronome.
ἐμακάρισεverbo.
μετὰpreposizione.
τοῦτοpronome.
ἐδάκρυσεverbo.
2
Accortosene, Artabano lo zio paterno, che per primo aveva espresso liberamente il parere di non consigliare a Serse di muovere guerra contro la Grecia, costui, avvedutosi che Serse piangeva, gli chiese questo:
Μαθὼνparticipio.
δέcongiunzione.
μινpronome.
Ἀρτάβανοςsostantivo.
ὁaggettivo.
πάτρωςsostantivo.
ὃςpronome.
τὸaggettivo.
πρῶτονaggettivo.
γνώμῃsostantivo.
ἀπεδέξατοverbo.
ἐλεύθερωςavverbio.
οὐavverbio.
συμβουλεύωνparticipio.
Ξέρξῃsostantivo.
στρατεύεσθαιverbo.
ἐπὶpreposizione.
τὴνaggettivo.
Ἑλλάδαsostantivo.
οὗτοςpronome.
ὢνὴρsostantivo.
φρασθεὶςparticipio.
Ξέρξηνsostantivo.
δακρύσανταparticipio.
εἴρετοverbo.
τάδεpronome.
3
«O re, quanto distanti l'una dall'altra sono le cose che hai fatto ora e poco prima: dopo esserti ritenuto fortunato, piangi».
Ὦavverbio.
βασιλεῦsostantivo.
ὡςavverbio.
πολλὸνavverbio.
ἀλλήλωνpronome.
κεχωρισμέναparticipio.
ἐργάσαοverbo.
νῦνavverbio.
τεcongiunzione.
καὶcongiunzione.
ὀλίγῳaggettivo.
πρότερονavverbio.
μακαρίσαςparticipio.
γὰρcongiunzione.
σεωυτὸνpronome.
δακρύειςverbo.
4
Egli disse: «Mi è venuto infatti in mente, dopo aver riflettuto, di provare compassione per come sia breve tutta la vita umana: di questa moltitudine così grande, nessuno sarà in vita tra cent'anni».
Ὁpronome.
δὲcongiunzione.
εἶπεverbo.
Ἐσῆλθεverbo.
γάρcongiunzione.
μεpronome.
λογισάμενονparticipio.
κατοικτῖραιverbo.
ὡςcongiunzione.
βραχύςaggettivo.
ἐστιverbo.
ὁaggettivo.
πᾶςaggettivo.
ἀνθρώπινοςaggettivo.
βίοςsostantivo.
εἰcongiunzione.
τοῦτονpronome.
γεavverbio.
ἐόντωνparticipio.
τοσούτωνaggettivo.
οὐδέειςpronome.
ἐςpreposizione.
ἑκατοστὸνaggettivo.
ἔτοςsostantivo.
περιέσταιverbo.
5
Egli rispose dicendo: «Abbiamo vissuto nella vita cose ancora più dolorose di queste.
Ὁpronome.
δὲcongiunzione.
ἀμείβετοverbo.
λέγωνparticipio.
Ἕτεραpronome.
τούτουpronome.
παρὰpreposizione.
τὴνaggettivo.
ζόηνsostantivo.
πεπόνθαμενverbo.
οἰκτρότεραaggettivo.
6
In una vita così breve, infatti, nessuno nasce così fortunato tra costoro e tra gli altri uomini che non gli capiti spesso, e non una sola volta, di voler morire piuttosto che vivere.
Ἐνpreposizione.
γὰρcongiunzione.
οὕτωavverbio.
βραχεῖaggettivo.
βίῳsostantivo.
οὐδεὶςpronome.
οὕτωavverbio.
ἄνθρωποςsostantivo.
ἐὼνparticipio.
εὐδαίμωνaggettivo.
πέφυκεverbo.
οὔτεcongiunzione.
τούτωνpronome.
οὔτεcongiunzione.
τῶνaggettivo.
ἄλλωνaggettivo.
