Participio concessivo negato (μὴ ὄντα)
Τὸ γάρ τοι θάνατον δεδιέναι, ὦ ἄνδρες, οὐδὲν ἄλλο ἐστὶν ἢ δοκεῖν σοφὸν εἶναι μὴ ὄντα· δοκεῖν γὰρ εἰδέναι ἐστὶν ἃ οὐκ οἶδεν.
Il temere la morte, o uomini, non è altro che credere di essere sapiente senza esserlo; è infatti credere di sapere ciò che non si sa.
δοκεῖν … μὴ ὄντα vale «credere di essere sapiente senza esserlo». δοκεῖν σοφὸν εἶναι μὴ ὄντα: il participio negato con μή ha valore concessivo-avversativo riferito al soggetto sottinteso. Resa: «credere di essere sapiente senza esserlo».