τῷpronome.
οὐavverbio.
παραστήσεταιverbo.
πολλάκιςavverbio.
καὶcongiunzione.
οὐκavverbio.
ἅπαξavverbio.
τεθνάναιverbo.
βούλεσθαιverbo.
μᾶλλονavverbio.
ἢcongiunzione.
ζώεινverbo.
7
Le sventure che sopraggiungono e le malattie che sconvolgono fanno sembrare lungo anche il breve arco della vita.
Αἵaggettivo.
τεcongiunzione.
γὰρcongiunzione.
συμφοραὶsostantivo.
προσπίπτουσαιparticipio.
καὶcongiunzione.
αἱaggettivo.
νοῦσοιsostantivo.
συνταράσσουσαιparticipio.
καὶcongiunzione.
βραχὺνaggettivo.
ἐόνταparticipio.
μακρὸνaggettivo.
δοκέεινverbo.
εἶναιverbo.
ποιεῦσιverbo.
τὸνaggettivo.
βίονsostantivo.
8
Così la morte, essendo la vita piena di fatiche, è diventata il rifugio più desiderabile per l'uomo; il dio invece, dopo averci dato un assaggio dolce dell'esistenza, si rivela invidioso in essa».
Οὕτωavverbio.
ὁaggettivo.
μὲνavverbio.
θάνατοςsostantivo.
μοχθηρῆςaggettivo.
ἐούσηςparticipio.
τῆςaggettivo.
ζόηςsostantivo.
καταφυγὴsostantivo.
αἱρετωτάτηaggettivo.
τῷaggettivo.
ἀνθρώπῳsostantivo.
γέγονεverbo.
ὁaggettivo.
δὲcongiunzione.
θεὸςsostantivo.
γλυκὺνaggettivo.
γεύσαςparticipio.
τὸνaggettivo.
αἰῶναsostantivo.
φθονερὸςaggettivo.
ἐνpreposizione.
αὐτῷpronome.
εὑρίσκεταιverbo.
ἐώνparticipio.
Glossario e paradigmi
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ὁ×7
il
καὶ×5
e
δὲ×4
e
γὰρ×3
infatti
οὕτω×3
così
τὸν×3
l'
δέ×2
e
Ἐν×2
in
μὲν×2
da un lato
οὐ×2
non
οὔτε×2
né
πᾶςπᾶς, πᾶσα, πᾶν×2
tutto
τε×2
e
τὴν×2
la
τῷ×2
al quale
τῶν×2
delle
ὡς×2
quanto
Ἀβυδηνῶν
degli Abideni
Αἵ
le
αἱ
le
αἱρετωτάτη
più desiderabile
αἰῶνα
esistenza
ἀκτὰς
rive
ἀλλήλων
l'una dall'altra
ἄλλων
altri
ἀμείβετο
rispose
ἀνθρώπινος
umana
ἄνθρωπος
uomo
ἀνθρώπῳ
uomo
ἀνθρώπων
di uomini
ἅπαξ
una sola volta
ἀπεδέξατο
aveva espresso
ἀποκεκρυμμένον
coperto
Ἀρτάβανος
Artabano
αὐτῷ
essa
βασιλεῦ
re
βίον
vita
βίος
vita
βίῳ
vita
βούλεσθαι
voler
βραχεῖ
breve
βραχὺν
breve
βραχύς
breve
γάρ
infatti
γε
almeno
γέγονε
è diventata
γεύσας
dopo aver dato un assaggio
γλυκὺν
dolce
γνώμῃ
parere
δακρύεις
piangi
δακρύσαντα
che piangeva
δοκέειν
sembrare
ἐδάκρυσε
pianse
εἰ
se
εἶναι
essere
εἶπε
disse
εἴρετο
chiese
ἑκατοστὸν
centesimo
ἐλεύθερως
liberamente
Ἑλλάδα
Grecia
Ἑλλήσποντον
Ellesponto
ἐμακάρισε
ritenne fortunato
ἐνθαῦτα
allora
ἐόντα
essendo
ἐόντων
essendo
ἐούσης
essendo
ἐπὶ
contro
ἐπίπλεα
piene
ἐργάσαο
hai fatto
ἐς
tra
Ἐσῆλθε
è venuto in mente
ἐστι
sia
Ἕτερα
cose diverse
ἔτος
anno
εὐδαίμων
fortunato
εὑρίσκεται
si rivela
ἐὼν
essendo
ἐών
essendo
ἑωυτὸν
se stesso
ζόην
vita
ζόης
vita
ζώειν
vivere
ἢ
che
θάνατος
morte
θεὸς
dio
καταφυγὴ
rifugio
κατοικτῖραι
di provare compassione
κεχωρισμένα
distanti
λέγων
dicendo
λογισάμενον
dopo aver riflettuto
Μαθὼν
accortosene
μακαρίσας
dopo esserti ritenuto fortunato
μακρὸν
lungo
μᾶλλον
piuttosto
με
mi
μετὰ
dopo
μιν
ne
μοχθηρῆς
piena di fatiche
νεῶν
navi
νοῦσοι
malattie
νῦν
ora
Ξέρξῃ
a Serse
Ξέρξην
Serse
Ξέρξης
Serse
οἰκτρότερα
più dolorose
ὀλίγῳ
di poco
ὁράωὁράω, ὄψομαι, εἶδον, ἑώρακα
vide
ὃς
che
οὐδέεις
nessuno
οὐδεὶς
nessuno
οὐκ
non
οὗτος
costui
πάντα
completamente
παρὰ
durante
παραστήσεται
capiti
πάσας
tutte
πάτρως
zio paterno
πεδία
pianure
πεπόνθαμεν
abbiamo vissuto
περιέσται
sarà in vita
πέφυκε
nasce
ποιεῦσι
fanno
πολλάκις
spesso
πολλὸν
molto
προσπίπτουσαι
che sopraggiungono
πρότερον
prima
πρῶτον
primo
σεωυτὸν
te stesso
στρατεύεσθαι
muovere guerra
συμβουλεύων
consigliando
συμφοραὶ
sventure
συνταράσσουσαι
che sconvolgono
τὰ
le
τάδε
questo
τὰς
le
τεθνάναι
morire
τῆς
la
τὸ
per
τοσούτων
così grande
τοῦτο
ciò
τοῦτον
di questa
τούτου
di queste
τούτων
tra costoro
ὑπὸ
da
φθονερὸς
invidioso
φρασθεὶς
avvedutosi
Ὦ
o
ὢνὴρ
l'uomo
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ὡς δὲ ὥρα' πάντα μὲν τὸν Ἑλλήσποντον ὑπὸ τῶν νεῶν ἀποκεκρυμμένον»?
La frase si traduce: 'Quando vide l'Ellesponto completamente coperto dalle navi'. In Erodoto, Storie VII 45, questa visione dell'imponente armata spinge Serse a commuoversi di fronte alla caducità della vita umana.
Perché Serse piange dopo essersi beato di se stesso?
Serse piange perché, contemplando la moltitudine dei suoi soldati, è colto dal pensiero che tra cent'anni nessuno di loro sarà ancora in vita. Il contrasto tra la grandiosità del momento e la brevità della vita umana produce in lui una commozione autentica, descritta da Erodoto con sottile ironia e profondità psicologica.
Qual è la risposta di Artabano alla riflessione di Serse?
Artabano risponde che la vita umana è ancora più degna di compassione di quanto Serse pensi: nessun uomo, per quanto felice, non desideri più volte morire piuttosto che continuare a vivere. Le sventure e le malattie rendono il breve arco della vita opprimente, e la morte diventa il rifugio più desiderabile. Il dio, dice Artabano, dà un assaggio dolce dell'esistenza ma si rivela poi invidioso.
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